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Fitoiatra e fitopatologo, scopriamo di cosa si occupano questi professionisti del verde

fitoiatra e fitopatologo
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Fitoiatra e fitopatologo non sono figure sovrapponibili: il primo è colui che si occupa di difesa fitosanitaria. Il fitopatologo, o patologo vegetale, invece, è in primis proprio colui che studia le patologie delle piante. Vediamo perché…

Le piante, soprattutto quelle che coltiviamo per i nostri interessi umani, sono comunemente attaccate da patogeni (viroidi, virus, fitoplasmi, batteri, funghi e microrganismi affini) e da parassiti (nematodi, acari, insetti, piante parassite), oltre a essere soggette a stress causati da avverse condizioni ambientali, che provocano le cosiddette fisiopatie.

Sebbene ai più questa appaia come una questione di nicchia, specialistica e molto lontana dalla quotidianità del consumatore, le decurtazioni che avversità ambientali, patogeni e parassiti delle piante infliggono alle produzioni agricole su scala planetaria sono tutt’altro che irrilevanti, in quanto causano seri danni economici alle aziende agrarie, impongono il ricorso a prodotti fitosanitari dannosi per gli operatori, per i consumatori e per l’ambiente e mettono a rischio la sicurezza alimentare di molti Paesi nel mondo.

Le figure professionali green: fitoiatra e fitopatologo

La figura che assomma le conoscenze relative a patogeni, parassiti e fattori di stress per le piante e le integra con competenze di agronomia e di lotta biologica e integrata è il fitoiatra, che è il professionista che si occupa, appunto, di difesa fitosanitaria.

Per tradizione, la figura del fitoiatra è in genere associata a quella del patologo vegetale, o fitopatologo, che, in senso stretto, sarebbe colui il quale studia le patologie delle piante, cioè le malattie riconducibili ai patogeni, ma che, per convenzione, studia anche le fisiopatie e le piante parassite.

In realtà, quella del fitoiatra è una figura che va ben oltre la patologia vegetale perché la gestione della difesa fitosanitaria impone conoscenze relative anche ai parassiti animali delle piante, che tradizionalmente sarebbero di interesse di nematologi, acarologi, entomologi.

Il fitoiatra è tipicamente un laureato in scienze agrarie, che si forma attraverso studi inerenti alle varie branche dell’agronomia, della fisiologia vegetale e dell’agroecologia, oltre che, ovviamente, alla patologia e alla parassitologia vegetali.

Un percorso lungo e tortuoso al termine del quale si approda a una professione che, se non fosse ignota ai più, potrebbe essere annoverata a pieno titolo tra le professioni verdi del Terzo Millennio.

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Luigi d'AquinoLuigi d'Aquino: si laurea in Scienze Agrarie a pieni voti nel 1990. Quindi, diventa dottore di ricerca in Patologia Vegetale nel 1994 presso l'Università di Napoli. Agronomo ed esperto di difesa fitosanitaria, è ricercatore Enea dal 1998 | Linkedin
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