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Prevenzione: come proteggere la salute della pelle, ma anche il mare

protezione pelle
Immagine da Depositphotos

Proteggere la propria salute – nel caso dei prodotti solari, la propria pelle, ma anche l’ambiente, in particolare il mare (di cui oggi è la giornata mondiale): sappiamo infatti che sono state ritrovate tracce di creme solari al Polo Nord e sui ghiacciai dell’arcipelago delle Svalbard

Aprile è stato nominato mese della prevenzione e molte strutture, farmacie comprese, offriranno ai loro clienti test gratuiti. È il caso delle “ex LloydsFarmacia” che ora prendono il nome di Benu.

Il cambio di brand lo si deve alla nuova proprietà di questa rete, Phoenix Pharma Italia, che le gestisce in franchising. I test proposti in più di 150 punti sono relativi ad aree di screening cruciali per la salute e il benessere della popolazione.

In particolare, per le fasce più a rischio: valori elevati di colesterolo, glicemia e pressione sono da tempo riconosciuti dagli esperti come veri e propri killer. Non di meno, con l’arrivo della bella stagione conviene tenere d’occhio anche la pelle.

Anticipando il mese di maggio, questa volta dedicato alla specifica prevenzione del melanoma, è bene tenere d’occhio la pelle sin dalle prime giornate di esposizione al sole (chi va in bicicletta in città per esempio dovrebbe averne ancora più cura).

Proteggere la pelle dai raggi Uv, una buona abitudine

La buona abitudine di proteggere la pelle dal sole, non è quindi una faccenda da seguire solo in vacanza, ma anche in città. Lo ribadisce anche Isdin, azienda spagnola certificata BCorp, che ha recentemente ottimizzato anche a propria linea di fotoprotezione creando una gamma ampia con texture, colorazioni e formule per proteggersi tutto l’anno. Inquinamento incluso.

Insomma, le creme che proteggono dal sole sono ormai adatte scelte per creare uno scudo e preservare la struttura cellulare della pelle.

Isdin lo fa con la nuova linea Fusion Water Magic a base di acido ialuronico e vitamina E, oltre a un ingrediente di origine naturale estratto dalla microalga del Mediterraneo Porphyridium Cruentum, che combina due composti standardizzati dall’azione sinergica.

La Ficoeritrina aggiunge infine quel pigmento rosa antiossidante in grado di assorbire l’energia della luce e aumentare le difese naturali della pelle. Inoltre, Fusion Water Magic è mineral oil-free e ha una protezione a 50 Spf.

Le soluzioni Isdin hanno anche l’obiettivo di evitare allergie, pruriti e arrossamenti: è il caso di Fotoultra 100 Isdin Solar Allergy Protect che punta a prevenire e attenuare i segni associati all’allergia solare e altri tipi di fotodermatosi.

Grazie alla presenza di filtri Uva/Uvb ed ectoina, promuove un effetto rinforzante della pelle, ne favorisce il naturale meccanismo di protezione, rendendola più resistente alle aggressioni della radiazione Uv. Allevia i segni associati all’allergia solare, quali il prurito e l’infiammazione.

Anche la dermocosmetica italiana, con Face D, si sta posizionando nel settore dei solari attraverso una nuova linea che punta a curare la pelle, proteggendola. L’attenzione è stata data anche per le pelli sensibili e non comedogeniche.

Face D ha lavorato, in una prima fase, sulla protezione dai raggi solari e dalla formazione dei radicali liberi, indotti dai raggi infrarossi, creando soluzioni water resistant con filtri ad ampio spettro (UvA e UvB).

Per il post-sole, invece, si è concentrata sull’idratazione e sul mantenimento dell’abbronzatura. Infatti, i test di efficacia condotti dal dermatologo sui dopo-abbronzatura certificano sia l’aumento immediato di idratazione, sia il prolungamento dell’abbronzatura a lungo termine.

Grazie alla felce –  pianta acquatica che si è adattata alla vita terrestre – si estrae il Polypodium leucotomos, principio base dei solari Heliocare di Cantabria Labs Difa Cooper, che non solo proteggono dal sole, ma prevengono le scottature e contrastano gli effetti dell’invecchiamento sulla pelle.

La linea solari Heliocare 360° prevede anche delle capsule di integratori alimentare a base di Polypodium Leucotomos, Cisteina (N-acetil), Gluco-oligosaccaridi, Inulina, Vitamina C, Vitamina B3 (Niacinamide), Vitamina E.

L’obiettivo di molti solari è anche quello di prevenire le macchie. È il caso anche della linea di solari Sun Protection di SkinLabo, composta da prodotti studiati per proteggere la pelle dai danni dei raggi UvA e UvB e combattere l’invecchiamento cutaneo.

Sette le referenze con un indice di protezione medio-alto: Crema Spf 30/50+ per il viso; Spray Invisibile Spf 30/50+ e Stick Solare Spf 50+ adatti sia al viso che al corpo; Olio Corpo Golden Sun Spf 20 e Lozione Corpo Riparatrice Doposole per proteggere e idratare tutto il corpo.

Le formulazioni, arricchite con attivi idratanti e antiossidanti, non solo difendono la pelle dai danni solari, ma combattono anche l’invecchiamento cutaneo con un’azione anti-age e anti-macchia.

Tutti i prodotti di SkinLabo sono vegani, testati per il nichel, privi di siliconi e cruelty-free, rispettando così l’habitat marino e l’ambiente. Perché questo è il nuovo trend in atto: proteggi la pelle ma anche l’ambiente, acqua in primis. Sappiamo, infatti, che sono state rilevate tracce di creme solari al Polo Nord e sui ghiacciai dell’arcipelago delle Svalbard.

Dai solari con il marchio Natrue, l’Associazione Internazionale di Cosmetici Naturali e Biologici, sono esclusi tutti i filtri Uv sintetici, mentre restano ammessi i filtri minerali natural-identici come il biossido di titanio e l’ossido di zinco.

Per Face D – come ci racconta Chiara Benivegna del team marketing – “le protezioni sono state tutte formulate senza i filtri più tossici per l’ambiente marino (come Octocrilene, Octinossato, Omosalato e Ossibenzone) e sono state studiate per essere Water Resistant e quindi limitare al massimo il rilascio dei filtri nel mare. Infine, ci teniamo a ricordare che tutte le referenze della linea utilizzano un packaging in plastica riciclabile“.

Anche la spagnola Isdin è intensamente interessata a ridurre la propria impronta ambientale e lo scorso anno ha dato vita a Bluewave Alliance, iniziativa no profit che
mira a unire aziende, imprenditori della sostenibilità e scienziati nella protezione e nel
ringiovanimento di mari e oceani.

Così, insieme a Gravity Wave, porta avanti attività che mirano a raccogliere, riciclare e trasformare la plastica inquinante in prodotti sostenibili.

Per ogni fotoprotettore Fusion Water Magic venduto nel 2023 in tutto il mondo – spiegano in Isdin – abbiamo rimosso lo stesso peso in plastica dal mar Mediterraneo (ricordiamo che oggi è proprio la giornata del Mare), ovvero  65 tonnellate di plastica“.

L’obiettivo del 2024 è rimuoverne 200 tonnellate. E poi c’è un progetto in essere per migliorare la protezione e il recupero delle praterie di Posidonia oceanica. L’ambizione della Bluewave Alliance è di proteggere il 30% del mar Mediterraneo per il 2030.

Crediti immagine: Depositphotos

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