Home Eco Lifestyle Sversamenti inquinanti accidentali nell’orto: sono nocivi e cosa si deve fare?

Sversamenti inquinanti accidentali nell’orto: sono nocivi e cosa si deve fare?

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Immagine da Depositphotos

Riceviamo da un lettore di GreenPlanner una richiesta relativa a uno sversamento accidentale di gasolio sul terreno dove coltiva ortaggi, frutta e fiori. Qual è il danno e on che modo ci si deve comportare? Ecco la risposta del nostro esperto, il ricercatore Enea Luigi d’Aquino

Il nostro lettore, Romeo, vive in provincia di Avellino dove si occupa della pulizia di strade e boschi. Coltiva ortaggi per autoconsumo e ama molto le piante da frutto tropicale e asiatiche – anche se, fa notare Romeo, molte piante da frutto sono difficili da coltivare per il nostro clima avverso.

Inoltre, coltiva rose di vario genere – in particolare le rose ad alberello e ama i fiori in genere. Ecco cosa gli è capitato…

Spettabile GreenPlanner, effettuando dei lavori nel mio orto con una macchina meccanica, la rottura improvvisa di un tubo, ha provocato la fuoriuscita di circa 4/5 litri di gasolio.

Una volta evaporata la parte liquida del prodotto, il residuo oleoso può essere dannoso per piantare gli ortaggi? Inoltre è vero che, in natura, esistono microrganismi che degradano il gasolio?

Risponde Luigi d’Aquino, agronomo con lunga esperienza nella gestione dei sistemi agricoli e naturali e del territorio e ricercatore Enea.

Purtroppo, queste sostanze sono tossiche per le piante e anche per i microrganismi del suolo, però, nel caso specifico del nostro lettore, dobbiamo considerare che:

  • il quantitativo, fortunatamente, sembra limitato
  • con il tempo una quota parte anche rilevante svaporerà, liberando il terreno
  • la tossicità nei confronti delle piante avviene per contatto, quindi se c’è stata causticazione di parti aeree o di radici il danno sarà limitato alle sole parti esposte, senza che ci sia assorbimento da parte delle piante stesse

Non è quindi insensato aspettarsi che nella microflora tellurica si selezioni spontaneamente qualche popolazione microbica che biorisanerà la parte del terreno contaminata, in un tempo, però, non prevedibile.

Per il resto, consigliamo a Romeo e ai nostri lettori di tenere sempre il terreno al riparo da ogni forma di contaminazione.

Crediti immagine: Depositphotos

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