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Le normative Esg trasformeranno la nostra economia, a partire dal 2024

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Le normative Esg aiuteranno a sostenere nel 2024 l’economia globale avviandola sulla strada della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente

Il 2024 sarà una sorta di punto di svolta per tutti coloro che hanno a che fare con le pratiche Esg. I consulenti in particolare sollecitano maggiore attenzione e impulso verso il potenziamento di coerenza, accuratezza e trasparenza nelle relazioni d’impatto.

Ciò è sicuramente dato da un’evoluzione della tematica con una chiara diversificazione delle normative che, a loro volta, influenzeranno le aziende a livello globale.

Ne è convinto Christian Sansoni, chief operating officer della benefit company ecosostenibile.eu, realtà con sede a Roma e Belgrado il quale precisa: “Sono normative che sosterranno l’economia globale per trasformarsi in un modello più sostenibile, spostando i cluster di industrie in una direzione comune“.

La lista dei punti caldi la trovate qui sotto, ma Sansoni aggiunge: “Metterei in evidenza anche l’introduzione del Cbam, nuovo meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, strumento di riferimento per combattere la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e uno dei pilastri centrali dell’ambiziosa agenda dell’Ue Fit for 55, entrato già in vigore nel corso del 2023 e che consentirà di rendere più stringenti i meccanismi di compensazione del mercato del carbonio“.

Christian Sansoni, chief operating officer della benefit company ecosostenibile.eu
Christian Sansoni, chief operating officer ecosostenibile.eu

E non abbiamo parlato dei grandi cambiamenti che il 2024 porterà nell’economia statunitense, con nuove norme per il trasporto, economia circolare, edifici near zero e altro ancora.

C’è da spaventarsi? Il consulente rasserena: “Posso capire che tutte queste norme possano confondere i meno esperti o chi pensava di poter posticipare ancora l’integrazione della sostenibilità nel core business aziendale, ma si rendono necessarie per sostenere la trasformazione dell’economia, abbandonando un modello fortemente improntato sul capitalismo, per guidare tutti gli attori all’interno dei pilastri portanti della sostenibilità, ovverossia le persone, l’ambiente e l’economia, che lega persone e ambiente in un perfetto meccanismo armonico e funzionale“.

Normative Esg, ecco i punti di cambiamento del 2024

Ecco 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞 che 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟒 dovremo attentamente considerare. Vediamole insieme seguendo lo schema di Sansoni.

Corporate Sustainability Reporting Directive (#Csrd)

  • si rivolge alle grandi imprese dell’Ue e alle imprese di Paesi terzi con un’attività significativa in Europa
  • principio di Doppia Materialità: verifica impatto azienda vs ambiente (Inside Out) e verifica impatto ambiente versus azienda (Outsight In), valutazione dei rischi di sostenibilità
  • divulgazione di informazioni relative ai beni immateriali
  • segnalazione di un processo per la selezione dei materiali
  • informazioni più lungimiranti e puntuali su obiettivi e progressi
  • allarga il perimetro a circa 50.000 entità

Direttiva di Due Diligence delle imprese ai fini della sostenibilità (#Csddd)

  • si rivolge alle grandi imprese dell’Ue e alle imprese di Paesi terzi
  • mira a garantire che le aziende affrontino gli impatti negativi nelle loro catene del valore a livello globale
  • identificazione, prevenzione, riduzione e miglioramento degli impatti delle operations sull’ambiente
  • imposizione di obiettivi climatici del tipo Science Based
  • obbligo di pubblicazione annuale di un report con le attività di Due Diligence

Tassonomia dell’Ue per le attività sostenibili

  • si rivolge alle grandi imprese e ai partecipanti dei mercati finanziari Ue
  • un sistema di classificazione per indirizzare gli investimenti verso attività e progetti economici sostenibili
  • verifica di ammissibilità attraverso check di capex, opex e fatturato
  • requisiti di ecosostenibilità: contributo sostanziale, Dnsh, garanzie minime di salvaguardia e criteri di vaglio tecnico

Regolamento per l’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (#Sfdr)

  • si rivolge agli investitori e agli operatori dei mercati finanziari
  • mira a rendere più comparabile il profilo di sostenibilità dei fondi e a incoraggiare gli investimenti in prodotti sostenibili
  • spinta agli investimenti verso l’articolo 9, o comunque non peggiorativi rispetto all’articolo 8

Legge europea sulla deforestazione (#Eudr)

  • legislazione volta a limitare il contributo dell’Ue alla deforestazione globale e alla perdita di biodiversità
  • vieta le vendite e le esportazioni nell’Ue di determinate materie prime e prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale come caffè, cacao, bestiame, olio di palma e soia, a meno che le merci non soddisfino requisiti rigorosi

Guardando a Uk e Germania…

Requisiti di informativa sulla sostenibilità (#Sdr) da parte della Financial Conduct Authority Uk

  • si rivolge a società regolamentate dalla Fca, come gestori patrimoniali o proprietari
  • mira a migliorare l’informazione sulla sostenibilità per i consumatori, affrontando il greenwashing
  • rafforzamento dell’opera di vigilanza sui greenclaim

Semplificazione della rendicontazione dell’energia e delle emissioni di carbonio (#Secr) Uk

  • si rivolge a grandi imprese, società quotate in borsa e società a responsabilità limitata (Llp)
  • richiede la divulgazione del consumo energetico e delle emissioni di carbonio per promuovere l’efficienza energetica

Legge tedesca sul dovere di diligenza della catena di approvvigionamento (#Lksg)

  • si rivolge ad aziende tedesche e non con oltre 1.000 dipendenti (scendendo da un attuale limite di 3.000 fino al 2023)
  • richiede alle aziende di rispettare standard sociali e ambientali nella loro catena di approvvigionamento

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