Tecnologia, in primis, per supportare un rilancio dei territori abbandonati, in cui varare progetti che, grazie all’innovazione sostenibile, possano tornare attraenti e sviluppare iniziative in ambito ospitalità, mobilità sostenibile e agritech
Nasce la Fondazione Elserino Piol, concretizzatasi grazie ai figli del manager che ha navigato da protagonista quattro ere differenti dell’economia italiana: dall’informatica, con Olivetti, alla telefonia mobile, con Omnitel, a Internet, con Infostrada, fino alla nascita del venture capital.
E il progetto nasce proprio a Valmorel, zona di origine del manager, nel cuore del territorio bellunese, con l’obiettivo di utilizzare la tecnologia e la ricerca quali strumenti chiave per la creazione di un hub per lo sviluppo di progetti innovativi nel settore Ospitalità, AgriTech e della Mobilità Sostenibile.
Per contrastare lo spopolamento di questi territori, rivitalizzare la creazione e la formazione di talenti, giovani, che possano alimentare la crescita economica delle imprese del bellunese e attrarre turisti e nomadi digitali attraverso una riqualificazione sostenibile di questi territori.
“La Fondazione, pensata e voluta da mio padre, è un’iniziativa ambiziosa che promette di
ridare vita a una comunità che negli ultimi anni ha visto i propri talenti abbandonare il territorio d’origine verso i grandi centri.
Il progetto, con la sua visione audace, sottolinea l’importanza di mettere in pratica quell’approccio integrato dove innovazione, tradizione e rispetto dell’ambiente si fondono per creare un modello unico di sviluppo sostenibile” commenta Andrea Piol, presidente della Fondazione.
Un laboratorio di idee che funga da iniziale centro di eccellenza e che, attraverso l’uso sapiente di tecnologie avanzate e di iniziative socio-culturali possa sviluppare progetti da replicare poi in territori analoghi, in tutta Italia.
La Fondazione sta raccogliendo i finanziamenti – 500.000 euro sono già stati raccolti ma l’obiettivo è di arrivare a 2 milioni di euro – attraverso collaborazioni con imprese private, attraverso bandi pubblici e attraverso donazioni di singole persone.
L’intenzione dei figli di Piol è quella di riuscire a porsi come guida nella progettazione territoriale, affrontando le sfide ambientali attuali e future, per trasformare Valmorel in un esempio di sostenibilità che possa mitigare gli effetti del cambiamento climatico e attrarre turisti e giovani generazioni.
“Mio padre Elserino è stato un grande visionario […] che desiderava realizzare una vera e propria iniziativa di innovazione sociale il cui obiettivo fosse non solo valorizzare Valmorel, regione a cui era molto legato, ma soprattutto costruire e assicurare un futuro ai giovani del territorio grazie al contributo della ricerca e della tecnologia” conclude
Alessandro Piol.










