Home Eco Lifestyle Assistenza a chi soffre: la Federazione cure palliative compie 25 anni

Assistenza a chi soffre: la Federazione cure palliative compie 25 anni

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Immagine da Depositphotos

Alla base della nascita e dello sviluppo di un sistema di cure palliative, in Italia, c’è l’attività svolta, fino dall’aprile 1999, dalla Federazione cure palliative, realtà che impiega oltre 5.000 volontari attivi in 103 organizzazioni non profit

Nel nostro Paese, tra le 450 e le 540mila persone (dati Oms) necessitano di cure palliative nell’ultimo periodo di vita, ma il numero è destinato a salire. Inoltre, secondo un modello elaborato dalla Società Italiana Cure Palliative, per soddisfare il bisogno di cure domiciliari manca oggi oltre il 50% dei medici e due terzi degli infermieri.

Una situazione drammatica che mette a nudo le carenze sul tema del Servizio Sanitario Nazionale e del sistema sanitario e assistenziale nel suo complesso, che non valorizza il Terzo Settore adeguatamente.

Le cure palliative, oggi erogate da una rete di 103 organizzazioni non profit associate, alle quali fanno riferimento oltre 5.000 volontari attivi su tutto il territorio nazionale, riscontrano tuttavia un elevato grado di consapevolezza e di conoscenza.

Secondo un’indagine Ipsos commissionata da Vidas e Fcp, infatti, rispetto al 2008 si è quasi azzerata la quota di chi non ne ha mai sentito parlare (41% contro l’attuale 6%) e 8 intervistati su 10 sanno che si tratta di un diritto.

Resta ancora molto da fare per garantire a tutti l’accesso questo genere di cure, spiega Tania Piccione, presidente Federazione cure palliative (Fcp): “È necessario vigliare affinché tutte le Regioni adottino i modelli di accreditamento istituzionale previsti per Legge e che siano definitivamente superate pratiche di esternalizzazione dei servizi, tramite gare e appalti, che prevedono il ribasso economico come criterio prioritario.

L’accreditamento istituzionale assicura una ragionevole stabilità e continuità nel tempo alle strutture che erogano Cp, requisito indispensabile per lo sviluppo di forme di integrazione sul territorio e di equipe competenti e stabili.

È inoltre urgente intraprendere azioni istituzionali volte alla valorizzazione del ruolo del terzo settore come risorsa indispensabile per le politiche di welfare e di tutela della salute.

Oggi è più che mai necessario un Terzo Settore fortemente orientato all’innovazione sociale, ai processi di confronto e di co-progettazione e co-produzione delle azioni di welfare dentro reti multi stakeholder.

Non dimentichiamo infine l’urgenza di garantite la rappresentatività del Terzo Settore nel contesto della programmazione politica e del confronto con le istituzioni al fine di migliorare le capacità di individuazione dei problemi e di elaborazione di soluzioni anche sui tavoli legislativi“.

L’impegno della federazione è quello di porsi come un punto di riferimento a livello nazionale per la cura e il sostegno alle persone inguaribili e alle loro famiglie, tutelando il diritto alla dignità e al rispetto della persona malata fino al termine della vita. Una necessità sempre più sentita.

Crediti immagine: Depositphotos

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