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Sperimentare la biodiversità forestale nel Biodiversity Lab di Giussano

biodiversity lab giussano
Il biodiversity lab di Giussano (mb)

Scoprire la biodiversità forestale nel Biodiversity Lab, area boschiva nei pressi di Giussano, camminando nella natura e assaporando la ricchezza, le opportunità e i benefici degli ecosistemi

A Giussano, in provincia di Monza Brianza, è stato inaugurato il Biodiversity Lab, iniziativa che si inserisce all’interno di Foresta Italia, la campagna nazionale di forestazione di Rete Clima in collaborazione con Coldiretti e Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes).

Al progetto ha contribuito anche E.On, che lo ha fatto rientrare nel contesto dell’iniziativa Boschi E.On, parte della strategia Esg dell’azienda.

Si tratta di un vero e proprio laboratorio nel bosco che ha lo scopo di far scoprire ai suoi visitatori la ricchezza e i benefici offerti dalla biodiversità forestale degli ecosistemi locali, un patrimonio da tutelare e preservare.

L’area è stata realizzata per creare un bosco urbano resiliente che offrisse al territorio miglioramenti idrogeologici, microclimatici, faunistici e paesaggistici del territorio. Il Biodiversity Lab avrà anche un ruolo nel miglioramento della qualità dell’aria urbana e nella cattura e stoccaggio della CO2.

Il bosco di Giussano è un querco-carpineto planiziale, formazione forestale tipica della Pianura Padana, in cui la varietà di specie vegetali da mettere a dimora è stata scelta in base a criteri di adattabilità relativi a fattori climatici e caratteristiche del suolo.

La convenzione decennale sottoscritta dal Comune di Giussano con Rete Clima garantirà al bosco una meticolosa attenzione e un percorso di sviluppo che lo renderà parte integrante del territorio comunale, spiega l’assessore con delega all’Ambiente Giacomo Crippa.

L’inaugurazione del Biodiversity Lab fa sì che questo luogo possa divenire un polo di educazione ambientale dove i più piccoli possano scoprire la biodiversità presente nella nostra città e possano essere guidati alla scoperta di piante, fiori e animali che questo spazio lo vivono e lo fanno vivere” conclude Crippa.

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Nella foto (da sinistra a destra: Luca Conti, Ceo E.On Italia; Daniela Leotta, Chief Digital & Innovation Officer E.On Italia; Paolo Viganò, presidente Rete Clima; Giacomo Crippa, assessore Comune di Giussano; Marcello Donini, Corporate Social Responsibility Manager E.On Italia

A Daniela Leotta, chief digital & innovation officer di E.On Italia, abbiamo chiesto come è cambiata, in questi anni, l’impegno dell’azienda verso la biodiversità; infatti, se da una parte è diventata di dominio comune, dall’altra è più difficile mantenere alta l’attenzione su progetti come questo: qual è la vostra opinione?

Dal nostro punto di vista la consapevolezza e la sensibilità sui temi della sostenibilità, decarbonizzazione e biodiversità in primis, è sempre più alta sia tra i cittadini che tra aziende e istituzioni.

Basti pensare anche alla recente normativa europea sul ripristino della natura che ci pone in misura ancora maggiore di fronte alla necessità di intervenire in questo senso.

Su questo fronte, tutte le nostre progettualità di sostenibilità ambientale, come Boschi E.On e Energy4Blue si propongono di intervenire mitigando l’impatto dell’uomo sugli ecosistemi e tutelando la biodiversità, non solo in ambito forestale ma anche marino.

Poi quando un argomento diventa di dominio comune, la naturale conseguenza potrebbe essere che venga dato per scontato e perda in qualche modo di forza.

In E.On però crediamo che questo sia un fattore positivo, in quanto da un lato premia il lavoro che abbiamo fatto negli anni e la coerenza con i nostri valori, che non riguarda solo i progetti ma che coinvolge anche il business e l’azienda stessa, dall’altro ci sfida a fare sempre meglio e ad aumentare ulteriormente i nostri sforzi in questo ambito.

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Daniela Leotta e Luca Conti di E.On

State prendendo in considerazione di investire in biodiversità anche nelle città?

E.On ha iniziato a investire per la biodiversità nelle città già da tempo. Con il progetto Boschi E.On, infatti, dal 2011 a oggi abbiamo contribuito alla nascita o al ripristino di 51 boschi sul territorio nazionale per un totale di 118.000 alberi.

Dalla sua nascita a oggi il progetto ha sempre considerato l’elemento della riqualificazione come centrale, interessando quindi aree urbane e periurbane sia in grandi centri abitati che in piccoli comuni.

Questi interventi garantiscono anche un apporto rilevante alla biodiversità degli ecosistemi locali, grazie anche all’impiego di diverse specie di alberi e offrono diversi servizi ecosistemici a beneficio dei cittadini.

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