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Decathlon va in orbita con il rebranding del logo

Presentato il rebranding del logo di Decathlon con obiettivi anche di minor impatto sull’ambiente. Vediamo i passaggi previsti anche sul nostro territorio

Decathlon ha deciso che è arrivato il momento di fare un upgrade al logo per portare lo sport a più profondi livelli di innovazione e sostenibilità (sia produttiva, ma anche sociale).

Grazie a un collegamento con Parigi abbiamo ascoltato dalle parole della Ceo Barbara Martin Coppola il bisogno di dare un senso visivo di movimento a questa azienda fondata nel 1976 da 7 soci che amavano lo sport e che si sono messi insieme per abbattere i costi di acquisto.

Ora più che mai il mondo ha bisogno dello sport” ha esordito la Coppola facendo riferimento al fatto che lo sport ha un potere unificante e può migliorare sia la salute fisica che quella mentale. “Noi di Decathlon vogliamo avere un impatto positivo maggiore sulle persone, sulla società e sul Pianeta“.

Ecco, appunto il Pianeta. Nel nuovo simbolo che accompagna il marchio si potrebbe pensare al Pianeta, in fondo è una sfera che culmina con una sorta di vetta. Ma in realtà in Decathlon la chiamano orbita. Ed è propedeutico al movimento. Pulito.

Gli obiettivi sono dichiarati: Decathlon si sta impegnando a diventare Net Zero entro il 2050. Con passaggi che prevedono la riduzione del 20% delle emissioni assolute di CO2 nel 2026 e la riduzione del 42% delle emissioni assolute di CO2 nel 2030 e zero emissioni nette entro il 2050. E nel 2023, l’azienda dichiara di aver già separato la sua crescita dalle sue emissioni di CO2.

brand id decathlon

La direzione intrapresa riguarda sia i propri siti produttivi (in Italia ben 2) sia i fornitori terzi (anticipando quindi le direttive europee). “Non siamo soltanto distributori di prodotti – precisa snocciolando i numeri Martin Coppola – “abbiamo 50 centri design con 400 designer attivi; 850 ingegneri; la capacità di depositare 20 brevetti all’anno e un portafoglio di 900 brevetti già nostro“.

E anche l’Italia (dove è da poco giunto un nuovo Ceo, Jean Francois Mace) è in prima fila con i 146 store, i 4 siti logistici e i 2 punti produzione già citati. 8mila a oggi i dipendenti Decathlon nel nostro Paese, come ricorda Andrea Barbieri, Hr leader.

mappa siti decathlon

La direzione è quella di vendere prodotti a più lunga durata, riutilizzabili e riciclabili.

Esempio concreto il settore delle due ruote: la bici acquistata in Decathlon può essere ugradata all’abbisogno, riportata e rivenduta al negozio o solamente presa in leasing.

A ciò si aggiunge l’assicurazione, ma anche mappe digitali con nuovi itinerari ed esperienze. Ma anche la produzione di una semplice scarpa, che sarà in vendita a 20€.

prototipo scarpa decathlon

E ora il rebranding di Decathlon

Non sarà una passeggiata fare il rebranding di tutti i prodotti a magazzino, ma Fabrizio Sormani, chief business development officer per l’Italia è fiducioso; anche perché, grazie a strategie digitali, la supply chain è stata ripensata con strumenti e algoritmi di intelligenza artificiale per consentire previsioni e una  pianificazione dell’assortimento e parametri di stock.

Il primissimo store italiano che poterà il nuovo logo è quello che Decathlon inaugurerà il 28 marzo a Trento, ma la roadmap prevede un’efficace intervento su tutti gli altri (21 entro quest’anno).

Punta di diamante anche un centro di prototipazione 3D e Advanced Design – che progetta gli sport e le esperienze del futuro. Che non per forza è sport duro e puro. Ma anche movimento di tutti i giorni e comunque qualcosa che ha a che fare con benessere fisico.

È questa l’evoluzione dello sport cui Decathlon, ora con il rebranding che sa di orbita, vuole invitare i clienti a essere più sani e più felici in un futuro sostenibile.

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