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Dal Cnr un bando da 20 milioni a sostegno della biodiversità

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Immagine da Depositphotos

Il bando del National Biodiversity Future Center finanzia con 20 milioni di euro una poderosa iniziativa di ricerca scientifica per sostenere la biodiversità

Sono 20 milioni di euro i fondi messi a disposizione da parte del Consiglio Nazionale della Ricerca (Cnr) nell’ambito delle attività del Centro Nazionale Nbfc – National Biodiversity Future Center per il bando (qui tutte le informazioni online) – Spoke 8 Open Innovation & Development of Kets2 – rivolto a imprese, università e centri di ricerca che vorranno applicare presentando progetti di ricerca industriale sviluppo sperimentale, che promuovono l’innovazione e la diffusione delle tecnologie, rafforzano le competenze, favorendo la transizione verso un’economia basata sulla conoscenza e su un migliore approccio alla sostenibilità ambientale.

Ridurre la perdita di biodiversità del 30% e recuperare, per almeno il 15%, gli equilibri ecosistemici attraverso delle azioni di ripristino ecologico degli habitat entro il 2030.

Questi gli obiettivi del National Biodiversity Future Centre – primo centro di ricerca nazionale interdisciplinare per la biodiversità – coordinato dal Cnr, che coinvolge 48 enti e università partner e oltre 1.300 ricercatori.

Un progetto ambizioso che prevede un finanziamento di oltre 300 milioni di euro per i primi tre anni (2023-2025), stanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) – missione 4, istruzione e ricerca – componente 2, dalla ricerca all’impresa – linea di investimento 1.4, potenziamento strutture di ricerca e creazione di campioni nazionali di R&S su alcune key enabling technologies, di cui i primi 20 milioni sono stati messi a disposizione per questo bando.

Il bando Cnr e la candidatura dei progetti

Entro le ore 18:00 – ricordiamo sempre l’importanza del timing – del 14 marzo 2024, imprese, università e centri di ricerca, potranno candidare dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati allo sviluppo e utilizzo di green-low cost Key Enabling Technologies (Kets), tecnologie Internet of Things (IoT) e Artificial Intelligence (Ai) per la conservazione, il monitoraggio, il restauro e la valorizzazione della biodiversità nei seguenti habitat: mare; terra incluse acque dolci; zone urbane.

Gli obiettivi del bando riguardano in particolare:

  • la misura di variabili chimiche, fisiche e biologiche che svolgono un ruolo determinante nella struttura e il funzionamento ecosistemico
  • lo sviluppo di sistemi di early warning rispetto a fattori di stress naturali e antropici che possono influenzare la biodiversità marina e terrestre
  • l’utilizzo di tecnologie innovative per sviluppare una forma di intelligenza della biodiversità in un’ottica di fruizione e valorizzazione
  • lo sviluppo di nature based solution per il restauro di ecosistemi marini e terrestri
  • lo sviluppo di soluzioni innovative per la valorizzazione delle risorse biologiche, in un’ottica di economia circolare
  • lo sviluppo di sistemi di comunicazione per la sensoristica a scala territoriale
  • lo sviluppo di sistemi di estrazione di molecole bioattive con potenziale utilizzo farmacologico, nutraceutico e cosmetico

I progetti presentati dai soggetti proponenti dovranno essere inerenti a uno o più dei seguenti 10 argomenti:

  1. tecnologie innovative per l’identificazione e il riconoscimento dei taxa
  2. sistemi innovativi di monitoraggio delle componenti abiotiche degli habitat, ecosistemi, infrastrutture o ambienti interni
  3. sviluppo di soluzioni avanzate per analizzare, integrare e trattare un gran numero di dati (Big Data), con l’obiettivo di gestire i rischi per la biodiversità
  4. sviluppo e implementazione di sistemi di gestione attraverso tecniche di precisione forestry, finalizzate a ridurre l’impatto sulla biodiversità e a gestire sistemi strutturalmente complessi
  5. implementazione di nature based solution nell’ottica dell’implementazione di azioni innovative di restauro di ecosistemi marini e terrestri, con l’utilizzo di materiali e approcci sostenibili
  6. sistemi avanzati per la divulgazione, comunicazione e fruizione dei dati contenuti prodotti nel Centro nazionale attraverso tecniche di realtà virtuale aumentata, meta-contenuti, digital twin
  7. sistemi di precisione fish farming e acquacoltura sostenibile, metodi di allevamento innovativi e a ridotto impatto ambientale, mangimi a bassa impronta di carbonio nell’acquacoltura
  8. identificazione, sperimentazione clinica e produzione di composti con proprietà farmacologiche, nutraceutiche e cosmetiche da specie animali e vegetali
  9. sviluppo di strumenyi innovativi per trovare soluzioni a favore della conservazione della biodiversità
  10. sistemi avanzati per una pesca sostenibile e a minore impatto sulla biodiversità

L’Europa e la biodiversità

Frenare la perdita di risorse naturali: uno degli obiettivi che si è data l’Europa. E lo fa anche attraverso un sostegno finanziario, erogando finanziamenti che trovano ovviamente una loro logica di essere spesi, sulla base anche delle linee di indirizzo e delle priorità che l’Europa si è data.

Gli obiettivi del bando del Cnr, infatti sono in linea con gli obiettivi che l’Europa aveva enunciato già nel 2020, durante il vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità tenutosi a New York, dove si sono riuniti i leader mondiali con l’intenzione di rafforzare le azioni e le iniziative globali in difesa della natura.

La natura e il clima costituiscono il centro dei piani europei per la ripresa: l’obiettivo dell’Europa si basa sulla certezza di voler affrontare le problematiche relative alle crisi climatiche, alla biodiversità, alla deforestazione, al degrado degli ecosistemi e all’inquinamento, favorendo il passaggio a una produzione e a un consumo sostenibili.

Per farlo l’Europa si è dotata di della Strategia dell’Ue sulla biodiversità e ha lanciato il Knowldege Centre per la Biodiversità, nell’ambito del Joint Research Centre (Jrc), per invertire la perdita di biodiversità e proteggere gli ecosistemi naturali che ci forniscono di cibo, medicine, materiali e benessere socio-economico e ambientale.

Il Centro di conoscenza mette a disposizione le più recenti conoscenze sulla biodiversità per rafforzare l’impatto delle politiche dell’Europa e contribuisce a monitorare l’attuazione della Strategia dell’Ue per la Biodiversità per il 2030.

Ma è molto altro ancora:

  • uno sportello unico per le informazioni chiave sulla biodiversità e l’impatto delle relative politiche
  • una piattaforma in cui monitorare i progressi della Strategia dell’Ue per la Biodiversità per il 2030
  • un’interfaccia per gli scienziati per condividere i risultati della ricerca e canalizzarli in modo più efficace per sostenere le politiche europee in tema di ricerca applicata all’ambiente

Crediti immagine: Depositphotos

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