Home Tecnologie L’Europa è all’avanguardia per lo sviluppo di un computer quantistico fotonico

L’Europa è all’avanguardia per lo sviluppo di un computer quantistico fotonico

progetto europeo epique

Il progetto Epique, guidato dalla Sapienza Università di Roma e finanziato con 10 milioni di euro dalla Commissione europea, è all’avanguardia nella corsa per lo sviluppo del computer quantistico fotonico, che consentirà potenze di calcolo superiori alle attuali per affrontare tematiche complesse

Epique può a ragione rappresentare una pietra miliare nella corsa europea verso il futuro dei computer quantistici fotonici. Il progetto europeo, determinato a posizionare il nostro continente al vertice delle tecnologie quantistiche, è guidato dalla Sapienza Università di Roma, ha alle spalle un consorzio composto da 18 partner provenienti da 12 Paesi ed è finanziato con 10 milioni di euro dalla Commissione europea.

Il progetto Epique: di cosa si tratta

Epique, acronimo di European Photonic Quantum Computer, ha ufficialmente avviato le sue attività con un meeting inaugurale. Il consorzio, che include istituzioni di spicco come il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Università degli Studi di Firenze, mira a sviluppare un computer quantistico fotonico all’avanguardia, spingendosi oltre i limiti attuali delle tecnologie di calcolo.

In un panorama in cui i computer quantistici emergono come promettenti artefici del futuro, la scelta di Epique di basare la sua ricerca sulla tecnologia dei fotoni come unità di informazione quantistica si rivela particolarmente interessante.

La bassa decoerenza dei qubit, la semplicità infrastrutturale e l’integrazione naturale con le reti di comunicazione a fibra ottica offrono opportunità senza precedenti.

Il progetto mira a coinvolgere istituzioni accademiche e imprese, consolidando le competenze europee nel campo delle tecnologie fotoniche. Con l’obiettivo di sviluppare tre prototipi dimostrativi di computer quantistici fotonici, ognuno dotato di decine di qubit, Epique aspira a tracciare la strada verso una piattaforma quantistica ambiziosa, superando la soglia dei 1.000 qubit.

progetto computer quantistico epique

I computer classici funzionano grazie al flusso di elettroni attraverso circuiti microelettronici. Una dinamica simile si rispecchia nei computer quantistici fotonici, che si avvalgono di circuiti fotonici integrati. In questi circuiti, i singoli fotoni sono incaricati di realizzare calcoli complessi – spiega Roberto Osellame, direttore di ricerca al Cnr-Ifn di Milano – Al Cnr noi creiamo questi circuiti fotonici incidendoli nel vetro mediante l’uso di laser. Grazie al progetto Epique, prevediamo di elevare la complessità di questi dispositivi a livelli mai raggiunti prima, superando gli attuali standard tecnologici“.

La posizione di Epique nel contesto europeo

Riconoscendo il potenziale di questa via tecnologica, Epique si inserisce tra i sei progetti ideati nell’ambito della Quantum Flagship, iniziativa della Commissione europea finanziata con circa 1 miliardo di euro.

Questi progetti, ognuno adottando soluzioni tecnologiche specifiche, convergono verso l’obiettivo comune di sviluppare un computer quantistico europeo.

Il lavoro di Epique è pronto a stabilire un nuovo standard europeo nella ricerca sul calcolo quantistico fotonico – afferma Fabio Sciarrino della Sapienza Università di Roma, coordinatore del progetto – Integrando i progressi sia nelle tecnologie che sugli algoritmi ci concentreremo sullo sviluppo di un percorso verso una piattaforma innovativa di calcolo quantistico. L’impatto delle tecnologie che svilupperemo potrà anche influenzare altre aree di applicazione delle tecnologie quantistiche, come il rilevamento quantistico e la metrologia“.

In sintesi, Epique emerge quindi come il faro guida per l’Europa nella ricerca dei computer quantistici fotonici, unendo forze accademiche e industriali per spingere i confini delle tecnologie del futuro.

Condividi: