Home Eco Lifestyle Dalla Cina un robusto tessuto di cotone superidrofobico e antimacchia, rigenerante

Dalla Cina un robusto tessuto di cotone superidrofobico e antimacchia, rigenerante

tessuto idrorepellente e antimacchia
Immagine da Depositphotos

Ricercatori cinesi hanno studiato un metodo capace di rendere un tessuto di cotone più robusto, con elevate capacità idrorepellente e antimacchia e in grado di auto-rigenerarsi…

Uno studio condotto da due ricercatori dell’Università cinese di Guizhou e recentemente pubblicato su Science Direct ha esplorato la realizzazione di un tessuto di cotone robusto, resistente all’acqua e alle macchie, attraverso l’utilizzo di particelle di silice con capacità autorigeneranti.

L’obiettivo di rendere un tessuto idrorepellente senza l’uso di Pfas, una classe di sostanze chimiche problematiche, è un obiettivo che la comunità scientifica persegue da almeno due decenni.

Per ottenere tessuti di cotone superidrofobici, sono state integrate particelle di nano-silice, polvere di micro-silice e polidimetilsilossano (Pdms) attraverso un processo di immersione che conferisce al tessuto di cotone una notevole idrorepellenza, evidenziata da un angolo di contatto con l’acqua di 155°C.

Il Pdms, depositato nelle aree amorfe della cellulosa dei tessuti, si lega alla superficie della fibra svolgendo un ruolo cruciale nel collegare microblocchi e nanoparticelle.

Questo meccanismo consente al tessuto di riacquistare la sua idrorepellenza anche dopo danni da abrasione, con una sorprendente capacità autorigenerante che può essere ripetuta almeno otto volte.

Inoltre, questi tessuti superidrofobici mostrano una notevole capacità autopulente e respingono una vasta gamma di sostanze come sangue, latte, cola e tè.

Il processo di preparazione richiede semplicemente l’immersione a ultrasuoni della soluzione superidrofobica preparata sul substrato, il che porta a significativi risparmi in termini di complessità, tempo e costi del processo.

Le zone amorfe di cellulosa delle fibre di cotone agiscono come punti di ancoraggio per l’innesto di microblocchi e nanoparticelle, mentre il Pdms, oltre a conferire idrorepellenza al tessuto, funge anche da adesivo che garantisce la durabilità dell’integrazione delle particelle al tessuto di cotone.

Crediti immagine: Depositphotos

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Aurora MagniAurora Magni: difficile incontrarla senza il suo setter inglese al fianco. Una laurea in filosofia e una passione per i materiali e l'innovazione nell'industria tessile e della moda; è presidente e cofondatrice della società di ricerca e consulenza Blumine, insegna Sostenibilità dei sistemi industriali alla Liuc di Castellanza e collabora con università e centri ricerca. Giornalista, ha in attivo studi e pubblicazioni sulla sostenibilità | Linkedin
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