Home Eco Lifestyle Camicie multicolor, realizzate dagli scarti dei Sari indiani

Camicie multicolor, realizzate dagli scarti dei Sari indiani

sari indiani

Un’attività benefica per il sostegno di progetti educativi da effettuare all’interno delle bidonville indiane: un’altra iniziativa dei promotori della Giornata della Lentezza

Con avanzi di tagli di Sari – l’abito tradizionale delle donne indiane di religione induista, il cui prezzo può variare dai 10 euro ai 2/3mila a seconda della qualità della seta, delle pietre e della sartoria – Vivere con Lentezza, associazione già nota ai nostri lettori anche per aver istituito la giornata del Vivere con lentezza, che cade proprio oggi 6 maggio, ha lanciato una nuova attività per finanziare i progetti educativi per bambine e bambine delle bidonville indiane: le camicie multicolor.

La storia delle camicie multicolor

Si deve a Ella Ceppi, presidente di Vivere con Lentezza, il progetto camicie multicolor, confezionate proprio con i ritagli di Sari, l’idea di collaborare con un sarto indiano, Sunil, che ha un’azienda a Jaipur e che produce – come ci racconta Bruno Contigiani, anche lui del direttivo di Vivere con Lentezza – sari, teli, borse e abiti curta: “i suoi affari variano moltissimo a seconda dell’andamento dell’economia del suo Paese“.

mercatino dei sari indiani

La novità di quest’anno riguarda l’affacciarsi sul mercato nazionale e internazionale di Sunil (che ha una fetta cospicua di fatturato in quel di New York dove serve la comunità afro, per la quale confeziona abiti, non utilizzati nel subcontinente) con prodotti di riutilizzo o di riciclo.

Il taglio dei sari produce una quantità rilevante di scarti che in generale vengono mandati al macero. Occorrono circa 6 metri di stoffa per un sari, viene portato a tutte le età e in India si contrappone agli abiti delle donne musulmane, di colore marrone o nero fuori dalle mura domestiche, salvo per le bambine in giovanissima età alle quali sono consentiti i colori anche accesi.

sari, abito tradizionale
Ella Ceppi, presidente di Vivere con Lentezza

Ogni camicia che arriva in Italia (dove Vivere con Lentezza poi organizza mercatini come è avvenuto recentemente a Belgioioso) è diversa dall’altra e le combinazioni sembrano nate da un caleidoscopio, con un bellissimo senso del colore tipicamente rajasthano.

Condividi: