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Trenord elimina il supplemento di biglietto per il trasporto delle biciclette

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Immagine da Depositphotos

Trenord attiva il trasporto gratuito delle biciclette sui suoi convogli: il supplemento di biglietto non sarà più necessario, anche se le carenze di spazio richiederanno tempi più lunghi per adeguarsi alle nuove necessità dell’intermodalità

Il primo di aprile è una data abbastanza strana per cominciare qualcosa, ma da qualche parte bisognava pur farlo.

E così dopo una sorta di falso allarme a fine 2023, data in cui si era sparsa la voce che dal mese di febbraio Trenord avrebbe consentito il trasporto delle biciclette senza supplemento su tutta la linea ferroviaria in Lombardia, dal primo di aprile finalmente il trasporto gratuito delle biciclette è partito davvero, con tutti i suoi effetti positivi.

Quindi niente più supplemento di biglietto per trasportare le biciclette sui vagoni autorizzati e attrezzati. Non tutti i convogli di Trenord sono dotati di carrozze con spazi dedicati e in molte occasioni, specie sui treni meno recenti, occorre inventare lo spazio per riporre le biciclette, che spesso finiscono per rimanere sui pianerottoli di ingresso e uscita.

Vale in ogni caso la pena di ricordare che il dominus del convoglio rimane il capotreno che a suo giudizio (per esempio un sovraffollamento) può non ammettere più biciclette di quel che sembra essere opportuno.

I motivi del rifiuto, a volte anche ragionevoli in quanto alcuni vagoni non dispongono di strumenti per il fissaggio delle bici, sarebbero però facilmente superabili con l’installazione di cinghie di ancoraggio, simili a quelle che già si trovano su altri treni.

A tal proposito ci sono state numerose richieste delle associazioni di settore a cominciare da Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), per adesso senza adeguate risposte.

Rimane comunque un’ottima notizia per il trasporto bici treno almeno a livello locale.

Resta ancora molto lavoro da fare per rendere agevole il transito delle biciclette dall’esterno delle stazioni ferroviarie fino ai binari, perché quasi sempre bisogna arrangiarsi con le scale e, in molte occasioni, gli ascensori presenti – seppur funzionanti – non hanno dimensioni adeguate per il trasporto della bicicletta.

Speriamo che il buon esempio della Regione Lombardia sia seguito da tutte quelle regioni in cui il trasporto della bicicletta è ancora soggetto a un biglietto aggiuntivo. Che, per quanto di costo contenuto, influisce comunque sul budget del viaggio.

Perché sarebbe un ottimo segnale dal quale trarrebbe gran vantaggio sia il trasporto locale che quello turistico.

Crediti immagine: Depositphotos

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Marco FardelliMarco Fardelli architetto e designer, ogni anno percorre circa 3.500 km in bicicletta in città, in ogni stagione, per "razionalizzare la mobilità urbana cambiandone l'orientamento, i mezzi e i metodi di spostamento" | Facebook | CityBustoBike
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