Home Eco Lifestyle La rivoluzione Sostenibile degli Idg, ovvero gli Inner development goal

La rivoluzione Sostenibile degli Idg, ovvero gli Inner development goal

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Immagine da Idgs Framework

Nel panorama attuale, l’importanza crescente attribuita anche da aziende e professionisti agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdg) dell’Agenda 2030 dell’Onu ha iniziato a plasmare profondamente il loro modo di operare

Le normative europee in materia di Esg (Environmental, social, and governance), stanno agendo da booster per un cambiamento, anche nella mentalità comune, che spinge verso un impegno concreto e documentato per la sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

Tuttavia, se non limitiamo la sfida alla mera compliance – ovvero al solo adeguarsi alla norma, cosa alla quale mira la maggior parte degli interventi più comuni -, diventa possibile aprirci a un’opportunità epocale di trasformazione sistemica.

Ecco che il 2024 potrebbe essere l’anno degli Idg (Inner development goal).

Dall’Agenda 2030 agli Idg: un po’ di storia

Il 25 settembre 2015, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un documento strutturato intorno alle 5P della sostenibilità: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership.

Un piano ambizioso che mira a porre fine alla povertà e a salvare la vita della specie umana sul Pianeta, coinvolgendo governi, società civile, imprese e tutti gli individui.

I 17 obiettivi dell’Agenda coprono un’ampia gamma di questioni, ma i progressi sono stati finora deludenti, a causa della mancanza di attenzione alle capacità interne necessarie per affrontare un ambiente in continua evoluzione e sfide sempre più complesse.

La situazione attuale è ulteriormente complicata dal fatto che operiamo in contesto cosiddetto Vuca – ovvero caratterizzato da Volatilità, Incentezza (Uncertainty), Complessità, Ambiguità – come definito e descritto da Warren Bennis e Burt Nanus nel 1985 e oggi considerato anche Bani – Fragile (Brittle), Ansioso, Non lineare, Incomprensibile – secondo un nuovo acronimo introdotto dal futurologo Jamais Cascio.

Tuttavia, la ricerca moderna ha dimostrato che è possibile sviluppare le capacità interiori per affrontare queste sfide. Da qui nasce l’iniziativa Inner Development Goal (Idg), presentata per la prima volta nel maggio 2020 presso la Scuola di Economia di Stoccolma.

L’Idg framework, frutto di una serie di incontri e ricerche con e tra esperti mondiali (ricercatori, manager, consulenti, rappresentanti di istituzioni e organizzazioni governative e non), è un sistema integrato di qualità, capacità e competenze articolato in 5 aree e 23 item trasformazionali, che ampliano il concetto di soft skill includendo la consapevolezza di sé e la capacità di tradurre le competenze in azioni di cambiamento concrete ed efficaci.

Questo framework si propone come attrezzatura base per affrontare i cosiddetti wicked problems della sostenibilità, ovvero quei problemi che richiedono un approccio diverso da quello fin qui adottato. Un approccio nuovo basato sull’azione collettiva, l’apprendimento continuo e la sperimentazione costante.

Nascono gli IdgS Hub

Attorno all’Idg framework si è formata una community globale di Idg Hub, impegnata a sviluppare, diffondere e agire concretamente per gli obiettivi di sviluppo interiore.

L’iniziativa Idg è open source, tutti i suoi componenti contribuiscono a offrirsi reciprocamente opportunità di crescita scambiano pensieri, visioni, esperienze, approfondimenti, iniziative che rendono tutti i partecipanti e la community stessa più ricchi.

Un modo per testimoniare nella pratica ciò che si afferma con le parole. Walk the talk dicono i colleghi anglosassoni.

Bottega Filosofica, la società di consulenza strategica e coaching per la sostenibilità e l’impresa rigenerativa che ho fondato anni fa, rappresenta uno degli Idg Hub italiani.

Tutte noi partner, oltre ad aver partecipato al Global Idg Summit 2023 a Stoccolma, siamo attive in diversi team e comunità di pratica internazionali all’interno della rete globale e realizziamo iniziative specifiche in Italia.

Una rubrica sugli Idg

Inizia oggi una nuova rubrica che mira a diffondere, tra i lettori di GreenPlanner.it, la conoscenza e l’approfondimento del framework Idg, per contribuire con consapevolezza, capacità e strumenti concreti a costruire la fiducia e la positività necessarie per vincere la sfida della sostenibilità.

Esploreremo insieme le componenti del framework, condividendo esperienze e buone pratiche vissute all’interno della community internazionale e nutrendo dialoghi generativi per arricchire il patrimonio comune.

L’intento è quello di contribuire al conseguimento degli SdgS entro il 2030, partecipando attivamente alla scrittura di una nuova storia di vita sostenibile in termini sociali, ambientali, economici, organizzativi e culturali.

E proprio in questi giorni Bottega filosofica sta raccogliendo le adesioni a una serie di  incontri gratuiti – che si terrano a Roma, a Milano oppure online – per scoprire e fare una breve esperienza personale degli Idg.

Crediti immagine: Depositphotos

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Myriam Ines GiangiacomoMyriam Ines Giangiacomo, filosofa di studi e di passione, che ha coniugato con una lunga esperienza manageriale, è una pioniera dell'applicazione della filosofia all'economia e al management. Ha fondato e guida Bottega Filosofica, società impegnata a sostenere e supportare la diffusione dell'impresa rigenerativa | Linkedin
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