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EuroMaintenance 2024, il futuro sostenibile della manutenzione

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Immagine da Depositphotos

Sarà l’Italia, il prossimo autunno e per la terza volta, a ospitare EuroMaintenance 2024, evento europeo organizzato ogni due anni che richiama operatori professionali legati al settore della manutenzione da tutto il mondo

EuroMaintenance 2024 è l’evento itinerante – la prima edizione fu nel 1972 – che dopo gli appuntamenti di Venezia nel 1984 e Verona nel 2010 tornerà nuovamente in Italia, al Palacongressi di Rimini dal 16 al 18 settembre 2024.

La tre giorni autunnale sarà a cura di A.I.Man. – associazione italiana di manutenzione – e verterà su 8 argomenti: trasformazione 4.0, sicurezza, trasporti, service, formazione, distribuzione e infrastrutture e sostenibilità.

Proprio quest’ultima parola è stata al centro dell’intervento dell’ospite speciale della conferenza stampa di lancio, il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli: “la manutenzione può essere davvero una chiave determinante per il futuro del nostro Pianeta“.

L’appuntamento autunnale rappresenterà infatti un’occasione per mettere a sistema e in sinergia le eccellenze produttive nazionali e internazionali in grado di dare un valore aggiunto per tutti gli operatori qualificati che vogliono aggiornarsi, conoscere e condividere le migliori strategie del settore, oltre che sviluppare opportunità concrete di business con una sempre maggiore attenzione e rispetto del benessere umano e ambientale.

Le regole per non sbagliare manutenzione

Nell’attesa che le porte del Palacongressi di Rimini si aprano per ospitare l’evento, vediamo quali solo le possibili regole per avere una buona manutenzione.

Si tratta di un’attività ad alto rischio nella quale alcuni pericoli derivano dalla natura stessa del tipo di lavoro. Una manutenzione regolare è fondamentale per mantenere attrezzature, macchinari e ambiente di lavoro sicuri e affidabili.

L’assenza di manutenzione o una manutenzione inadeguata possono provocare situazioni pericolose, incidenti e addirittura gravi problemi di salute. La norma europea Uni En 13306, definisce la manutenzione come la “combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, eseguite durante il ciclo di vita di un elemento destinate a preservarlo o a riportarlo in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta“.

Ispezione, collaudo, misurazione, sostituzione, regolazione, riparazione, manutenzione, rilevazione guasti, sostituzione di pezzi, messa a punto, lubrificazione, pulizia: queste le attività di manutenzione.

Un’attività è fondamentale per garantire la continuità della produzione, per fabbricare prodotti di alta qualità e mantenere costante il livello di competitività di un’azienda.

Nelle attività di manutenzione il contatto diretto del lavoratore con la macchina non può essere ridotto, la manutenzione è infatti un’attività in cui i lavoratori devono stare a stretto contatto con i processi.

La manutenzione spesso riguarda lavori inconsueti, compiti non di routine e viene eseguita in condizioni eccezionali, come per esempio il fatto di lavorare in spazi ristretti.

Pericoli, rischi ed effetti sulla salute

I pericoli in cui si può incorrere durante il processo di manutenzione sono molteplici

  • chimici: amianto, fibre di vetro, vapori, esalazioni, polveri, solventi e poi ancora biologici, come batteri, muffe e funghi
  • di natura sonora e tattile: vibrazioni, caldo e freddo eccessivi, radiazioni (radiazioni ultraviolette, raggi X, campi elettromagnetici)
  • elevata intensità di lavoro fisico associata a movimenti che possono influire sull’aspetto ergonomico del corpo umano: movimenti faticosi come piegamenti, inginocchiamenti, allungamenti, azioni in spazi ristretti

Sono tutte attività che possono influire negativamente e avere effetti sulla salute umana provocando problemi muscoloscheletrici, disturbi respiratori, allergie, fino a forme di cancro.

Se a tutto ciò si aggiungono anche turnazioni lavorative anche notturne, orario lavorativo irregolare e difficoltà di comunicazioni nel caso di rapporto con fornitori differenti, a risentirne è anche l’aspetto psicologico e sociale, generando stress legato al lavoro, affaticamento e aumento del rischio di incidenti.

Cosa si può fare per non sbagliare

Le tipologie di manutenzioni sono molteplici in quanto si rifanno ai tipi di lavoro che necessitano delle stesse, ma ci sono comunque delle attenzioni che accomunano e si ritrovano nelle differenti attività di manutenzione.

Un approccio strutturato che deve essere basato sulla valutazione del rischio, ruoli e responsabilità definiti, sistemi di lavoro sicuri e chiari orientamenti da seguire, formazione e competenza adeguate, coinvolgimento dei lavoratori nel processo di valutazione del rischio e gestione della manutenzione, comunicazione efficace.

È utile quindi seguire cinque regole per lavorare in sicurezza:

  1. pianificazione
  2. messa in sicurezza dell’area di lavoro
  3. uso di attrezzature adeguate
  4. lavoro svolto nel rispetto della pianificazione
  5. verifica finale certificata

Crediti immagine: Depositphotos

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