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Ecosistema interconnesso: Jane Goodal a Roma per ribadirlo

Jane Goodal
Immagine da Depositphotos

Jane Goodall torna in campo (sarà a Roma domani per incontrare gli studenti) in difesa dei diritti degli animali. La famosa etologa, già messaggera di Pace delle Nazioni Unite, ha abbracciato oltre alla difesa dei primati anche la protesta contro gli allevamenti intensivi e gli animali in gabbia

Tutto nell’ecosistema è interconnesso – è uno dei pensieri principi dell’etologa Jane Goodal che in questi giorni compie 90 anni – e ogni specie vegetale e animale ha un ruolo da svolgere nel bellissimo arazzo vivente“.

Domani, 2 maggio, a Roma sarà possibile incontrarla al Cinema Troisi (ore 11
Ingresso libero fino a esaurimento posti) nell’incontro dal titolo Cambiare si può. Le scuole incontrano Jane Goodall, organizzato dall’Agenda Ecologia di Unione Buddhista Italiana in partnership con il Jane Goodall Institute Italia.

In sala ci saranno 200 studenti aderenti al programma Roots&Shoots – Radici e Germogli creato dall’etologa britannica. Accanto a Jane Goodall, interverranno Daniela De Donno, presidente del Jane Goodall Institute Italia e Silvia Francescon, responsabile dell’Agenda Ecologia di Unione Buddhista Italiana.

Il problema delle gabbie e degli allevamenti intensivi

Ogni anno oltre 300 milioni di animali allevati a scopo alimentare sono ancora rinchiusi in gabbie e recinti individuali, impossibilitati a muoversi o esprimere i propri comportamenti naturali. Eppure, la Commissione europea finora ha disatteso questo impegno.

Le sue parole in un recente video sono state chiare: “Questi sistemi di allevamento intensivo sono obsoleti, causano immense sofferenze a milioni di animali, tutti in grado di provare frustrazione, paura e dolore…

Sono rimasta davvero sconvolta quando la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo stato dell’Unione, non ha rinnovato l’impegno a presentare le riforme. Sembra che abbia dato ascolto alle grandi aziende, piuttosto che ai milioni di cittadini europei che sostengono il divieto di allevamento in gabbia promesso“.

Le ultime risoluzioni sugli allevamenti intensivi sono legati al pagamento delle emissioni di CO2, ma tutto tace sulle crudeli condizioni degli animali.

Dalla parte dei primati

Jane Goodall fa tappa a Roma per sostenere il nostro lavoro per migliorare le condizioni degli scimpanzé e degli altri grandi primati nelle strutture che li ospitano – dichiara Daniela De Donno, presidente del Jane Goodall Institute Italia.

Lo stesso che ricorda come la Goodall sia cofirmataria “della nostra proposta per un decreto ministeriale sulla gestione dei grandi primati in cattività. Tali strutture devono avere come prima funzione l’educazione alla conoscenza delle specie e del loro habitat naturale.

Jane Goodall spera che la proposta del Jgi Italia, inviata a tutti i ministeri sia accolta. Inoltre, incontrerà una grande delegazione di studenti che in Italia partecipano ai programmi per migliorare le loro comunità da un punto di vista ambientale e umanitario“.

Aggiunge Silvia Francescon, responsabile dell’Agenda Ecologia di Unione Buddhista Italiana, “Jane Goodall incarni una visione di ecologia profonda, fondata sui principi di interdipendenza e compassione amorevole verso tutti gli esseri senzienti. Siamo al fianco del Jane Goodall Institute Italia nella realizzazione di progetti che hanno un impatto ecologico e sociale, volti ad alleviare la sofferenza degli animali e a sostenere le comunità locali“.

Crediti immagine: Depositphotos

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