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Viaggio sui tetti delle aziende

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Un viaggio sui tetti delle aziende italiane per capire in che modo stanno affrontando il tema della decarbonizzazione, partendo da quelle che “abitano” lungo le nostre coste e con il mare hanno una relazione più stretta

Partiamo dalla costa apuo-versiliese per capire come i grandi nomi della nautica di lusso, settore che ha visto un nuovo slancio in questi anni, si stanno muovendo per dare il proprio contributo in un’ottica di transizione verso l’impiego di energia green.

Nautica sempre più virtuosa

Sanlorenzo ha siglato una partnership con Axpo Energy Solutions Italia per ridurre le proprie emissioni di oltre 600 tonnellate di CO2 l’anno.

cantieri Sanlorenzo

L’accordo tra le due società ha visto infatti la realizzazione di tre impianti fotovoltaici, per una potenza totale di 1,5 MW che si aggiungono a 500 kW già presenti presso le sedi Sanlorenzo.

Si tratta, in particolare, dei cantieri di La Spezia, in cui ha luogo la produzione di superyacht, di Ameglia, comune spezzino in cui si trova la sede principale dell’azienda, immersa nel parco naturale di Montemarcello-Magra, lungo le rive del fiume Magra, e di Viareggio, cuore storico della nautica italiana. Sanlorenzo prevede di aumentare ulteriormente la potenza installata fino a 3,1 MW entro fine 2024.

Ne abbiamo parlato con Edoardo Miscioscia – Sanlorenzo Sustainability Manager.

I nuovi impianti fotovoltaici in fase di realizzazione nel tre siti di Sanlorenzo segneranno un punto di svolta in termini di decarbonizzazione e di risparmio, avete presto delle ricadute anche sulle comunità locali, quali la distribuzione dell’eccesso di energia prodotta?

L’installazione dei nuovi impianti si inserisce all’interno dell’ampio progetto di responsabilità ambientale e riduzione delle emissioni di CO2 intrapreso da Sanlorenzo: questo passo è stato compiuto con l’obiettivo di raggiungere un importante livello di efficienza, assicurando una quota elevata di autoconsumo dell’energia prodotta.

Durante alcuni mesi dell’anno, ci aspettiamo una produzione energetica considerevole e in alcuni casi superiore alle esigenze degli stabilimenti. In tali periodi di eccedenza, prevediamo di immettere l’energia in eccesso in rete.

In quali altre maniere si sta muovendo Sanlorenzo nell’ottica di una conversione ecologica sia degli impianti, sia degli yacht che vengono progettati e costruiti?

Il percorso di Sanlorenzo guarda alla sostenibilità in modo olistico. Nello specifico, in riferimento alla sostenibilità ambientale, nell’ambito dei processi produttivi oltre agli impianti fotovoltaici stiamo lavorando a un piano per l’approvvigionamento di energia verde in modo da azzerare le emissioni Scope 2 degli stabilimenti.

Per quanto riguarda l’impatto del prodotto, lavoriamo con i principali player mondiali dell’energia e degli E-fuel. In particolare, stiamo procedendo con due progetti estremamente innovativi.

Da un lato un tender a marchio Bluegame che debutterà nella prossima Coppa America a Barcellona, una barca di 10 metri con i foil e le fuel cell, che non avrà motore termico e raggiungerà la velocità di 50 nodi per 180 miglia a zero emissioni.

Dall’altro uno yacht di 50m, il progetto 50Steel, che vede la collaborazione con Siemens Energy per l’installazione a bordo del sistema reformer – fuel cell, capace di generare idrogeno a bordo a partire dal metanolo verde ed alimentare così i servizi di hotellerie.

Entrambi i progetti vedranno la luce nel 2024 e costituiranno una base per ulteriori innovazioni della nostra Road to 2030.

I clienti di Sanlorenzo sarebbero disposti a rinunciare a un po’ di potenza nei loro superyacht per dare spazio a una maggiore sostenibilità e rispetto degli ecosistemi?

La clientela dei prodotti Sanlorenzo si sta evolvendo: la nuova generazione di armatori è attenta alle tematiche green e, cosa più importante, riconosce come la qualità del prodotto debba essere valutata tenendo in considerazione l’impatto ambientale che esso produce.

Peresempio, la potenza necessaria per le normali abitudini di utilizzo può essere diminuita, portando a significativi risparmi di carburante e riduzione delle emissioni.

