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Disturbi primaverili: i migliori consigli per affrontarli

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Disturbi primaverili: i migliori consigli per affrontarli
Immagine da Depositphotos

L’arrivo della primavera è un momento atteso con impazienza per via dell’oggettivo miglioramento delle condizioni climatiche. Accanto a chi non vede l’ora che si palesino sul calendario i giorni della bella stagione, c’è chi, invece, vede il suo inizio come un problema, a causa del presentarsi di diversi disturbi tipici del periodo ed estremamente fastidiosi.

Dai sintomi dell’allergia – qui puoi leggere un approfondimento sulle allergie primaverili con consigli sui migliori rimedi per affrontare il problema – fino alla stanchezza, sono diverse le problematiche che possono rendere poco piacevole l’inizio della bella stagione.

Quali sono le cause? Quando si parla delle allergie, il fattore che rende i sintomi più frequenti e intensi rispetto ai mesi estivi è la maggior produzione di polline da parte delle piante.

Per quanto riguarda, invece, il generale senso di spossatezza che domina molte persone all’inizio della primavera, è necessario considerare diversi aspetti.

Da un lato, influisce senza dubbio la stanchezza che ci si porta addosso dall’inverno. Dall’altro, invece, non si può non citare l’influenza dei sempre più frequenti sbalzi di temperatura, non certo il massimo per il sistema immunitario.

Un aspetto di cui non tutti tengono conto riguarda il fatto che, con l’aumento delle ore di luce, le ghiandole endocrine sono sottoposte a un livello maggiore di stress. Dopo questa doverosa premessa, possiamo entrare nel vivo di quelli che sono i principali rimedi.

Come gestire e attenuare i sintomi dei disturbi primaverili

Gestire e attenuare i disturbi tipici dei mesi primaverili vuol dire innanzitutto cercare, per quanto possibile, di adottare uno stile di vita regolare.

Cercare di coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora e di regolarizzare pure gli orari dei pasti è fondamentale per dare modo all’organismo di adattarsi al meglio al cambio di stagione.

Essenziale, inoltre, è curare l’alimentazione senza lasciare nulla al caso. L’inverno è spesso un periodo di eccessi, che possono influire negativamente su aspetti come la concentrazione mentale.

Inoltre, l’attenzione alla dieta in primavera è cruciale anche per le allergie: aumentare l’apporto di vitamina C, per esempio, aiuta tantissimo a dare un boost all’efficienza del sistema immunitario.

Spazio, in generale, a frutta e verdura di stagione e attenzione alla qualità dei carboidrati, cercando di focalizzarsi su quelli complessi.

La loro assunzione e, in generale, l’apporto di alimenti ricchi di fibre può aiutare a tenere sotto controllo i picchi glicemici, fastidiosi da gestire anche perché forieri di episodi di stanchezza mentale e di disturbi dell’umore.

Altri consigli per una primavera all’insegna della salute

L’alimentazione non è l’unico aspetto da curare quando si punta ad attenuare la sintomatologia dei disturbi tipici del periodo primaverile. Essenziale, inoltre, è dedicarsi all’attività fisica, possibilmente all’aria aperta.

Se si cura l’alimentazione, anche 30 – 45 minuti di camminata quotidiana a passo sostenuto possono fare la differenza. Il consiglio di allenarsi all’aria aperta è legato al fatto che, in questo modo, si contribuisce a ottimizzare la sintesi di vitamina D.

Questo nutriente è preziosissimo per la salute per diversi motivi. Diversi studi recenti hanno correlato una sua carenza a un maggior rischio di avere a che fare con episodi di ansia, finanche di depressione.

Tornando, invece, ai consigli relativi alla tavola, rammentiamo l’importanza di evitare di consumare pasti troppo abbondanti. Sovraccaricando il sistema digestivo, il rischio è quello di aumentare il senso di spossatezza tipico del periodo.

Insieme con il proprio ginecologo e medico curante, le donne dovrebbero, in caso di peggioramento dei sintomi della sindrome premestruale, evenienza frequente all’inizio della primavera, valutare la possibilità di procedere a un’integrazione di magnesio, minerale che ha il grande vantaggio di rilassare le pareti uterine.

Da evitare o da moderare fortemente è l’apporto di caffeina e altre sostanze nervine, soprattutto nelle 6 ore prima dell’addormentamento.

Dal momento che, all’inizio della primavera, è frequente anche il palesarsi di episodi di insonnia, si rammenta l’importanza di includere nella propria alimentazione cibi ricchi di triptofano – per esempio le banane, la zucca e il radicchio – amminoacido che favorisce la sintesi della serotonina, neurotrasmettitore a sua volta fondamentale per la qualità del sonno-

L’importanza di non trascurare la salute mentale

La primavera, come abbiamo appena visto, è un periodo di forte cambiamento per il corpo e la mente ed è normalissimo sentirsi stanchi, svogliati, apatici. Questo non deve però portare a mettere in secondo piano la salute mentale.

Se ci si accorge che, a fronte dell’applicazione dei rimedi sopra citati, la situazione non migliora, è il caso di valutare l’inizio di un percorso di psicoterapia.

Esistono alcuni segnali che permettono di capire che non si ha a che fare con un semplice disturbo dell’umore, ma con un problema di salute mentale.

Tra questi rientra la concomitanza tra una visione negativa di sé, del mondo con cui si ha a che fare, del futuro (triade di Aaron Beck, la base dei sintomi della depressione).

Davanti a questi segnali, è il caso di contattare uno psicoterapeuta, avendo cura di sceglierlo tenendo conto dell’orientamento (quello cognitivo-comportamentale è tra i più efficaci quando si parla di cura della depressione in maniera rapida ed efficace).

Crediti immagine: Depositphotos

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