Home Imprese Sostenibili Fiori: non ci sono più quelli di una volta?

Fiori: non ci sono più quelli di una volta?

fiori classici
Immagine di Kika Krismancic

A rischio non sono solo profumi e colori, ma anche l’economia dei vivaisti alle prese con le richieste del mercato. Anche se pare in caduta libera quella dei fiori recisi. Eppure fanno bene all’animo e al corpo

Primavera fiorita cercasi. Agli italiani in questi periodi piacciono fiori come Garofano, Mimosa, Ginestra, Viburno palla di neve, Margherita da taglio, Lavanda, Tulipa clusiana, Anemone pavonina e coronaria, Agrumi tipici, limone di Sanremo, Rose da essenza, Calla.

Fiori considerati tradizionali, sui quali incombono non solo la fatica di coltivarli, ma anche la crisi climatica che sta sconvolgendo ormai non solo le coltivazioni di frutta e verdura.

Se ne è parlato recentemente in un convegno a Sanremo organizzato dal Crea dal titolo Agrobiodiversità floricola del Ponente Ligure. A rischio non sono solo profumi e colori, ma anche l’economia dei vivaisti alle prese con le richieste del mercato (anche se pare in caduta libera quella dei fiori recisi).

Per cui il Crea consiglia anche di iscrivere le proprie coltivazioni all’Anagrafe Nazionale dell’agrobiodiversità, anche in un’ottica di miglioramento genetico, per ottenere specie più resilienti.

Intanto, ben 7 progetti in essere hanno lo scopo di individuare, geolocalizzare e caratterizzare morfologicamente e geneticamente le specie floricole tradizionali della zona e che costituiscono un serbatoio di caratteri genetici utili a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Questi progetti si propongono di valorizzare le specie storiche, realizzando giardini a esse dedicate in parchi o siti fruibili dal pubblico, elaborando schede per produttori e consumatori e creando Histoire de Fleurs una rete transnazionale con la vicina Francia, che condivide con il Ponente ligure clima, prodotti e tradizioni.

Dalla liguria di ponente alla Toscana: anche qui il fiore è alla base di un’altra economia: quella dei profumi. Ne è sono incentrate le vivacità delle fragranze floreali di Acqua dell’Elba, un omaggio profumato ai suggestivi sentieri fioriti dell’Isola d’Elba, che sbocciano in tutta la loro bellezza primaverile proprio in questo mese di aprile.

Le fragranze, ispirate alla variegata flora dell’Arcipelago Toscano, rivelano l’essenza dei fiori più belli e aromatici, trasportandoti in un viaggio sensoriale attraverso le dolci brezze marine e i sentieri profumati della macchia mediterranea.

Ma in qualunque regione ci si trovi vale la pena leggere le pagine di Il Potere delle Spezie (editore Tecniche Nuove, 9,90 euro) dove l’autore, Marco Ceriani, esperto in nutrizione e in benessere, si concentra su fiori, frutti, foglie e radici di anice, curcuma, peperoncino e zenzero.

Ovvero, quelle spezie che da sempre hanno affascinato l’umanita, per il loro profumo, per la loro capacita di migliorare la conservabilita degli alimenti,per il prestigio che la loro rarita un tempo conferiva a chi le possedeva e le usava.

Oggi a tutto questo possiamo aggiungere che le spezie sono tra gli alimenti più ricchi di sostanze benefiche per il corpo e la mente. L’autore traccia la storia delle spezie dai tempi più remoti a oggi; fa il punto sulle ricerche più recenti nel campo della nutraceutica, ovvero dello studio di quegli alimenti che hanno anche proprietà farmacologiche; e passa in rassegna le spezie d’uso comune o più rare, descrivendone l’origine, i modi di utilizzo e gli effetti salutari.

E in Portogallo…

A Madera intanto nel comune di Funchal anche quest’anno si svolgerà la Festa dei Fiori (02-26 maggio 2024). Da quasi quarant’anni, la regione autonoma del Portogallo si trasforma in un museo naturale a cielo aperto dove i fiori prendono vita: danzano, si muovono, assumono forme inedite e spettacolari.

Marciapiedi ricoperti di fiori, muri che raccontano la bellezza e la speranza, donne e uomini che imitano la natura, mercati ed esposizioni totalmente dedicati alla flora: questo è il Festival dei Fiori di Funchal.

Condividi: