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Il crimine informatico è una minaccia per la sostenibilità ambientale?

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Il crimine informatico è una minaccia per la sostenibilità ambientale?
Immagine da Depositphotos

Chiedersi se le diverse forme di crimini informatici sono una minaccia per la sostenibilità ambientale ha più senso di quanto si immagini, per questo motivo abbiamo deciso di realizzare un articolo che verterà proprio su questo tema.

Inoltre, cercheremo di darvi delle dritte per evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti nell’ambito informatico e, in particolar modo, della sicurezza, al fine di farvi dormire sonni tranquilli e protetti da occhi indiscreti!

I danni riguardanti la sostenibilità ambientale dovuti ai crimini informatici

I temi legati alla sostenibilità ambientale sono sempre più discussi, sia nell’ambito lavorativo e scolastico, che tra persone comuni. Infatti, per poter ridurre l’impronta di carbonio e vivere in maniera davvero sostenibile, è importantissimo essere consapevoli e sforzarsi un po’ per attuare scelte di vita responsabili.

Tuttavia, non si hanno molte informazioni sul legame sostenibilità ambientale-crimini informatici, per questo motivo abbiamo deciso di fare chiarezza, partendo dalla descrizione dei principali crimini informatici.

I principali crimini informatici

Tra i diversi reati che compongono la classe dei crimini informatici troviamo:

  • hacking: ossia, l’accesso non autorizzato da parte di terzi a informazioni private (dati bancari, dati personali, immagini e video presenti all’interno del proprio dispositivo…)
  • malware: diffusione di virus, trojan, spyware in grado di danneggiare un sistema operativo, al fine di spiare o rubare dati presenti all’interno del dispositivo (per esempio, un computer portatile o uno smartphone)
  • phishing: consiste nell’invio di e-mail con link esca, tramite i quali un utente potrebbe rivelare (inconsapevolmente) dati e informazioni personali
  • cyberbullismo: è una forma di bullismo digitale, in cui alcuni utenti molestano altri utenti (più deboli) per via digitale (tramite social media, e-mail o chat)
  • frode informatica: un’altra forma di crimine informatico è la frode informatica, che consiste nel rubare un’identità, clonare carte di credito ed effettuare pagamenti online per conto di altre persone

Questi sono solo alcuni dei crimini informatici a cui siamo soggetti ogni giorno e dal quale è necessario proteggersi.

L’aspetto della sostenibilità ambientale

Tutto ciò, per quanto strano possa sembrare, ha a che fare con la sostenibilità ambientale, in quanto si tratta di argomenti strettamente interconnessi tra loro (sostenibilità ambientale e crimini informatici).

L’industria dell’energia è pervasa dal crimine informatico: questo significa che, se i leader che si occupano di sostenibilità ambientale non implementeranno soluzioni efficaci ed efficienti legate all’ambito della sicurezza, le conseguenze potrebbero essere molto dannose nel lungo periodo.

Non è una novità affermare che le organizzazioni del settore energetico sono state vittime di attacchi informatici nel corso degli ultimi anni, e che ciò ha comportato perdite di milioni di euro. Un esempio è quello di SolarWinds, società americana che si occupa di sviluppare sistemi di monitoraggio delle reti e infrastrutture; nel 2020 il loro software Orion ha subito un attacco malware che è costato circa 90 milioni di dollari americani.

Analogamente, anche la rete di distribuzione US Colonial Pipeline nel 2021 ha subito un attacco del valore di circa 5 milioni di dollari americani, che ha provocato la chiusura delle attività per diversi giorni, causando carenze di carburante lungo tutta la costa est degli Stati Uniti.

Questi due esempi ci fanno capire quanto i crimini informatici possano pesare (sia su un’azienda che sul singolo), ostacolando progetti di sviluppo legati alla sostenibilità ambientale.

Come prevenire i crimini informatici nell’ambito della sostenibilità ambientale?

Nel nostro piccolo, possiamo fare molto per prevenire i crimini informatici (sia legati al mondo della sostenibilità ambientale che non). I principali aspetti a cui prestare particolare attenzione sono i seguenti:

  1. informazione: il primo consiglio è quello di rimanere sempre aggiornati sui temi legati alla sicurezza informatica, in quanto si tratta di un argomento in continua evoluzione, oltre a essere di difficile comprensione per molti (proprio perché poco trattato)
  2. utilizzare un conservatore di password: per proteggere i propri dati (sia personali che aziendali), si consiglia di installare e utilizzare un conservatore di password. Questo è un sistema che consente di creare e ricordare password robuste, per accedere a un sito o una piattaforma, di modo che nessuno possa fare il login senza autorizzazione
  3. dispositivi IoT: anche i dispositivi IoT potrebbero contribuire, qualora dovessero finire nelle mani sbagliate. A tal proposito, va detto che questi forniscono dati in tempo reale necessari al buon funzionamento di un ambiente, un sistema o un dispositivo. Qualora la connettività (come la connessione Wi-Fi di casa) a tali dispositivi non fosse robusta, potrebbero esserci delle fuoriuscite di dati con effetti indesiderati

Pertanto, vi consigliamo di adottare dei controlli di sicurezza efficaci, che permettano di mettere al sicuro i dispositivi interconnessi all’interno degli edifici che frequenti, oltre a usare con precauzione la rete.

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