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L’impegno per l’inclusione sociale delle aziende, il caso Adecco

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Immagine da Depositphotos

Le aziende si impegnano per l’inclusione sociale: entro la fine del 2027 Adecco aiuterà, a livello globale, 85.000 rifugiati a trovare lavoro, di cui circa 8.500 in Italia

Si rinnova l’impegno di Adecco, società specializzata di The Adecco Group che sviluppa e valorizza le risorse umane, nell’aiutare i rifugiati di tutto il mondo a inserirsi nel mondo del lavoro, promettendo di trovare entro il 2027 un’occupazione a 85.000 rifugiati a livello globale (di cui il 10% in Italia) e a formarne o riqualificarne 17.000.

Questo obiettivo si inserisce nell’attività di supporto agli sfollati a entrare nel mondo del lavoro che Adecco svolge dal 2008, collaborando con Ong, istituzioni e imprese a livello mondiale.

Da oltre 15 anni Adecco è, infatti, in prima linea nel supporto ai rifugiati, iniziativa partita dall’Italia e poi cresciuta a livello globale, e le collaborazioni con fondazioni quali Ifri (Institut Français des Relations Internationales) ed Enar (European Network Against Racism) hanno rafforzato questo impegno.

Risale al 2016 l’impegno pubblico assunto dall’azienda per il supporto dei rifugiati a livello mondiale, a cui hanno fato seguito poi le collaborazioni con Ong in Francia e Germania dopo la guerra civile siriana.

Sappiamo quanto sia importante il potere trasformativo del lavoro e la capacità di creare un cambiamento positivo e duraturo nelle vite dei rifugiati in tutto il mondo, per questo Adecco lancerà anche una piattaforma web, Jobs for Refugees, che consentirà ai rifugiati di tutte le nazionalità di esplorare e valutare le opportunità di lavoro in tutto il mondo, concentrandosi su un approccio basato, prima di tutto, sulle competenze.

Come ricorda Christophe Catoir, presidente di Adecco, “Nessuno sceglie di essere rifugiato. Crediamo fermamente che il lavoro non sia solo una fonte di reddito, ma un primo, importante passo per ricostruirsi una vita, integrarsi in un nuovo Paese e ritrovare un posto nella società.

Inoltre, per le aziende, abbracciare la diversità assumendo rifugiati porta prospettive uniche, forte lealtà e competenze necessarie alla forza lavoro. Questo non solo favorisce una cultura del lavoro più inclusiva, ma contribuisce anche al successo complessivo di un’azienda“.

Questa attività così specifica fa parte della partnership avviata dal 2020 con l’organizzazione Tent Partnership for Refugees (tent.org), impegnata ad assistere 50.000 rifugiati nella ricerca di un’occupazione entro il 2026 e a fornire formazione tecnica e linguistica a 10.000 persone.

Insieme a Tent Adecco ha organizzato il Forum Refugees are Talent nel 2021 sulla precaria situazione in Afghanistan, prima di lanciare la piattaforma di solidarietà Jobs for Ukraine nel 2022.

A proposito di questa collaborazione Gideon Maltz, Ceo di Tent, afferma: “Siamo orgogliosi di annoverare Adecco tra i membri di lunga data di Tent. Mentre ci avviciniamo al triste secondo anniversario della guerra in Ucraina, milioni di ucraini sono sfollati e molti di loro sono ancora alla ricerca di un’occupazione, dovendo affrontare ostacoli linguistici, problematiche relative ai trasporti, mancanza di supporti per l’assistenza all’infanzia e di reti sociali e professionali.

Con l’aiuto di Adecco, decine di migliaia di rifugiati – provenienti dall’Ucraina e da altri Paesi – troveranno un lavoro che consentirà loro di provvedere al proprio sostentamento e a quello delle loro famiglie. Ci congratuliamo con Adecco per il suo coraggioso impegno e speriamo che molte altre aziende ne prendano esempio“.

Crediti immagine: Depositphotos

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