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“Aira” nuova nel mercato delle pompe di calore

pompa calore aira

Nel processo verso la decarbonizzazione, il riscaldamento a pompa di calore rappresenta una valida alternativa alla tradizionale caldaia. Un mercato ancora in espansione in Italia, che Aira, azienda svedese con una nuovissima filiale in Italia affronta proponendo una offerta all-inclusive

Si affaccia sul mercato italiano una nuova realtà svedese, dal nome evocativo Aira (ariA se lo si legge da destra a sinistra), che produce in Europa – in Polonia – pompe di calore per il settore residenziale.

Le novità su cui punta, oltre al prodotto tecnologico in sé, è il tipo di servizio all-inclusive portato avanti direttamente dall’azienda che ha aperto a Milano i suoi uffici ma opera in tutta Italia, “soprattutto da Roma in su visto la necessità di riscaldare gli ambienti” spiega il Ceo Italia Mats Ulriksson.

L’idea è quella di assumere direttamente dei tecnici, sia commerciali che per l’installazione, o addirittura acquisire aziende che operano in questo settore, come è già successo con T5, azienda marchigiana guidata da Filippo Luna ora nel team di Aira Italia.

Il tutto supportato anche da una Accademydove daremo indicazioni non solo tecniche ma anche comportamentali per installare le pompe di calore nelle case degli italiani nella maniera più efficiente e veloce possibile“, rimarca Ulriksson, svedese, ma da molti anni in Italia.

Obiettivo rendere la scelta di una pompa di calore una soluzione sostenibile (sia per il cliente finale, ma anche per l’installatore) sotto molti punti di vista.

Anche quello finanziario: interessante è il piano di pagamento mensile che si propone di essere accessibile per superare lo scoglio del costo, visto che a oggi un tradizionale impianto a caldaia risulta ancora molto più economico, con zero costi iniziali e una garanzia di 15 anni, che include l’installazione e le prestazioni.

Aira punta ad acquisire una bella fetta di mercato, che in Italia è ancora poco sviluppato se confrontata con quella di altri Paesi europei e, soprattutto, con quella dei Paesi del nord Europa, dove, anche di fronte a un clima sicuramente più rigido che in Italia, il settore è già in fase avanzata da molti anni e contribuisce decisamente alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’aria.

E se ha funzionato in Svezia: qui il passaggio all’elettrificazione del riscaldamento è già avvenuto da 25 anni e le pompe di calore coprono circa il 60% delle installazioni per il riscaldamento; in questa parte del nord dell’Europa, solo l’1% delle emissioni totali di CO2 del paese proviene dal riscaldamento domestico.

Nel corso degli anni, e comunque ancora adesso, per ragioni di vario genere, in Italia c’è stata molta inerzia nell’affrontare il passaggio al riscaldamento elettrico: sia da parte del consumatore finale che da parte della forza vendita e installazione, il settore si è scontrato con la difficoltà di considerare la pompa di calore come una reale alternativa alla caldaia nel settore residenziale.

Se da un lato le nostre città sono caratterizzate da situazioni come quelle condominiali dove affrontare questo passaggio risulta spesso molto complesso e non sempre vantaggioso, dall’altro invece per quanto riguarda il settore delle case unifamiliari, bifamiliari, edifici cielo e terra o realtà simili, è un passaggio che con la tecnologia odierna risulta consigliabile, non solo quando le prestazioni sono assolutamente ottimizzate dalla presenza di un impianto fotovoltaico.

I manager di Aira sottolineano quanto oggi sia importante la formazione del personale addetto alla vendita e alla installazione delle macchine, perché spesso risulta essere questo il primo scoglio che si incontra verso la proposta e l’applicazione di questa tecnologia.

Cosa offre Aira rispetto alla concorrenza

Il prodotto Aira è sicuramente di design (sono pochissimi i concorrenti a oggi che hanno attenzionato questo aspetto), supportato da una tecnologia Smart per la gestione dell’impianto da remoto tramite una App.

Inoltre, scelta progettuale significativa, la macchina esterna non utilizza schermi digitali visto che questi sono soggetti a una obsolescenza più veloce: adottando un approccio Digital First, la pompa di calore Aira è gestita tramite una app Smart e un termostato (altro elemento di design) che consentono di accedere con molta facilità alle varie funzionalità dell’impianto; funzionalità che possono aggiornarsi quindi on line ogni volta che sarà necessario.

Conformemente alla cultura scandinava del progetto, la pompa di calore è stata progettata con un design senza tempo, con linee morbide e colori neutri, fatti per integrarsi con l’ambiente circostante; innovativa la versione in grigio scuro che non siamo abituati a vedere per questo tipo di apparecchi.

gamma prodotti aira

Il sistema Aira è composto da 3 elementi principali che compongono la gamma per l’installazione:

  • le pompe di calore di cui abbiamo parlato, ovvero le unità esterne con diverse potenze che prendono l’aria esterna e la immettono nel circuito
  • gli elementi di accumulo dell’acqua riscaldata che costituiscono l’unità interna predisposta per 100 o 250 litri,
  • il serbatoio di accumulo, disponibile in 2 misure, che conferisce all’impianto la garanzia di non avere momenti di interruzione nella fornitura di acqua calda

Nel kit completo c’è poi il termostato wireless e, infine, la tecnologia Aira Intelligence, una intelligenza artificiale grazie alla quale il sistema prende informazioni dalla routine quotidiana dell’utilizzatore e procede con un auto-settaggio per ottenere l’ottimizzazione delle sue prestazioni in funzione delle modalità di utilizzo e del tempo atmosferico.

Il progetto Aira – voluto da Vargas Holding – è stato supportato da una serie di investitori nel settore della tecnologia climatica in Europa, Stati Uniti e Asia. Tra gli investitori l’azienda annovera il fondo Lingotto di John Elkan.

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Cristina MolteniCristina Molteni: Laureata in architettura al Politecnico di Milano, si occupa di progettazione e di direzione lavori, con particolare attenzione agli edifici Nzeb e alle caratteristiche ecosostenibili dei materiali; svolge studi di fattibilità per lo sviluppo e la riqualificazione urbanistica | Linkedin
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