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La nostra consapevolezza dell’Essere alla base degli Idg

dimensione essere
Immagine da Depositphotos

Con questa nuova puntata sugli Inner development goal (Idg) parliamo di quali strumenti mettere in campo per prendersi cura del proprio Essere e renderlo consapevole di come sviluppare empatia nei confronti delle tematiche legate anche al bene del Pianeta (oltre a quelle sociali)

Prendersi cura del proprio Essere non è un lusso, ma una necessità per condurre una vita appagante e significativa. È anche l’invito che riceviamo dal framework degli Inner development goal che, come ricorderemo, comprende le qualità, competenze e skill che tutti gli esseri umani dovrebbero sviluppare se vogliamo raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e provare a sopravvivere, come specie umana, alla catastrofe climatica e sociale alla quale il nostro modello di sviluppo economico capitalista ci avvicina sempre più.

Della dimensione dell’Essere abbiamo cominciato a parlare nel precedente articolo nel quale abbiamo esplorato come viene descritta nel linguaggio Idge perché è importante.

L’intento di questi articoli è anche quello di offrire alcuni spunti di riflessione e di pratica per fare esperienza della dimensione stessa.

Trattandosi, infatti, di qualcosa di interiore, ciascuna persona vive il proprio essere nella sua unicità e quindi il fare esperienza di sé è l’unico modo per comprendere come svilupparlo.

Un viaggio interiore

Per indagare la dimensione dell’Essere dobbiamo essere pronti a compiere un viaggio interiore. Le domande proposte sono pensate per essere meditate con calma, non richiedono risposte immediate. L’auto-esplorazione è un processo evolutivo che, con il tempo, può consentirci di accedere a nuove profondità.

Chi sento di essere andando oltre le mie etichette sociali e i ruoli che svolgo? Questa domanda invita a riflettere sull’identità personale al di fuori dei contesti sociali e professionali.

Quali sono i valori fondamentali che guidano le mie decisioni e azioni quotidiane? Rifletti sui valori che influenzano la tua vita. Chiediti se sei costantemente consapevole della loro influenza.

In quali situazioni o attività mi sento più autenticamente me stessa/o? Identificare i momenti in cui ti senti più autentico può condurci a rilevanti intuizioni su come vivere una vita più soddisfacente.

Cosa mi dona energia, vitalità e mi fa sentire connesso con me stessa/so e con  gli altri? Individuare le fonti di energia e connessione ci consente di nutrire deliberatamente questa esperienza.

Come posso onorare meglio il mio Essere nelle relazioni con gli altri? Rifletti su come la tua essenza può essere espressa e rispettata nelle interazioni con gli altri.

Queste sono solo alcune delle domande che possiamo porci per esplorare noi stessi in profondità, per essere più consapevoli di chi siamo.

Sono domande semplici e positive pensate per iniziare un percorso leggero e piacevole. Il desiderio di affrontare domande più profonde emergerà naturalmente, dall’interno, con tempi e modi che rispettano il nostro Essere.

Una semplice pratica di consapevolezza

Le pratiche di mindfulness – piena consapevolezza – sono oggi considerate tra le più efficaci per connettersi con il proprio Essere e possono essere adottate facilmente nella vita quotidiana, indipendentemente dalla nostra età e dal nostro stile di vita.

Una delle pratiche più semplici e universalmente accessibili è la Mindfulness del Respiro. Ecco come attuarla passo dopo passo:

  • trova un luogo tranquillo: inizia cercando un posto tranquillo in cui sederti per qualche minuto senza essere disturbato. Puoi anche impostare un timer se desideri una pratica limitata nel tempo
  • adotta una posizione confortevole: siediti comodamente con la schiena dritta senza irrigidimenti. Puoi scegliere di sederti su una sedia con i piedi appoggiati a terra, oppure su un cuscino sul pavimento con le gambe incrociate o in qualsiasi altra posizione che ti faccia sentire a tuo agio, ma vigile
  • chiudi gli occhi (facoltativo): se lo desideri, puoi chiudere gli occhi. Altrimenti, puoi mantenere lo sguardo basso e sfocato su un punto nel pavimento
  • focalizza l’attenzione sul respiro: concentrati sulla sensazione dell’aria che entra ed esce dal naso o sull’innalzamento e l’abbassamento del torace o dell’addome con ogni respiro
  • riconosci i pensieri e le distrazioni: quando la mente si allontana dal respiro o emergono pensieri, suoni o sensazioni fisiche, riconosci semplicemente queste distrazioni senza giudizio e riporta gentilmente l’attenzione al respiro
  • mantieni la pratica per alcuni minuti: continua a concentrarti sul respiro per la durata della tua pratica, che può variare da un minuto al tempo che desideri o hai a disposizione
  • concludi con gentilezza: quando sei pronto/a a terminare la pratica, prenditi un momento per percepire le sensazioni del tuo corpo nel suo insieme, ascoltare i suoni circostanti e aprire gli occhi lentamente
  • porta la pratica nella tua vita quotidiana: dopo aver eseguito la mindfulness del respiro, cerca di mantenere un atteggiamento di attenzione e consapevolezza mentre prosegui con la tua giornata

Questa pratica può essere adattata per qualsiasi durata e risulta particolarmente utile quando ci sentiamo stressati o sopraffatti. Anche solo pochi minuti possono avere un impatto significativo.

La bellezza della Mindfulness del Respiro sta nella sua semplicità, che la rende accessibile a chiunque desideri aumentare la consapevolezza e coltivare la pace interiore.

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Myriam Ines GiangiacomoMyriam Ines Giangiacomo, filosofa di studi e di passione, che ha coniugato con una lunga esperienza manageriale, è una pioniera dell'applicazione della filosofia all'economia e al management. Ha fondato e guida Bottega Filosofica, società impegnata a sostenere e supportare la diffusione dell'impresa rigenerativa | Linkedin
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