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La sfida sostenibile per i data center del futuro

Richieste di potenza di calcolo sempre maggiori, dati da processare in continua espansione e, di fianco a queste sfide tecnologiche la necessità di ridurre gli impatti ambientali ed energetici dei data center. Ne parliamo con Silvia Olchini, vice president Secure Power di Schneider Electric

In un mondo sempre più digitale, i data center svolgono un ruolo cruciale nel consentire la memorizzazione e l’elaborazione di ingenti quantità di informazioni. Ma per farlo, sono necessarie enormi quantità di energia.

In un rapporto pubblicato a fine 2022 dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) si legge infatti che “i data center e le reti di trasmissione dati rappresentano circa lo 0,9% delle emissioni di gas serra legate all’energia (o lo 0,6% delle emissioni totali di gas serra).

Dal 2010, le emissioni sono cresciute solo modestamente nonostante la crescente domanda di servizi digitali, grazie a miglioramenti dell’efficienza energetica, acquisti di energia rinnovabile da parte delle aziende Ict e una più ampia decarbonizzazione delle reti elettriche in molte regioni. Tuttavia, per allinearsi allo scenario Net Zero, le emissioni devono dimezzarsi entro il 2030“.

La sostenibilità quindi gioca un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei data center, considerando innanzitutto la crescente digitalizzazione di tutte le attività umane e, al tempo stesso, la crescente attenzione verso la riduzione degli impatti ambientali delle operazioni produttive.

Sempre più spesso, infatti, le operazioni ad alta intensità energetica dei data center sollevano preoccupazioni sulla loro effettiva sostenibilità ambientale – non soltanto per i consumi elettrici, ma anche per quelli idrici dovuti al raffreddamento.

Per questo motivo Schneider Electric da tempo lavora per offrire tecnologie innovative e soluzioni hardware e software che possono rendere i data center esistenti più sostenibili. Ottimizzando l’efficienza energetica, riducendo le emissioni di carbonio e le richieste idriche, migliorandone la resilienza operativa complessiva.

Come ci spiega in questa videointervista Silvia Olchini, vice president Secure Power di Schneider Electric, che introduce anche il tema attualissimo dell’Intelligenza artificiale, fattore tecnologico che farà aumentare enormemente le richieste energetiche dei data center.

Alla luce di questo, inoltre, Schneider Electric ha anche recentemente pubblicato una versione aggiornata del suo white paper dedicato all’ottimizzazione di questi colossi dell’elaborazione dati, ormai fondamentali per l’economia moderna.

Come rendicontare la sostenibilità di un data center

Oggi accade che gli operatori data center utilizzino diverse metriche per la rendicontazione della sostenibilità e diventa quindi difficile fare confronti e registrare i progressi ottenuti.

Per questo, secondo l’esperienza di Schneider Electric, serve un approccio standardizzato e basato su dati specifici e comuni per supportare in modo efficace ed efficiente i percorsi di sostenibilità dell’Infrastruttura It: capire in quale punto rispetto agli obiettivi di sostenibilità si trovano, dove migliorare, a cosa dare priorità e come identificare ed eliminare le discrepanze di rendicontazione all’interno delle organizzazioni.

Per questo motivo, nel 2022 Schneider Electric ha creato il primo quadro di riferimento di sostenibilità ambientale del settore che proponeva una prima standardizzazione delle metriche per rendicontare le attività e risultati di sostenibilità.

Nel 2023 quindi, Schneider Electric ha chiesto ai suoi clienti e alle associazioni di settore di fornire un feedback su questo primo documento, raccogliendo informazioni e input che hanno portato alla nuova edizione del framework, composto da 28 metriche di sostenibilità fondamentali, relative a cinque categorie: energia, emissioni di gas serra, acqua, rifiuti e biodiversità (qui trovate il documento completo).

Poiché non tutte le aziende si trovano allo stesso stadio nel loro percorso di sostenibilità, il whitepaper di Schneider Electric ha deciso di strutturare le metriche in tre livelli di reporting: iniziale, avanzato e leader.

Nello stadio iniziale si considerano sei metriche, ritenute fondamentali per qualunque datacenter, per rendicontare i dati base su consumo energetico, consumo di acqua e emissioni di gas serra.

Per le aziende a un livello avanzato del percorso si introducono metriche più dettagliate per acqua, energia e gas serra e si aggiungono due nuove categorie relative a rifiuti e biodiversità. Infine, per le realtà considerate leader di settore si introduce un ulteriore livello di dettaglio per le metriche di tutte le categorie considerate.

Indifferentemente dal livello in cui un’azienda si trovi, lo sforzo di Schneider Electric è supportare il settore nella definizione e nella adozione di standard misurabili, concreti, che aiutino a rendere meglio valutabili gli interventi pianificati e quelli effettuati.

La roadmap di sostenibilità dei data center

Stabilite le metriche da usare per la rendicontazione, per la progettazione di data center che siano al passo con i tempi e possano cogliere le opportunità dei cambiamenti tecnologici in atto, si dovrebbe seguire una roadmap efficace, che implementi innanzitutto azioni misurabili e obiettivi trasparenti.

In particolare, è necessario:

  • implementare design sostenibili per i data center che privilegiano la longevità, la manutenibilità e una minore impronta di carbonio nella selezione dei prodotti, integrando il monitoraggio digitale e l’automazione durante la progettazione
  • promuovere la sostenibilità nelle operazioni attraverso il monitoraggio e l’analisi dei dati per migliorare le prestazioni. L’infrastruttura obsoleta dovrebbe essere digitalizzata, e strumenti software utilizzati per identificare inefficienze e gestire la manutenzione del software in loco
  • acquistare energia rinnovabile. Le emissioni di Scope 2 possono essere affrontate con una strategia completa di approvvigionamento di energia rinnovabile
  • decarbonizzare le catene di approvvigionamento. Le emissioni di Scope 3 possono essere affrontate con un programma di decarbonizzazione della catena di approvvigionamento

Le soluzioni tecnologiche e hardware attuali, infatti, offrono un percorso per trasformare i data center esistenti in strutture sostenibili e ambientalmente responsabili.

Attraverso l’ottimizzazione dell’efficienza energetica, l’integrazione delle energie rinnovabili e servizi completi di gestione del ciclo di vita, gli operatori di data center possono ridurre significativamente la loro impronta di carbonio e aumentare la resilienza operativa.

Per questo Schneider Electric continua a lavorare su prodotti, servizi e know-how che aiuti le aziende che operano nel settore dei data center ad allineare le proprie operazioni agli obiettivi ambientali globali, restando all’avanguardia delle innovazioni tecnologiche.

Facilitando il cammino verso un futuro digitale più verde e sostenibile.

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