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Fondi per la formazione in Italia: ecco le occasioni nel Green

formazione aziendale
Immagine da Depositphotos

Quali fattori sosterranno la crescita economica italiana e quali potrebbero rallentarla? Quale sarà lo stato di salute dell’economia italiana nei prossimi due anni? La formazione ha un ruolo cardine per rispondere a queste domande

Le competenze dei lavoratori e delle persone in cerca di lavoro necessitano di continuo aggiornamento ed è un punto così cruciale da non poter più essere trascurato.

Secondo recenti dati Eurostat, gli obiettivi di benchmark della partecipazione all’adult learning, fissati dall’Europa sono del 47% entro il 2025 e del 60% entro il 2030.

E per migliorare le competenze si passa anche dal FondItalia di cui il Rapporto 2024 fotografa i 15 anni di attività ed evidenzia che tra il 2022 e 2023 Lombardia, Puglia, Emilia-Romagna, Marche e Lazio sono state le regioni con il maggior numero di imprese che hanno beneficiato di attività formative finanziate.

Secondo i dati del rapporto sono oltre 7mila i progetti finanziati per 150mila imprese coinvolgendo oltre 800mila lavoratori.

Commercio all’ingrosso e al dettaglio, manifattura e costruzioni sono i principali comparti di provenienza dei lavoratori interessati dall’attività formativa, che nel biennio 2022-23, in riferimento ai due bandi lanciati del valore di circa 30 milioni di euro, ha interessato le seguenti tematiche:

  • adozione di nuovi modelli di gestione aziendale
  • competenze linguistiche
  • green economy
  • supporto all’internazionalizzazione.

Il rapporto sarà presentato in un roadshow che attraverserà lo stivale toccando molte città: prima tappa sarà Bari il prossimo 9 maggio, per risalire poi e proseguire verso Milano (29 maggio), Torino (30 maggio) e riscendere tra Palermo (20 giugno), Napoli (4 luglio) e per terminare poi il prossimo autunno a Roma (3 ottobre).

I sei appuntamenti che abbiamo programmato, dal Nord al Sud del Paese, vogliono concretizzare la nostra intenzione di dialogare con il sistema economico italiano, ma anche con le istituzioni locali, al fine di ideare e prospettare sinergie per la promozione della formazione continua nei luoghi di lavoro” spiega Francesco Franco, presidente di FondItalia.

Come per il precedente rapporto del 2022, si mantiene ancora costante la prevalenza maschile destinataria dei percorsi formativi, il 60% per entrambi gli avvisi Femi 2022 e 2023 e un’età media compresa tra i 40 e i 50 anni e un titolo di studio di scuola media superiore.

In continua formazione

È indubbiamente in aumento il numero delle richieste di perfezionamento professionale avanzate dalle aziende italiane. Tra le motivazioni l’esigenza di affrontare i cambiamenti economici, climatici e demografici che stanno investendo la società contemporanea.

Nel 2022 è stata lanciata la seconda edizione del Fondo Nuove Competenze che ha interessato FondItalia nel finanziamento di corsi per l’incremento di competenze digitali e green dei lavoratori.

Avanti, c’è posto per molti: in Italia è in atto infatti una corsa al miglioramento delle risorse all’interno delle aziende e, parallelamente, alla creazione di profili professionali specializzati e quindi ad alto valore aggiunto per le imprese stesse.

La strada è ancora in salita. Ma la buona notizia è che le imprese sono sempre più sensibili e ricettive e pronte a rispondere attivamente. Ne è convinto Egidio Sangue, direttore e vicepresidente di Fonditalia: “in questi quindici anni FondItalia ha svolto e continua a svolgere con il massimo rigore uno dei compiti prioritari richiesti ai fondi interprofessionali, ossia aumentare la consapevolezza nelle imprese e nella società che la formazione continua dei lavoratori significa mantenere alta la competitività delle imprese e migliorare costantemente i livelli occupazionali dei lavoratori.

Il tour di presentazione del Rapporto 2024 è la dimostrazione che FondItalia crede fortemente nelle relazioni tra impresa, società e istituzioni perché il lavoro di investimento sull’upskill delle competenze professionali sia, oggi più che mai, prioritario in uno scenario che vede la popolazione lavorativa invecchiare e tre milioni di posti di lavoro che si libereranno nei prossimi cinque anni“.

Imprenditori e manager sono consapevoli che la formazione, oltre a essere un’opportunità di apprendimento per i dipendenti, rappresenta un’occasione per le imprese di crescere sul mercato, affrontando sfide cruciali come quelle della transizione verde e digitale e dell’export.

La fotografia che esce dal rapporto di Fonditalia del 2024 è quella di un Paese dove le piccole e medie imprese costituiscono una parte importantissima del tessuto produttivo nazionale.

Le microimprese, in particolare, rappresentano il principale bacino per Fonditalia ed evidenzia anche come la pandemia da Covid-19 abbia impattato in modo profondo sulle esigenze delle imprese.

Fin qui, lo stato dell’arte. Ma cosa ci riserva il futuro? Fonditalia ha le idee chiare. La parola d’ordine è cogliere le opportunità: da un lato c’è l’accelerazione che la pandemia ha dato ai processi di digitalizzazione, automazione e riorganizzazione delle mansioni, dall’altro quelle messe a disposizione dal Pnrr, che devono essere dedicate allo sviluppo di politiche attive.

