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La natura “senza tempo” secondo Wolfgang Laib

Immagine di Michele Alberto Sereni - Courtesy Magonza

Fino a domenica 25 febbraio rimangono in mostra a Villa Panza (Piazza Litta 1 a Varese) le opere senza tempo di Wolfgang Laib (Metzingen – Sud Germania, 1950)

L’artista tedesco si è più volte espresso sulla tematica dello scorrere del tempo e ora le quattro grandi installazioni – una delle quale è inedita – studiate per le Scuderie e delle Rimesse per le Carrozze di Villa Panza, struttura gestita dal Fai, mostrano in pratica la sua idea.

Cera d’api, polline, riso, pietra, carta e ottone sono gli elementi che danno vita alle opere di Wolfgang Laib che producono una dimensione spirituale forte più volte associata al misticismo che accomuna questo artista allo spirito collezionistico di Giuseppe Panza di Biumo cui cade il centenario della sua nascita.

Difatto, il progetto di Laib fa parte di un programma espositivo quadriennale dedicato ai temi cari a Giuseppe Panza: natura e forma, ritmo e dinamica, segno e messaggio e luce e colore.

In particolare, Passageway chiude il ciclo dedicato a natura e forma raccogliendo il testimone di Ex Natura. Nuove opere dalla Collezione Panza di Biumo, inaugurata un anno fa e terminata il 1° ottobre 2023.

Dopo questa prima fase, le altre mostre saranno allestite a cadenza annuale, attingendo sia dalla nuova donazione Panza – un nucleo di 108 lavori di 26 artisti europei e americani, presentata dal Fai lo scorso anno – sia dalle opere della collezione permanente.

L’intervento esclusivo di artisti contemporanei, non necessariamente collezionati da Giuseppe Panza di Biumo ma affini ai contenuti della sua ricerca, dà inoltre vita ad alcune mostre nelle mostre, come Passageway, finalizzate a generare nuove suggestioni e ulteriori approfondimenti sul tema dell’anno.

Uno sguardo alle opere

La prima opera che si incontra in mostra nella Scuderia grande della Villa è Passageway Inside-Downside (2011-2012): cinquantadue elementi in ottone che evocano la forma di piccole barche appoggiate su altrettanti cumuli di riso, e rimandano all’idea del viaggio verso un altro mondo.

Lo spazio della Scuderia piccola ospita invece l’opera Brahmanda (2016-2022), realizzata in granito nero e dalla forma ovoidale, ispirata a Brahma e al mito dell’uovo cosmico, simbolo della creazione dell’universo nella lingua sanscrita.

Immagine di Miichele Alberto Sereni – Courtesy Magonza

Il percorso espositivo continua nella prima delle due rimesse delle carrozze con Crossing the River-for Bodhiharma (2021-2022): sette lavori di carta su legno, in cui il disegno emerge solo in base al modo in cui la luce si riflette nell’opera.

Si tratta di un altro viaggio spirituale, stavolta in nome di Bodhidharma, mistico indiano che ha sposato i principî del Buddismo e delle arti marziali per mostrare la via della saggezza, dell’illuminazione interiore e della contemplazione.

Infine, nella seconda sala delle rimesse, la mostra si chiude con un’installazione dal titolo Untitled 2023, un’opera site specific realizzata dall’artista con il riso e la cera d’api, materia duttile, malleabile il cui intenso profumo colpisce i nostri sensi.

Immagine di Miichele Alberto Sereni – Courtesy Magonza

Attraverso Untitled 2023, Laib invita a compiere un’esperienza metafisica, pensata e realizzata esclusivamente per Villa Panza.

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