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Pulizia della città: a Milano i cittadini incontrano Amsa

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Immagine da Wikimedia Commons

Amsa è l’azienda partecipata del Comune di Milano che si occupa della raccolta dei rifiuti urbani e della pulizia di strade e marciapiedi nel capoluogo lombardo. I cittadini del Municipio 9 hanno recentemente incontrato i vertici per manifestare una crescente insoddisfazione elencando i punti critici del servizio

Diciamolo subito: il servizio di nettezza urbana a Milano funziona bene. Tiuttavia, come per tutti i servizi di questa compolessità, a volte, le procedure in determinate zone della città pososno incepparsi o iniziare a funzionare male.

Come nel caso del Municipio 9, area che comprende comprende i quartieri Porta Garibaldi-Porta Nuova, Isola, Montalbino, Niguarda, Ca’ Granda-Prato Centenaro-Fulvio Testi, Bicocca, Bovisa, Farini, Dergano, Affori, Bovisasca, Comasina, Bruzzano, Parco Nord, Maciachini-Maggiolina e Greco.

Lo scorso 22 gennaio, i comitati dei cittadini, che rappresentano oltre 5mila abitanti, hanno incontrato la dirigenza di Amsa manifestando la loro crescente insoddisfazione per il servizio di nettezza urbana, fornendo il dettaglio delle criticità.

Tra le soluzioni concrete proposte ad Amsa ci sono la reintroduzione dell’operatore ecologico di quartiere e la richiesta di maggiori controlli sullo svolgimento dei servizi richiesti, controllo che deve essere effettuato dagli enti preposti e non dai cittadini, che comunque possono e devono collaborare.

Le priorità nel servizio di nettezza urbana indicate dai cittadini

La pulizia delle strade dei quartieri è attualmente un problema reale e serio. Da un’indagine fatta tra i cittadini è risultato che il problema più grosso nel Municipio 9 è proprio questo.

I comitati rappresentanti i cittadini della Zona 9 hanno quindi segnalato le seguenti problematiche e alcune possibili proposte migliorative da discutere insieme ad Amsa. Partiamo dalla priorità elevata.

  1. rivedere la gestione delle pulizie delle strade, in quanto sono spesso non pulite correttamente dagli addetti. Si richiede la reintroduzione delle macchine Amsa di controllo postume. Il controllo qualità non deve essere in carico ai cittadini ma normato dai contratti
  2. sperimentazione dello Spazzino di Quartiere su tutta zona 9 (previa organizzazione depositi degli attrezzi magari nei complessi scolastici o in altro luogo a disposizione degli addetti Amsa)
  3. rivedere la gestione dei cestini pubblici, spesso oggetto di rifiuto di abbandoni di pattume non differenziato dovuto a inciviltà, presenza di Airbnb, affitti brevi. Andrebbe implementato, con il Comune tramite la Polizia Municipale e Amsa, un controllo sul territorio degli alloggi adibiti ad affitti e il rispetto delle dovute regole normativa necessarie (cartelli multilingua, controllo dei rifiuti a campione negli stabili con presenza di affitti, personale civetta a presidiare l’abbandono manuale)

Per quanto riguarda, invece, le priorità quotidiane di livello alto, si segnala:

  1. scarsissima pulizia strade e marciapiedi. Anche dopo la pulizia notturna settimanale sotto le auto rimane lo stesso sporco, quindi non passano nel modo corretto le lance
  2. poca pulizia dei parchetti. Non vengono raccolte le foglie nei passaggi che, quando piove, diventano scivolose e pericolose per i pedoni
  3. poca pulizia dei tombini: quando piove, l’acqua non defluisce correttamente
  4. ritiro dell’immondizia a volte non effettuata e/o completata o, molto spesso, alcuni cassonetti vengono ritirati al pomeriggio, costringendo gli incaricati dei condomini a non completare il loro compito in tempo. Durante il ritiro, anche in presenza di sacchi che si rompono, parte dell’immondizia fuoriuscita viene lasciata per terra
  5. mancato ritiro di ingombranti anche in presenza di prenotazione con codice. Permangono sui marciapiedi a volte per settimane.

Le attività specifiche o straordinarie di prorità medie segnalate dai cittadini sono state:

    1. rivedere la gestione della raccolta rifiuti dei mercati (in zona 9 sono 6): obbligare e controllare che gli ambulanti facciano la differenziata tramite i vigili presenti in modo che Amsa possa effettuare una raccolta differenziata efficace e non indifferenziata come succede attualmente
    2. aumento del numero dei cestini stradali, soprattutto nelle zone dove si riscontra un maggior accumulo di sigarette e cartacce in quanto zone di ritrovo e incontro, o nelle zone che invece sono sguarnite di cestini
    3. feedback ai cittadini da parte di Amsa: manca una risposta sia di presa in carico che di effettivo intervento richiesto
    4. rivedere la gestione dei Depositi Amsa e relative squadre: una maggior copertura del territorio può ottimizzare lo spostamento dei materiali, personale e avere una maggior efficacia di intervento
    5. gestione dei tombini e bocche di lupo: il cittadino non devi farsi carico di segnalare che sono occlusi o rotti, salvo casi eccezionali, ma il disservizio è di una mancata manutenzione programmata
    6. ripensare nuovi e moderni depositi di cestini interrati a uso degli addetti ai lavori (mercati/Amsa) con sistemi di tracciatura moderni
    7. rivedere l’accesso alle Piattaforme Ecologiche per chi è privo di auto, agevolando passaggi a piedi o bicicletta. Rivedere le quantità giornaliera pro capite e residenza, che sembra altamente limitativo e incentiva l’abbandono in strada
    8. piazze tattiche: utilizzo di prodotti differenti meno aggressivi sui colori, in modo da mantenere l’intervento più duraturo nel tempo
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