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Terra Terra 2024, campagna social europea per sensibilizzare sui temi ambientali

social e ambiente
Immagine da Depositphotos

Le città tra ambiente e persone, moda e sostenibilità e le sfide delle energie rinnovabili: ecco i temi che il progetto educativo europeo Terra Terra 2024 lancia al mondo dei social per avviare azioni di sensibilizzazione dei cittadini

Sensibilizzare i cittadini, in particolare i più giovani sui temi legati alla sostenibilità, diffondere la conoscenza delle politiche in atto, informare e stimolare la partecipazione attiva di ciascuno a tutela del Pianeta: questi gli obiettivi del progetto Terra Terra 2024, nato dall’idea condivisa tra Parlamento europeo, YouTube ed Eiis – European Institute of Innovation for Sustainability.

Un percorso articolato tra la formazione sulla sostenibilità ambientale, per poi proseguire su cosa possono fare i cittadini per salvare la Terra con una maggiore consapevolezza di quali saranno le attività e gli obiettivi futuri del Parlamento europeo sul tema.

La democrazia è ascolto e dibattito sui temi a cuore dei cittadini” afferma Carlo Corazza, direttore del Parlamento europeo in Italia, prendendo la parola durante l’evento di lancio dell’edizione 2024 della campagna Terra Terra 2024 – sostenibile è semplice, presentata a Roma nella cornice dello spazio espositivo Esperienza Europa – Davide Sassoli.

Piccole azioni concrete e costanti da parte di ciascuno di noi per fare la differenza

Le città tra ambiente e persone, moda e sostenibilità e le sfide delle rinnovabili sono gli ambiti intorno ai quali ruota il progetto educativo Terra Terra 2024, che si avvale del mondo dei social per coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, in particolare stimolare l’interesse delle nuove generazioni, i new voter delle prossime elezioni europee 2024.

Una premessa precisa e diretta arriva dall’Europa: diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. Per raggiungere questo obiettivo, è necessaria la partecipazione di tutti.

Cercare soluzioni collettive attente alle specificità dei territori” spiega Francesca Peppucci, commissione Ambiente del Parlamento europeo, “anche usando l’Ai aggiunge Carlo Corazza.

Il Parlamento europeo ha intenzioni precise sul tema per raggiungere questi traguardi, per questo l’uso consapevole della piattaforma di YouTube e dei creator che raccontano la propria storia rafforzando il dialogo con il pubblico interessato.

Come quella di Marcello Ascani, il content creator che attraverso i video racconta di arte, viaggi, educazione finanziaria, sostenibilità ambientale ed economica con l’obiettivo di essere un’utile fonte di ispirazione per chi lo segue.

Con lui c’erano anche Daria Falconi, in arte social DarialNaturale, la green influencer che fornisce dei consigli, utili pillole di sostenibilità a favore della riduzione degli sprechi e gli acquisti superflui e che racconta il suo punto di vista della triste realtà che si cela dietro il fast fashion.

E poi Ruggero Rollini, una laurea in chimica e influencer scientifico che ci porta nel mondo delle idee progettuali più strane al mondo ma scientificamente utili, quelle che si meritano il premio Ig Nobel, che va letto come ignobel e che viene dato ogni anno dall’università di Harvard: progetti assurdi, ma utili, come quelli dati ai ricercatori di Tokyo che hanno studiato le muffe.

Le muffe sono più brave di noi a pianificare i trasporti. Il premio Ig Nobel per l’urbanistica con l’uso dell’Ai, va alle muffe” ci dice Ruggero che ci incuriosisce spiegandone il motivo, partendo dall’illustrazione dell’esperimento del complesso sistema ingegneristico che la Physarum Polycephalum, appunto una muffa, è stato condotto nel 2010 da un pool di ricercatori di tre università (Hokkaido e Hiroshima – Giappone e Oxford – Inghilterra), che avevano previsto il suo movimento come la riproduzione in scala dell’area metropolitana di Tokyo.

I ricercatori hanno preso delle muffe, chiedendosi se fossero capaci di risolvere un labirinto e di mapparlo come una rete metropolitana. Per invogliarle a fare il percorso hanno messo dello zucchero come meta finale.

Si è visto che le muffe prima coprono tutta la superficie del labirinto, per poi trovare il giusto collegamento dall’ingresso alla fine. Questo Ig Nobel ha portato a degli algoritmi di previsione dedicati a strade e reti idriche, perché la muffa è più efficiente dell’uomo nel tracciare i cammini.

Allo stesso tempo è servita per capire come un tumore sviluppa vasi sanguigni, l’angiogenesi, per prendere nutrienti dall’ospite“.

Raccontare le tematiche più urgenti legate al vivere sostenibile sui canali social, invitare le proprie community a condividere buone pratiche attive per la protezione della Terra e proporre nuove idee: consapevolezza e partecipazione civica, questa la volontà dell’Europa che volge lo sguardo verso le sfide future che interessano sempre più l’ambiente.

“Dare a tutti la possibilità di far sentire la propria voce – ha ribadito Francesca Mortari, direttrice YouTube Sud Europa – consente di affrontare tematiche complesse in modo semplice, attraverso contenuti di tipo audiovisivo, seguendo il tone of voice degli youtuber in questione, cosa che può aiutare a rendere alcuni contenuti percepiti come noiosi più attraenti agli occhi degli spettatori-utenti, spingendoli a interagire e a interessarsi a essi“.

La forza della comunicazione

Lo scenario futuro sembra sempre poco roseo ed è necessario correre ai ripari. Si parla di disinformazione, molti cittadini non sono abbastanza informati ed è compito anche delle istituzioni orientarli verso tali contenuti e lo spettro di possibili soluzioni, così da stimolarne anche un dibattito.

In questo momento, più che mai, c’è bisogno di solidarietà: insieme si possono superare le sfide, anche quelle ambientali. Siamo tutti parte integrante di una comunità e in quanto tale, dobbiamo collaborare.

Sfruttare le opportunità che si hanno, anche tecnologiche, per un bene comune, quello del Pianeta: nel nostro piccolo, possiamo fare la differenza, ma è necessario agire.

I giovani possono essere il giusto anello di congiunzione tra le politiche anche europee a favore dell’ambiente e il resto della cittadinanza: questo significherebbe che qualcosa di importante sta succedendo.

Servono dei cambiamenti nei comportamenti. Le istituzioni e le imprese stanno mostrando sempre maggiore interesse: miglioramento progressivo e azioni concrete.

Per farlo però hanno anche bisogno dell’appoggio dei cittadini, altrimenti si rischia di perdere credibilità. Il progetto Terra Terra arriva al momento giusto: dato che è ora il momento di comunicare e spiegare chiaramente per quale motivo bisogna fare dei sostanziali e profondi cambiamenti.

Non è semplice comunicare, serve pertanto un dialogo chiaro e diretto con il pubblico ed è necessario far capire che il pianeta ha bisogno del nostro aiuto. È qui che entrano in gioco i creator di YouTube.

Nonostante la difficoltà della sfida, il Parlamento europeo crede fermamente in loro poiché rappresentano l’anello di congiunzione tra futuro sostenibile dialogo con i cittadini.

Crediti immagine: Depositphotos

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