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Come si sta modulando il mercato del Cbd nel 2024? Opportunità e limitazioni

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Come si sta modulando il mercato del Cbd nel 2024? Opportunità e limitazioni

Ci stiamo pian piano addentrando all’interno del 2024 e di mese in mese, quello del cannabidiolo continua a essere un mercato che si sviluppa in maniera lenta e costante, diventando con un certo grado di certezza uno dei nuovi grandi prodotti che popoleranno l’industria del benessere del futuro.

Estratto dalla pianta della cannabis, il cannabidiolo ha il grande vantaggio di essere alieno agli effetti psicoattivi del Thc portando con sé soltanto la sensazione di benessere che in molti conoscono.

Quello che mostra il mercato in termini di potenziale di crescita, però, dipende molto da come si evolverà il contesto intorno a questa sostanza tanto apprezzata; il panorama, infatti, è pieno di vincoli regolatori ed elementi commerciali che è necessario tenere in considerazione se si vuole saltare sulla barca.

Oggi allora andiamo a scoprire quali sono le caratteristiche da tenere in considerazione quando si vuole parlare e ragionare con contezza di Cbd.

Quali sono le opportunità del mercato?

opportunità mercato cbd

Inutile girarci attorno: nel corso degli ultimi decenni l’interesse che i consumatori hanno avuto in termini di strumenti per la gestione di disturbi come ansia e stress sono cresciuti a dismisura dal punto di vista numerico.

La nostra vita è più stressata di giorno in giorno, con le scadenze che si acciottolano e le difficoltà che si sommano quasi non ci fosse soluzione di continuità in merito.

Il Cbd si propone come soluzione a questa progressiva crescita di problemi con la sua azione antistress e anti ansia, battendo in maniera naturale e sicura due dei grandi mali che stanno caratterizzando il nuovo millennio; grazie a prodotti tipo il vaporizzatore per erba o agli oli per uso topico stanno diventando sempre più di uso comune.

Incidentalmente sempre più prodotti a base di Cbd stanno venendo sviluppati: se una volta l’olio al Cbd era il prodotto madre, a oggi esistono estratti di Cbd in tutte le forme (per non dire tutte le salse).

Parliamo, per esempio, di principio attivo polverizzato e solubile in acqua, di nanoemulsioni o di prodotti con del Cbd microincapsulato per dirne un paio; la parola d’ordine per tutti questi prodotti è una e una soltanto: migliorare per quanto possibile la disponibilità e l’efficacia dei prodotti, aprendo le porte a nuove applicazioni in ambito cura personale.

I sempre maggiori fondi che stanno entrando nelle casse di chi fa ricerca a tema Cbd stanno permettendo agli scienziati di percepire in maniera più completa e intelligente quelli che sono i benefici sulla salute di questo principio attivo.

Questo significa che nel corso dei prossimi anni i possibili usi per questa sostanzia potrebbero diventare molti di più, allargando ulteriormente il bacino di utenza

Quali sono i problemi che si potrebbero incontrare?

rischi mercato cbd

Finora abbiamo visto e parlato di quelli che sono gli elementi positivi che, per il momento rappresentano l’anima del mercato ma è inutile girarci attorno: ci sono anche diversi elementi negativi di cui dover tenere conto.

In generale, per esempio, quello del Cbd è un mercato in cui fanno capolino di continuo tanti scettici, tanto dal punto di vista del mero consumatore quanto dal punto di vista della scienza stessa.

Questo perché, almeno isolando il discorso scientifico, i fondo per la ricerca sono tanti ma non abbastanza per offrire paper che risultino inattaccabili e la situazione ha generato, almeno in passato, più volte delle discrepanze di senso.

Questo scetticismo scientifico tocca direttamente anche quelli che sono i costi di produzione dei prodotti a base di Cbd perché, semplicemente, l’innovazione mette più tempo ad arrivare in ambito industriale.

Le produzioni su larga scala, infatti, per poter essere conformi alle rigide leggi vigenti un po’ in tutto il mondo (e a questo arriveremo fra poco) hanno costi di gestione molto elevati che possono rendere complessa la scalabilità delle aziende una volta che si raggiungono dimensioni particolari.

Il fatto che la barriera all’ingresso del mercato del Cbd si sia abbassata, poi, si ricollega direttamente con un altro problema: con il passare del tempo il mercato correrà sempre più il rischio di arrivare a saturazione.

A differenza di quanto accadeva in passato, infatti, con Internet e con le attuali tecnologie mettere in piedi un’azienda che vende questo genere di prodotti è davvero facile e differenziare diventa sempre più difficile man mano che passa il tempo.

L’ultimo problema, poi, è anche quello che preoccupa di più gli investitori e più in generale chi fa business: le leggi! Nonostante gli enormi progressi fatti al riguardo, il panorama legislativo che regola la vendita e l’uso di Cbd tanto in Italia quanto in diverse parti del mondo è un vero e proprio dedalo di norme, commi e precisazioni.

Nel corso dei prossimi anni è previsto un generale snellimento della cosa, ma per il momento c’è ancora molto lavoro da mettere in conto per poter stare tranquilli.

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