Sanlorenzo propone soluzioni innovative che non influiscono sul confort o le performance della barca, mantenendo un occhio di riguardo alla sostenibilità.

I progetti di Axpo che vedono l’impiego dei tetti di fabbriche o aziende sono numerosi, spiega Marco Garbero, general manager Axpo Energy Solutions Italia.

La collaborazione con Sanlorenzo è solo l’ultimo di numerosi progetti che Axpo Energy Solutions Italia ha sviluppato negli ultimi mesi, abbracciando tutti i settori dell’economia nazionale, per andare incontro alla volontà delle aziende di trovare soluzioni con cui garantirsi un approvvigionamento energetico sicuro e sostenibile a livello economico e ambientale.

La scelta del fotovoltaico come strumento di autoproduzione consente infatti alle imprese, comprese quelle energivore, di avere un maggiore controllo dei costi energetici, proteggersi dalla volatilità e al contempo intraprendere nuovi percorsi di sostenibilità, per contribuire attivamente al processo di decarbonizzazione, in accordo con gli obiettivi europei al 2030 e al 2050.

Sfruttare il fotovoltaico come fonte di approvvigionamento a Km0 è stato alla base ad aprile dell’intesa strategica tra la Esco di Axpo Italia e il Gruppo Ge, a dimostrare che la transizione energetica sta trasformando non solo la propulsione dei veicoli, con una rapida diffusione dell’elettrificazione, ma anche i metodi di generazione e di utilizzo dell’energia.

Nella sede genovese di Gt Motor infatti è stato installato un impianto fotovoltaico da 180 kWp con cui la concessionaria potrà coprire il 47% del proprio fabbisogno di energia elettrica, arrivando a oltre l’80% di auto-consumo istantaneo.

In più, la presenza dei pannelli solari, oltre alla produzione autonoma di energia rinnovabile, comporterà un taglio delle emissioni di circa 181 tonnellate di CO2 all’anno.

Sodalizi che si sviluppano anche nell’industria delle costruzioni meccaniche. Fratelli Aguzzi si è affidata ad Axpo Energy Solutions Italia per l’installazione di un impianto fotovoltaico, realizzato nella sede di Vazia, frazione e area industriale di Rieti che permetterà all’azienda di produrre in proprio fino al 60% del proprio fabbisogno energetico.

Presente anche il settore, particolarmente sensibile alla sostenibilità economica dell’approvvigionamento energetico, del lavaggio industriale.

Lavind, storica lavanderia industriale di Venezia, grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico da 80 kWp, potrà coprire fino al 30% del proprio fabbisogno di energia elettrica.

La presenza dei pannelli solari, oltre alla produzione autonoma di energia rinnovabile, comporterà, tra i vantaggi, un taglio delle emissioni di circa 23 tonnellate di CO2 all’anno.

A scegliere la strada dell’autoproduzione è anche il settore della Grande Distribuzione Organizzata (Gdo). A novembre Gruppo Gros, consorzio nel territorio dell’area metropolitana di Roma e nel Lazio, ha visto la realizzazione di sette impianti fotovoltaici presso altrettante strutture di proprietà del Gruppo, collocate nella capitale e nel comune di Pomezia, per una potenza complessiva pari a 2,3MW.

I pannelli solari consentiranno di coprire in media il 25% del fabbisogno elettrico dei diversi edifici, con una riduzione totale stimata di circa 792 tonnellate di CO2 l’anno.

Benché rimanga la consapevolezza di quanto ci sia ancora da fare per proiettare le imprese italiane verso l’energia del futuro, Axpo Energy Solutions Italia prosegue nella costante ricerca di formule di efficientamento sempre più innovative.

Alcuni settori in particolare rappresentano opportunità significative per lo sviluppo di progetti fotovoltaici. Tra questi spiccano, ad esempio, il settore dell’hotellerie e dell’hospitality, così come rimangono di interesse quello della grande distribuzione, delle logistiche e senza dubbio quello, come si è detto, delle grandi aziende energivore.

Tutti ambiti in cui Axpo Energy Solutions Italia sta attivamente concentrando i propri sforzi e le proprie risorse per contribuire all’avanzamento dell’energia sostenibile in Italia e operare attivamente per la trasformazione del panorama energetico italiano“.

