Home Energy and Mobility Decreto agricoltura: trovato un accordo sull’agrivoltaico sui terreni produttivi

Decreto agricoltura: trovato un accordo sull’agrivoltaico sui terreni produttivi

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Immagine da Depositphotos

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, e per le imprese di interesse strategico nazionale trovando l’accordo sugli impianti fotovoltaici sui terreni agricoli, dopo le polemiche dei giorni scorsi

Dopo l’approvazione del decreto agricoltura, il ministro Francesco Lollobrigida si dice soddisfatto dell’accordo trovato che mette fine “all’installazione selvaggia di fotovoltaico a terra” ma soltanto sui terreni produttivi, lasciando invece la possibilità di continuare a produrre energia solare sugli altri terreni (per esempio le cave).

Prima di trovare questo accordo, nei giorni scorsi, i diversi schieramenti si erano espressi, chi contro e chi a favore, sulla possibilità di installare impianti fotovoltaici sui terreni agricoli.

Coordinamento Free (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica), aveva già ammonito che “in presenza di regole chiare non esisterebbe alcuna conflittualità tra lo sviluppo delle rinnovabili e la tutela del settore agricolo, al contrario, la transizione energetica è l’unica soluzione strutturale per contrastare l’emergenza climatica che sta già pesantemente colpendo la nostra agricoltura“.

Concludendo che triplicando le installazioni rinnovabili come stabilito al G7 richiederebbe meno dell’1% delle aree agricole del nostro Paese e che per raggiungere il meno ambizioso obiettivo del RePowerEu servirebbe solo lo 0,5% dei terreni agricoli.

Anche l’Alleanza per il fotovoltaico ritiene che non ci sia alcun “conflitto reale tra lo sviluppo delle rinnovabili e l’agricoltura. Il fotovoltaico a terra non produce impermeabilizzazione del suolo, né alcun impoverimento del terreno e della biodiversità.

Il fotovoltaico non pregiudica – anche alla luce delle nuove opportunità garantite dall’agrivoltaico avanzato – l’utilizzo agricolo; anzi, è acclarato che consente il risparmio idrico e riduce l’impatto della desertificazione“.

Diversa la posizione di Amici della Terra che ricorda come “la scelta dei siti di installazione, anche in aree agricole, dovrà comunque conformarsi al criterio secondo cui tali impianti, al pari di quelli eolici, possono essere realizzati solo all’interno di aree definite idonee a norma dell’art. 20 del D. Lgs. 199/2021“.

Ora vediamo se questa scelta di compromesso incontrerà il favore di tutti o se sorgeranno altri punti di discussione.

Crediti immagine: Depositphotos

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