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L’IoT aiuta a controllare il benessere degli alberi di Milano

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Grazie a sensori progettati da Pnat – realtà fondata da Stefano Mancuso – è stato avviato un innovativo progetto di monitoraggio ambientale sugli alberi del parco di Portanuova a Milano

La grande maggioranza dei cittadini di Milano – l’82% – mostra preoccupazioni per il futuro dell’ambiente, proprio come succede a chi abita in metropoli all’avanguardia, come New York e Los Angeles, e molto più di quanto accada invece in Europa, a Londra, Parigi e Berlino.

Lo rivela la ricerca Milanesi e sostenibilità ambientale, un confronto con i cittadini di altre metropoli del mondo, elaborata dalla divisione Annalect di Omnicom Media Group.

Inoltre, con il pragmatismo che contraddistingue i milanesi, ben il 94% degli intervistati pensa che siano le aziende a dover avere un ruolo attivo nel salvaguardare l’ambiente.

A loro, ovviamente, devono dare aiuto le istituzioni pubbliche, facendo di più collaborando più attivamente con i privati per concretizzare i progetti – lo ritiene il 27% dei milanesi e il 28% degli italiani.

Ecco allora che, accogliendo in qualche modo le richieste dei suoi cittadini, a Milano è partito un progetto di ricerca sostenuto dall’iniziativa Prospettiva Terra che nei prossimi 18 mesi posizionerà sugli alberi di Bam – Biblioteca degli Alberi circa 300 sensori IoT sviluppati da Stefano Mancuso e dal Pnat.

I sensori verranno applicati sugli alberi del Parco in Portanuova per ottenere, in tempo reale, i dati dello stoccaggio di CO2, della rimozione delle polveri sottili e della stabilità degli alberi.

In particolare, si potranno rilevare le frequenze di oscillazione della pianta nel tempo, fornendo preventivamente ulteriori dati utili per valutare il rischio di caduta o instabilità, rendendo più efficiente la gestione degli alberi urbani.

Dalle prime rilevazioni risulta che gli alberi monitorati di Bam hanno stoccato 101 tonnellate di CO2 mentre, solo nei primi 3 giorni di aprile, hanno rimosso 570 g di sostanze nocive e si stima arriveranno a 71 kg in un anno.

Il miglioramento della qualità dell’aria, generato dagli alberi del parco, può raggiungere picchi del 25-30% rispetto a un’area non alberata. In termini economici, invece, il beneficio che hanno generato è di circa 5.013,38 euro.

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