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La fame colpisce di più donne e bambine: l’altro aspetto del gender gap

divario alimentare
Immagine di Peter Caton per Azione contro la Fame

In occasione dell’8marzo, giornata internazionale dei Diritti delle Donne, il rapporto Gender Nutrition Gap fotografa un altro aspetto della disuglianza tra i generi: in 10 anni è raddoppiato il divario nutrizionale tra donne e uomini

La disuguaglianza di genere non si manifesta soltanto attraverso le differenze di retribuzione lavorativa, di accesso all’istruzione o a occupare posizioni di pari dignità con gli uomini all’interno della società.

Purtroppo, in molti Paesi, a causa della disuglianza di genere ci sono poi fame e povertà. Infatti, il numero stimato di donne e bambine acutamente malnutrite e di donne incinte e in allattamento è aumentato del 25% tra il 2020 e il 2022. Altro dato preoccupante è che tra il 2009 e il 2021, per il genere femminile, l’insicurezza alimentare è raddoppiata.

Secondo i dati delle Nazioni Unite (esplicitati nel rapporto The State of Food Security and Nutrition in the World), le donne e le bambine che soffrono la fame sono 150 milioni in più rispetto agli uomini e ai ragazzi e più di un miliardo di bambine e donne adolescenti in tutto il mondo soffre di denutrizione, che ha effetti dannosi per tutta la vita.

Non si può combattere la fame o colmare il divario nutrizionale senza agire tenendo conto del genere. Per questo motivo, l’organizzazione umanitaria Azione contro la Fame è impegnata ad adottare un approccio trasformativo di genere in ogni suo intervento.

Come ridurre il divario nutrizionale di genere?

Insieme ad altre organizzazioni, Azione contro la Fame propone otto aree di intervento prioritarie per contribuire a colmare il divario nutrizionale di genere (le trovate per esteso nel rapporto The Gender Nutrition Gap).

  1. Salute materna, neonatale e infantile: raddoppiare gli interventi nutrizionali all’interno dei servizi di salute materna
  2. Istruzione, sanità e assistenza sociale: sostenere le donne e le ragazze all’interno dei sistemi di assistenza sociale, incorporando interventi critici per prevenire, individuare e trattare la malnutrizione
  3. Norme sociali: attuare politiche e programmi di trasformazione per affrontare le cause profonde delle disuguaglianze di genere
  4. Correggere i fallimenti dei sistemi alimentari: educare all’importanza di una dieta sana e proteggere i consumatori da pratiche di marketing dannose attraverso la regolamentazione
  5. Protezione sociale: ampliare le funzioni dei sistemi di protezione sociale per la nutrizione e l’emancipazione economica di donne e ragazze
  6. Crisi umanitarie: dare priorità alla nutrizione di donne e bambine nelle risposte umanitarie
  7. Economia della cura non retribuita: riconoscere, ridurre e ridistribuire adeguatamente il lavoro di cura e domestico non retribuito
  8. Dati e accountability: colmare le vaste lacune di dati sull’alimentazione delle donne e delle bambine investendo in sistemi di raccolta regolare di dati per migliorare la trasparenza, il processo decisionale, le azioni e l’accountability per l’alimentazione di donne e bambine

L’insicurezza alimentare viene ulteriormente acuita dalla crisi idrica: 844 milioni di persone nel mondo, ancora oggi, non hanno acqua pulita per coltivare o per dissetarsi.

Anche andare in un bagno sicuro non è possibile per 2,3 milioni di persone. Ogni anno circa 4 milioni di persone muoiono per malattie legate all’acqua e ai servizi igienici.

A causa di questa mancanza di acqua, nei Paesi poveri, donne e ragazze hanno il compito di percorrere lunghe distanze a piedi per andare a prendere l’acqua per le loro famiglie e i loro campi.

Lungo il percorso, sono esposte a violenze e abusi. La metà delle bambine che abbandonano la scuola primaria in Africa lo fa a causa della mancanza di latrine private.

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