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Il futuro dei data center? Obiettivi di efficienza energetica e di riduzione degli impatti ambientali trasparenti

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Immagine da Depositphotos

L’unica strada per una gestione sostenibile dei data center – che aumenteranno sempre più i loro consumi energetici – è quella di gestirne in modo trasparente gli obiettivi di efficienza energetica e di riduzione degli impatti ambientali

Digitale e transizione energetica, intelligenza artificiale e potenze di calcolo sempre maggiori a servizio della modellistica meteorologica, simulazioni spinte e raccolta e analisi dei dati in real time. Innovazione tecnologica, che deve però essere per prima cosa sostenibile…

Oggi, i data center consumano circa 200 terawattora (TWh) di energia all’anno ma si prevede – probabilmente per difetto – che il loro consumo energetico aumenterà di quindici volte entro il 2030, arrivando a un 8% della domanda energetica totale (fonte: How to stop data centres from gobbling up the world’s electricity pubblicato su Nature).

Per produrre tutta questa energia – visto il trend di crescita delle rinnovabili – sarà necessario continuare a usare fonti alternative a quelle pulite; ecco perché ci si preoccupa di gestire l’impronta ecologica dei data center.

L’Unione europea, per esempio, punta su iniziative volontarie e legislative che migliorino la trasparenza del consumo energetico dei data center.

Sia stimolando gli operatori a ridurre il consumo energetico dei data center in modo economicamente vantaggioso, senza ostacolarne le funzioni critiche, attraverso il Codice di Condotta europeo per l’Efficienza Energetica nei Data Center; ma anche, con la Direttiva sull’Efficienza Energetica, entrata in vigore nell’autunno del 2023, obbligando gli Stati membri di richiedere ai fornitori di data center di rendere pubbliche le loro prestazioni energetiche e la loro sostenibilità.

Un modello di business circolare e sostenibile per i data center

Abbiamo chiesto a John Gazal – vice-president Sud Europa e Brasile – di Ovhcloud in che modo la sua azienda – che è tra i principali player del mercato dei data center – affronta il tema dell’efficienza energetica e della riduzione dell’impatto ambientali nelle loro installazioni.

In questo contesto di sfide crescenti per i player del settore, Ovhcloud si distingue per l’implementazione di una strategia di integrazione verticale completa, che copre tutte le fasi di ingegnerizzazione, prototipazione, produzione, validazione e messa in opera dei data center.

In particolare, questo modello di business sostenibile, perfezionato in più di 20 anni di esperienza, è incentrato sulla costruzione e lo sviluppo di oltre 450.000 server e 42 data center presenti in 4 continenti diversi.

Nel corso di queste due decadi, Ovhcloud si è impegnata a integrare la sostenibilità nei suoi sistemi e nelle operazioni, facendo leva direttamente sui due impianti di sua proprietà: Croix (Francia) e Beauharnois (Canada).

Le due factory permettono al Gruppo di mantenere un controllo totale sulla progettazione e sulla realizzazione dei server, con vantaggi significativi in termini di innovazione, competitività e resilienza.

Questo modello si inserisce all’interno di un circuito produttivo breve e circolare, in cui il 100% dei server viene smontato dopo l’utilizzo. Questo passaggio, attraverso test approfonditi, permette di riutilizzare svariate componenti, ampliando così il ciclo di vita complessivo dell’hardware e garantendo ai server di Ovhcloud il funzionamento per circa 9 anni.

L’approccio circolare si applica anche ai siti in cui si trovano i data center, riadattando gli edifici esistenti anziché costruirne di nuovi. Questi due aspetti costituiscono un vantaggio diretto per i clienti che in questo modo possono ridurre e ottimizzare la propria impronta di carbonio.

Altro aspetto importante nella gestione sostenibile di un data center è quello del raffreddamento…

Dal 2003 Ovhcloud indirizza una delle esigenze più impattanti in termini di consumi energetici: il raffreddamento delle apparecchiature presenti nei data center.

L’azienda, infatti, utilizza un sistema costantemente perfezionato di watercooling per dissipare il calore emesso dai componenti dei server che richiedono maggiore energia, tra cui rientrano i processori (Cpu e Gpu).

A partire dalla centrale di pompaggio fino ai waterblock a contatto diretto con i chip, il calore fuoriesce dal data center veicolato dall’acqua per essere poi dissipato attraverso dry cooler ottimizzati.

Sfruttando la minore resistenza termica dell’acqua rispetto al raffreddamento ad aria e senza ricorrere ad altri metodi di raffreddamento, Ovhcloud ha continuato a perfezionare le proprie tecniche di dissipazione del calore per raggiungere nel 2023 un Power Usage Effectiveness (Pue) di 1,29 e Water Usage Effectiveness (Wue) di 0,30 L/kWh It, nettamente inferiori rispetto agli standard del settore (1,57 per il Pue e 1,8 L/kWh per il Wue).

Questi indicatori, verificati da terze parti indipendenti, seguono scrupolosamente lo standard Iso/Iec 30134 per garantire la loro completezza e chiarezza.

Qual è il vostro elemento di trasparenza nei confronti del cliente finale?

Nel corso del settembre 2023 il Gruppo ha implementato il Carbon Calculator, un calcolatore di emissioni di anidride carbonica che offre rapporti mensili sulle emissioni di CO2 legate al cloud.

La metodologia alla base, che ha richiesto più di otto mesi di sviluppo, si propone di essere esaustiva, considerando fattori quali la produzione fino ai singoli componenti.

Accessibile su richiesta dal pannello clienti di Ovhcloud, lo strumento analizza il consumo elettrico stimato dei server attraverso il monitoraggio dei data center, mappandolo in base all’equivalente in termini di emissioni di CO2 e tenendo conto delle apparecchiature di raffreddamento e di rete, nonché del trasporto, della produzione, del trattamento e della gestione dei rifiuti, per offrire un quadro completo dell’impronta di carbonio effettiva.

Quali sono i vostri obiettivi futuri di sostenibilità?

Il Gruppo è pioniere di soluzioni innovative nei sistemi di raffreddamento ecologici e da anni è impegnato nella redazione di report trasparenti sul proprio impatto ambientale complessivo.

Gli obiettivi che si è posto da qui ai prossimi anni sono i seguenti: raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2025; contribuire al Global Net-Zero per gli Scope 1 e 2 entro il 2025; contribuire al Global Net-Zero per tutti gli Scope entro il 2030; eliminare lo smaltimento in discarica entro il 2025 per i rifiuti derivanti dai processi del Gruppo a parità di raggio geografico.

Crediti immagine: Depositphotos

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