E per intercettare ancora meglio tutti gli stimoli e i trend che arrivano dal futuro economico globale, Fonditalia ha istituito un Osservatorio in collaborazione con il Cnr.

Un nuovo approccio nella definizione degli scenari sull’evoluzione futura del mondo del lavoro, avendo come orizzonte il miglioramento dei piani di formazione continua e l’adeguamento degli standard italiani a quelli europei.

Gli strumenti qualitativi ci sono, come il programma Gol – Garanzia di occupabilità dei lavoratori, una misura pensata per favorire il reinserimento lavorativo e il Fondo Nuove Competenze (Fnc), giunto alla sua seconda edizione grazie ai contributi dello Stato e al Fondo Sociale Europeo (Fse).

Dal 2023 a disposizione ulteriori iniziative quali il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), il Fondo di adeguamento alla globalizzazione e il programma europeo InvestEu, potenzialità fruibili in maniera sinergica da tutti gli attori in gioco, pubblici e privati.

E il rapporto biennale del 2024 le racconta, per mostrare le buone pratiche messe in campo che possono rappresentare lo stimolo giusto per avviare nuove iniziative formative.

Nel frattempo le imprese continuano a fare la loro parte, in particolare aderendo al bando Femi 2024.01 – Finanziamento a fondo perduto in sostegno alla crescita e alla qualificazione professionale dei lavoratori, la cui dotazione economica è pari a 7 milioni di euro, per il finanziamento di attività di formazione continua a favore di aziende ubicate su tutto il territorio nazionale aderenti a Fonditalia.

Il fondo si riserva di deliberare, per mezzo di avviso pubblico, di norma con cadenza quadrimestrale, l’aumento delle risorse dell’avviso 2024.01, sulla base dei trasferimenti Inps disponibili.

Obiettivi e scadenze del bando

Il bando è finalizzato a promuovere la crescita e la qualificazione professionale dei lavoratori, a supporto dello sviluppo e dell’innovazione nelle imprese attraverso l’aggiornamento delle competenze e l’adozione di nuovi modelli di gestione aziendale.

Numerosi gli sportelli aperti nel 2024: è aperto quello dal 6 al 24 maggio, ma poi ci sarà quello dal 4 al 31 luglio e dal 10 ottobre al 23 novembre.

Si rivolge alle imprese di tutte le dimensioni e offre la possibilità di accedere ai finanziamenti che supportino una vasta gamma di attività formative, tra cui:

  • corsi di formazione e aggiornamento professionale
  • workshop e seminari tematici
  • programmi di mentoring e coaching
  • corsi di lingua e soft skills
  • progetti di formazione online e e-learning
  • sviluppo delle competenze digitali e tecnologiche

La tipologia di formazione finanziata riguarda quella in aula erogata in un ambiente interno o esterno all’impresa beneficiaria. Vediamo nel dettaglio…

  • seminari e workshop: attività in presenza destinata a un gruppo ristretto di persone e finalizzata all’aggiornamento o perfezionamento su un tema specifico; formazione a distanza (Fad) o e-learning
  • affiancamento: tipologia di formazione rivolta al miglioramento delle competenze in ambito lavorativo mediante affiancamento da parte di persone in possesso di maggiore esperienza
  • training on the job: tipologia di formazione in cui le abilità e le competenze da apprendere vengono insegnate all’interno di situazioni in cui il discente esercita già le attività lavorative a cui il programma vuole preparare
  • coaching: tipologia di formazione personalizzata, programmata con il supporto della figura del coach, per sviluppare, migliorare e ottimizzare le competenze e le caratteristiche personali del discente, necessarie a mettere in atto una performance efficace, in relazione agli obiettivi assegnati al lavoratore; teleformazione e videoconferenza

Sono inclusi tra i destinatari dell’attività formativa anche gli apprendisti e i soci di cooperativa, i dipendenti a tempo determinato delle Amministrazione Pubbliche, le categorie del personale artistico, teatrale e cinematografico con rapporto di lavoro subordinato (circ. Inps n.140/2012), lavoratori in mobilità,.

Inoltre il bando è esteso ai lavoratori stagionali che, nell’ambito dei 12 mesi precedenti la presentazione della richiesta del progetto formativo, abbiano lavorato alle dipendenze di imprese assoggettate al contributo e aderenti al fondo e che al termine del percorso formativo siano operativi presso l’impresa beneficiaria e ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, se previsto dalla normativa di riferimento o dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – Ccnl vigente.

Tra le spese ammesse a bando ci sono i costi per l’organizzazione e la gestione dei corsi di formazione; quelli per l’acquisto di materiale didattico e risorse formative; quelli per l’assunzione di formatori e consulenti esterni; quelli per la realizzazione di piattaforme e-learning o per l’acquisto di licenze software.

Formare e mantenere aggiornate le competenze dei lavoratori e collaboratori è parte integrante delle corrette policy aziendali che si impegnano a ricercare il valore delle persone. In questo senso la formazione diviene il vero motore intrinseco all’impresa costituita da talenti sempre più competenti.

Crediti immagine: Depositphotos

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