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Nomadi digitali: la storia di Davide Fiz, che fa smart working camminando

davide fiz

Si chiama Smart walking for smart working il progetto di vita di Davide Fiz che per scelta fa il nomade digitale. In questo articolo ce lo racconta anticipando che a maggio 2024 partirà la terza edizione: Smart Walking 2024 Back to the roots

Smart walking for smart working è il progetto di vita ma anche le modalità professionali di Davide Fiz che si scopre grande amante dei percorsi di cammini. E ne fa una professione.

Ligure, Fiz ha nelle gambe diversi cammini. Già nel 2015 percorre il Cammino Primitivo che da Oviedo porta a Santiago di Compostela. E spiega: “Non era il mio primo cammino e nemmeno il secondo, ma camminare mentre la tua vita corre non è come fare trekking nel fine settimana: è una cosa che pulisce nello stesso modo in cui il cullare di una mamma pulisce un bambino che piange.

Mi sono rinnamorato della lentezza del cammino, degli incontri che permette, di come quell’andare senza tempo, perché l’uomo cammina da prima del fuoco, costringa a guardare, e che bellezza è, guardare.

Mi sono riabituato ad accorgermi delle stagioni, della pioggia, di cosa porto sulla schiena e di cosa avrei potuto non portare, banalità che vengono perse facilmente dietro al finestrino di un’auto“.

Il progetto Smart walking for smart working

Fiz ci scrive su nostra sollecitazione per spiegare il suo progetto. Ecco le parole che usa: “Smart walking for smart working è nato al centro di un ciclone, in uno di quei momenti in cui comincia a cambiare tutto come la marea e allora tanto vale prendere un remo e cominciare a remare.

A maggio 2021 si è chiusa una relazione di cinque anni che da Livorno mi aveva portato in Sicilia, nell’arco di 48 ore mi sono ritrovato sul primo aereo disponibile per Pisa, spedendomi dietro gli scatoloni che mi riassumevano. Tornato in Toscana, con la mia vita che aveva deciso di mettersi a correre da un momento all’altro, ho pensato di muovermi anch’io“.

Quando riprende la via di casa dal cammino di Santiago, racconta, “avevo ancora nei piedi quella lentezza, quell’andare dolce più per l’andare che per la meta. Ho camminato quando avevo tempo, quando non lavoravo, quando tutto quello che avevo intorno me lo permetteva, e per quanto non bastasse dovevo farmelo bastare.

Solo che la vita non aveva smesso di correre, era solo in agguato per il momento giusto. Un’amica che non vedevo da tanto mi ha contattato a fine estate, chiedendomi di fare insieme un cammino in Umbria di una settimana.

Dovevo lavorare, non potevo prendere la settimana di ferie, ma mentre pensavo di rifiutare avevo già il corpo attivato per preparare lo zaino e le gambe che scalpitavano. Stavo dicendo non so nuotare mentre mi infilavo il costume, con le gambe che già andavano come i bambini quando li tieni a pelo dell’acqua.

Dai, vengo. Non so come, ci penserò in corsa, farò smart working dal cammino, è solo una settimana. Vengo. Mentre camminavo al mattino e lavoravo al pomeriggio dall’ostello, la piazza, il prato dove eravamo arrivati, con i piedi felici e il cuore dondolante, mi sono accorto che potevo farcela: era possibile. Era proprio possibile. E allora tanto valeva sfilarmi i braccioli.

Lavoro in smart working da dieci anni, cammino da ancora di più. Con lo zaino in spalla cammino da un po’ di meno, ma da abbastanza per sapere che mi piace più di un semplice faccio trekking quando ho tempo.

Voglio la lentezza, gli incontri, il guardare, e voglio poterlo fare quotidianamente, non solo se mi capita che si incastri la vita, perché ormai ho tolto i braccioli e preso i remi.

Smart walking for smart working porterà me, il mio zaino e il mio pc sui cammini delle regioni italiane, cercando di attraversarle tutte e venti. La mattina si cammina, il pomeriggio si lavora. La settimana lavorativa sarà una settimana di cammino, che sia il cammino a battermi il tempo e che il lavoro arrivi quando, e dove, si fermano i piedi.

Racconterò sul mio blog e sulla mia pagina instagram, dei posti, degli incontri, di cosa dicono i paesi che attraverso, quale sapore ha l’Italia, di come stanno i miei piedi e se mi vogliono ancora bene“.

Le tappe degli scorsi anni

Ho iniziato – ci riassume Fiz – a marzo 2022 e finito a ottobre 2022, dopo aver percorso 20 cammini in Italia: un cammino per ognuna delle 20 regioni, camminando di mattina e lavorando in smart working al pomeriggio, da luoghi sempre diversi.

A chiusura ho organizzato a Carsoli (Aq) il 1° Smart Walking Fest. Tenutosi il 22-23 ottobre 2022, erano presenti quasi tutti i rappresentanti dei 20 cammini che ho percorso: abbiamo fatto una giornata di dibattiti e una tappa del Cammino di San Pietro Eremita, da Carsoli a Tufo di Carsoli, il paese dei murales.

Da marzo a ottobre 2023 c’è stata la seconda edizione del progetto: Smart Walking coast to coast: cammini che attraversano – cammini che uniscono“.

I prossimi cammini

A maggio 2024 partirà la terza edizione di Smart Walking 2024 Back to the roots. “Ho scelto questo titolo per il fatto che il 2024 è stato dichiarato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Anno delle radici italiane“.

E Greenplanner.it lo seguirà come segue il tema dei Nomadi digitali: una bella categoria che Social Hub, che si occupa di ospitalità ibrida, ha recentemente analizzato sulla base di 80 carriere, classificandole in base alla percentuale di annunci di lavoro che offrono oggi la possibilità di essere svolti completamente da remoto e ha stilato la classifica delle 20 migliori carriere per diventare un nomade digitale.

Non soltanto carriere tecnologiche – anche se i primi due posti sono occupati da It Data Analyst e Software Tester -, ma anche professioni nel marketing, nella finanza e nelle industrie creative figurano tra i primi 20 lavori per un nomade digitale. 

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