Energia green e motori sui colli bolognesi

Tra i colli bolognesi anche Ducati, storico e amatissimo marchio del motociclismo italiano lancia la propria  rivoluzione green inaugurando il nuovo impianto fotovoltaico realizzato dal Gruppo Hera.

Progettato, costruito e gestito dalla Esco della multiutility Hera Servizi Energia (Hse), l’impianto consentirà di coprire oltre il 70% del fabbisogno energetico dello stabilimento bolognese con fonti rinnovabili. Grazie all’impianto, inoltre, si riducono di 300 tonnellate le emissioni annue di CO2.

L’avvio dell’impianto fotovoltaico realizzato per Ducati Energia è un momento di grande soddisfazione – afferma Giorgio Golinelli, amministratore Delegato di Hera Servizi Energia – perché rappresenta un risultato concreto per la sostenibilità ambientale di Ducati Energia, primaria realtà produttiva del territorio, e della città di Bologna: grazie a questo impianto, infatti, incrementiamo ulteriormente il contributo del Gruppo Hera a Bologna Missione Clima, il percorso verso la neutralità climatica che il Comune di Bologna si impegna a raggiungere entro il 2030.

Il Gruppo Hera si conferma inoltre alleato indispensabile anche del mondo industriale nella sfida della transizione energetica: mettiamo a disposizione l’esperienza, la capacità di fare sistema, le migliori tecnologie innovative, per realizzare benefici ambientali che hanno ricadute positive sul territorio servito, in linea con la nostra strategia di sviluppo sostenibile“.

Sostenibilità ed efficienza energetica sono necessari per una crescita moderna. Ducati Energia – afferma la presidente Federica Guidi prosegue nel percorso di transizione verso un uso più razionale ed efficiente delle risorse, mettendo in campo in tutte le aziende del gruppo modelli di produzione e consumo sostenibili, con lo scopo di coniugare i nostri obiettivi industriali con lo sviluppo socio-economico delle aree in cui operiamo“.

L’efficienza energetica è tra gli obiettivi al centro dell’attività di Hera Servizi Energia che opera a supporto di Pubblica Amministrazione, clienti industriali e condomini garantendo la massima qualità ed efficienza nei servizi di riqualificazione energetica.

Leader di settore in Emilia-Romagna, Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia con oltre 330 dipendenti e una decina di sedi sul territorio, la energy service company (Esco) del Gruppo Hera è in grado di fornire ai propri clienti tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare interventi di efficienza energetica, in modo consapevole e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente attraverso l’innovazione e l’applicazione delle migliori tecnologie disponibili.

Stoccaggio termico per decarbonizzare le industrie Magaldi

Nei prossimi anni le tecnologie per la produzione di energia eolica e solare sono destinate a costituire l’ossatura della decarbonizzazione e rappresenteranno il 95% della crescita mondiale delle rinnovabili.

Un elemento fondamentale di questo cambiamento rivoluzionario è la tecnologia degli accumuli, la quale è strettamente connessa al concetto di non programmabilità delle fonti rinnovabili“.

Sottolinea Letizia Magaldi, vicepresidente esecutivo di Magaldi Green Energy. Tra i sistemi di accumulo innovativi vi sono i sistemi di thermal storage Mgtes, le cosiddette batterie di sabbia.

Si tratta di una soluzioni di stoccaggio termico progettate specificamente per le industrie al fine di ridurne il consumo energetico e facilitare l’accelerazione dei processi di transizione energetica verso le fonti rinnovabili.

La capacità di raggiungere alte temperature di rilascio sotto forma di vapore, tra 150-400°C, è una delle peculiarità che rendono Mgtes un sistema adatto ai processi industriali.

Un tetto verde per abbattere le polveri sottili alle porte di Milano

Produce ossigeno, regola l’umidità atmosferica e abbatte le polveri sottili, è il tetto verde  progettato per il teatro di Rho, giardino pensile progettato grazie alle competenze di Derbigum, azienda specializzata in coperture sostenibili che ha di recente seguito anche il progetto della cantina della tenuta Il Quinto, in Toscana, perché si integrasse alla perfezione con il paesaggio circostante.

tenuta il quinto

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Silvia LandiSilvia Landi: giornalista, laureata in scienze biologiche, ha lasciato Milano da oltre 10 anni per vivere a contatto con il mare e la campagna toscana. Consulente e presidente di Asd Mad Mure a dritta, ama raccontare il mare e come imparare ad averne cura | Linkedin
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