Home Energy and Mobility Nuove norme e incentivi per il trasporto pesante, vero fulcro dell’inquinamento stradale

Nuove norme e incentivi per il trasporto pesante, vero fulcro dell’inquinamento stradale

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Immagine da Depositphotos

Per arrivare a una mobilità sostenibile e pulita sarebbe bene puntare decisamente alla decarbonizzazione del trasporto pesante su strada (autobus e autotreni), responsabili del 28% delle emissioni inquinanti e del 34% delle emissioni di ossidi di azoto del trasporto stradale

È necessario rendere il trasposto pesante stradale più ecologico e diminuirne gli impatti? In che modo? Caertamente adottando mezzi più ecologici e a zero emissioni, incentivando, pensano i deputati della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo, un aumento della capacità di carico e delle dimensioni.

La posizione è stata adottata con 26 voti favorevoli, 11 contrari e un’astensione e ora dovrà essere votata da tutti gli eurodeputati in una prossima sessione plenaria, probabilmente a marzo.

Per la deputata spagnola Isabel García Muñoz, relatrice del rapporto, “i veicoli a emissioni zero devono diventare la spina dorsale del trasporto stradale se vogliamo che il settore raggiunga i suoi obiettivi di decarbonizzazione.

Le nuove regole creeranno incentivi reali per le aziende a passare ai camion a emissioni zero e a rendere il traffico merci su strada più sostenibile e sicuro. Vogliamo fare in modo che lo stesso carico possa essere trasportato con meno veicoli, meno viaggi e meno emissioni.

Proponiamo inoltre la razionalizzazione dell’uso dei mega-camion con una valutazione del loro impatto sulla sicurezza stradale, sulle infrastrutture, sulla cooperazione modale e sull’ambiente“.

Gli incentivi europei per trasporti più ecologici

La proposta è stata quella di aumentare di quattro tonnellate il peso e la lunghezza massima degli autocarri a emissioni zero, per compensare lo spazio e il peso necessari per l’installazione di batterie o celle a idrogeno e per fornire una maggiore capacità di carico.

Questo aggiornamento potrebbe fungere da incentivo per l’industria dei trasporti a passare a veicoli più puliti, poiché la capacità di carico aggiuntiva renderà gli autocarri e gli autobus a zero emissioni più competitivi rispetto alle loro alternative convenzionali.

I deputati affermano inoltre che l’installazione di tecnologie a zero emissioni non dovrebbe andare a scapito dello spazio sufficiente in cabina né ridurre il comfort del conducente.

Mega-autocarri: Etichetta Ue e sicurezza stradale

A determinate condizioni, i Paesi dell’Ue possono ancora consentire la circolazione dei mega-autocarri, che sono più lunghi e più pesanti dei limiti fissati dall’Unione.

Nel caso in cui gli Stati membri vogliano aggiungere nuove strade su cui sono ammessi i mega-autocarri, devono effettuare una valutazione preventiva dell’impatto sulla sicurezza stradale, sulle infrastrutture, sulla cooperazione modale e sull’ambiente.

Per migliorare la sicurezza stradale e aiutare gli utenti della strada a identificare i mega-camion o altri veicoli sovradimensionati, per esempio prima di un sorpasso, i deputati suggeriscono la creazione di un’etichetta Ue sulla lunghezza di tali veicoli.

Inoltre, la Commissione dovrebbe creare un portale web con informazioni sui limiti di peso e lunghezza applicabili in ogni Paese dell’Ue e sulle strade designate per i mega-autocarri.

Migliore applicazione della normativa

La commissione auspica anche un’applicazione più rigorosa delle norme europee, suggerendo ai Paesi membri di istituire sistemi di controllo automatico lungo le principali strade dell’Ue per verificare se i camion e gli autobus rispettano i limiti di peso e di dimensione.

Gli eurodeputati auspicano anche l’utilizzo di strumenti di applicazione digitale, come la politica di accesso intelligente, che potrebbe garantire che il veicolo giusto, con il carico giusto, operi sulla strada giusta e al momento giusto, per assicurare un impatto minimo sull’ambiente, sulle infrastrutture, sulla salute e sulla sicurezza delle persone.

Crediti immagine: Depositphotos

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