Home Eco Lifestyle I tappi di plastica, ora, i milanesi li possono tritare

I tappi di plastica, ora, i milanesi li possono tritare

conferenza stampa wau!

Buone pratiche di economia circolare: grazie al progetto Precious plastic, sostenuto dal Comune di Milano, i cittadini potranno conferire i tappi di plastica in appositi contenitori per avviarli a una fase di lavorazione e di recupero

I tappi delle bottigliette in plastica sono preziosi e i milanesi – che da sempre, come tanti altri italiani, li raccoglievano a favore di no profit che sapevano cosa farne – avranno modo di portarli in punti raccolta dedicati, ovvero quelli che Wau! (We Are Urban) in collaborazione con Precious Plastic – progetto open source importato in Italia da Salvatore Quartulli – installerà a partire dal Caffè Scala, locale del più famoso Teatro di Milano (altri punti raccolta arriveranno: consigliamo di partire da tutti i Municipi di Milano e città metropolitana).

Quindi, delle macchine create ad hoc tritureranno questa plastica dai cui polimeri potrà nascere qualsiasi altra cosa. Ed è proprio Salvatore Quartulli che, invitato a Palazzo Marino dall’assessora al verde e all’ambiente Elena Grandi, in occasione del lancio del progetto, racconta da dove nasce l’iniziativa Precious plastic.

tappi plastica tritati

Si tratta di una community open source distribuita in molte città del mondo che mette a disposizione gli schemi di progetto per autoprodurre delle macchine che tritano la plastica e quindi abilitarne il riciclo per dare nuovo valore prezioso a questo materiale grazie al riuso.

Dai tappi di bottiglia tritati possono nascere nuovi oggetti per il design, per l’arte, per la ricerca, come dimostrano le tante esperienze attive che abbiamo con molte realtà comprese le Università di Firenze e di Genova“.

I macchinari – tengono a precisare i referenti – lavorano la plastica “in maniera sicura e non tossica” e possono essere realizzati da chiunque (tant’è che in rete si trovano diversi tutorial: GreenPlanner.it li aveva già visti all’opera durante lo scorso Salone del Csr grazie a Il Vespaio).

Intanto, Wau! Milano ospiterà presso la propria sede al Lido di Milano un laboratorio aperto alla cittadinanza con alcuni di questi macchinari e chiunque potrà donare il materiale plastico che i volontari sminuzzeranno per dargli nuova vita.

Un laboratorio a Fa’ la cosa giusta

Dal 22 al 24 marzo queste macchine saranno visibili presso lo stand di Wau! a Fa’ la cosa giusta, la fiera che ha la finalità di far conoscere e diffondere sul territorio nazionale le buone pratiche di un modo di vivere sempre più sostenibile.

Sempre parlando di riuso della plastica – ha preannunciato Andrea Amato, presidente di Wau! – nel nostro stand ospiteremo anche l’esperienza di RiFoil per la trasformazione del packaging alimentare e dell’imballaggio in nuovi fogli di plastica rigenerata utilizzabili in molteplici applicazioni“.

contenitori raccolta

Importante sarà comunque la raccolta: i contenitori riportano sui quattro lati verticali il valore del riuso di questo materiale; ma come saranno gestiti? “Il ritiro dei tappi è a nostra cura e sarà effettuato con mezzi elettrici e chiunque può richiederci i contenitori di raccolta“, risponde Amato, che ha sempre avuto modo di collaborare con Amsa e quindi ci immaginiamo che eventuali esuberi finiranno correttamente conferiti.

Il progetto Precious plastic va a inserirsi perfettamente nelle attività di Wau! (una volta conosciuta come Retake Milano): 18 anni di azione di volontariato a che hanno visto la realizzazione di piazze urbane tattiche, tipicamente le aree protette prospicenti le scuole che consentono a ragazze e ragazzi un ingresso tranquillo e anche giocoso tenendo lontano le auto; plogging (raccolta dei rifiuti nei parchi), strade e ambienti atti alla socialità tra le persone; la trasformazione di ambienti degradati in luoghi vivibili e sicuri dove è possibile svolgere attività sociali di diverso tipo (ricreative, culturali, sportive…); la realizzazione di murales antismog con particolari vernici ecologiche che catturano l’anidride carbonica.

testo redatto da Ruggero Vota

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