Home Tecnologie L’impatto positivo dei Data Center – purché sostenibili – sull’economia locale

L’impatto positivo dei Data Center – purché sostenibili – sull’economia locale

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Immagine da Depositphotos

Nella giornata dedicata ai data center – l’international Data Center Day, che si celebra ogni 20 marzo – vale la pena riflettere sugli impatti positivi che queste installazioni portano a economia locale e società. Purché siano sostenibili…

Possiamo senza tema di smetntita affermare che nei prossimi anni il mercato dei data center crescerà in modo esponenziale. Con lui, ovviamente, anche le richieste energetiche, necessarie ad alimentare computer e rack di dischi dove memorizzare e processare tutte le attività digitali che la moderna società crea senza sosta.

Il settore sta facendo passi avanti notevoli in termini di efficientamento energetico e di riduzione degli impatti ambientali. Tanto che oggi, possiamo in gran parte dei casi affermare che i data center sono portatori di benefici economici e sociali nelle comunità locali in cui essi nascono.

Addirittura, secondo Rey Banks, esperto di politiche e governance locali di Equinix, azienda statunitense specializzata, possiamo considerare i data center come buoni vicini di casa.

Secondo l’esperto, infatti essi danno sostegno dell’economia locale attraverso la creazione di posti di lavoro in un settore stabile e in rapida crescita; offrono vantaggi all’ecosistema imprenditoriale, perché ogni posto di lavoro diretto nel settore dei data center sostiene indirettamente più di altri sei posti di lavoro in altri settori.

Inoltre, i data center aiutano a ridurre il digital divide, garantendo un accesso equo alla connettività digitale, purché la progettazione dei siti che accoglieranno queste installazioni siano progettati in sinergia con l’ambiente, per preservate a livello locale la biodiversità.

Data4 Group sviluppa il primo data center biocircolare

Cosa significa sviluppare un data center biocircolare? Il progetto partito a inizio 2024, che vede coinvolta Data4 e la Fondazione dell’Università Paris-Saclay, vuole utilizzare il calore prodotto dai data center per convertirlo ad altre destinazioni d’uso – l’alimentazione di industrie agricole o il riscaldamento di abitazioni limitrofe.

Finora, le soluzioni tecnologiche non sono state del tutto efficienti, motivo per cui Data4 sta studiando soluzioni alternative più efficaci, in particolare attraverso l’utilizzo di alghe, che vantano un potere di cattura 20 volte superiore a quello degli alberi.

Le alghe bloccheranno il carbonio al loro interno producendo nuova energia sostenibile, in forma di biocarburanti o biogas, da utilizzare per la fabbricazione di prodotti bio al servizio di altre industrie (cosmetica, agroalimentare…).

Data4 sta al momento, nel suo campus di Marcoussis, riproducendo il meccanismo di fotosintesi naturale che permette di utilizzare parte della CO2 prodotta dalle attività dei data center per coltivare alghe e riciclarle in qualità di biomassa capace di creare nuove fonti di energia.

Data center green, un investimento interessante

Interessano, eccome, anche agli investitori finanziari i business che hanno alla base la sostenibilità, in particolare quelli a elevata crescita come i data center.

Così Ardian, società di investimento in private market, ha completato l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Verne, piattaforma di data center green con sede nel Regno Unito.

L’operazione finanziaria vuole inoltre sostenere la crescita nel nord Europa della rete di data center di Verne, investendo fino a 1,2 miliardi di dollari attraverso equity e debito, per arrivare a quadruplicare la data center capacity rispetto agli attuali 29MW.

Crediti immagine: Depositphotos

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