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La sfida fondamentale è gestire efficientemente i data center nell’era dell’Ai

data center per l'AI
Immagine da Depositphotos

L’Intelligenza Artificiale è il perno intorno al quale ruoterà la prossima generazione di applicazioni software e di prodotti intelligenti: il cuore di questa potenza di elaborazione e di creatività artificiale saranno, ovviamente, i data center, che devono però evolvere per gestire in modo efficiente le nuove necessità energetiche

Grandi configurazioni necessarie al training dei sistemi di Ai, server più piccoli, necessari per fornire dati e input per permettere alle aziende di prendere decisioni consapevoli rapide: in comune ci sono i data center che utilizzano sempre più energia e spazio.

Nel 2023 l’intelligenza artificiale e i complessi algoritmi del machine learning hanno cambiato per sempre vari settori dell’economia reale; ChatGpt e i nuovi chatbot intelligenti – che sono ormai entrati a far parte della nostra quotidianità – hanno dimostrato la capacità di elaborare enormi quantità di dati in tempi ristretti, fornendo risposte simili a quelle umane.

Queste capacità di elaborazione dei dati, insieme a quelle di creatività a cui stiamo assistendo ogni giorno, renderanno il ruolo dei data center insostituibile; con conseguenti problematiche da gestire a livello energetico.

Infatti, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie), entro il 2026 il consumo totale di elettricità dei datacenter a livello globale sfiorerà i 1.000 terawattora (TWh), più del doppio rispetto ai circa 460 TWh del 2022. Un incremento che Aie attribuisce in gran parte all’intelligenza artificiale.

Se il ricorso alle energie rinnovabili, come quella eolica e solare, è oltremodo necessario per sostenere questa crescita della domanda, serve un forte impegno anche nella progettazione e nella gestione efficiente dei data center in ottica di intelligenza artificiale.

Come quella messa in campo da Schneider Electric che, con la pubblicazione del suo white paper, The AI Disruption: Challenges and Guidance for Data Center Design, fornisce indicazioni dettagliate per vincere la sfida energetica, attraverso efficienza, architetture specificamente progettate in un’ottica Ai e sistemi a contorno, come il raffreddamento e la dissipazione del calore.

In questa intervista affrontiamo questi temi – soffermandoci sulle soluzioni che oggi Schneider Italia propone – insieme ad Antonio Racioppoli, data center and solution architect cloud and service provider dell’azienda.

La progettazione dei nuovi data center in un’ottica orientata alle necessità dell’intelligenza artificiale, ci spiega, è fondamentale ed è per questo che Schneider stia collaborando con NVdia per ottimizzare l’infrastruttura dei data center e renderla più efficiente attraverso processi innovativi quali l’edge artificial intelligence e i digital twin.

Collaborazione che porterà alla creazione di specifici reference design disponibili pubblicamente per la realizzazione di data center di nuova generazione, nati per gestire efficacemente necessità di calcolo e consumo energetico. Ma non solo…

Racioppoli, infatti, ci ha parlato anche della collaborazione tra Schneider e Digital Realty, fornitore di soluzioni cloud a livello mondiale e carrier-neutral per data center, colocation e interconnessione cloud.

Da questa intesa nasceranno iniziative di economia circolare all’interno del data center Par6 di Digital Realty a Parigi per prolungare la vita dei sistemi mission-critical – tra i quali le apparecchiature Schneider Electric per la distribuzione elettrica in bassa e media tensione, i quadri elettrici e i gruppi di continuità trifase.

L’iniziativa consentirà il riutilizzo di parti essenziali dell’infrastruttura elettrica e dei suoi componenti, anche attraverso programmi di ritiro, riciclo e rigenerazione che contribuiranno alla riduzione dei rifiuti elettronici, all’abbattimento delle emissioni Scope 3 e all’eliminazione dei gas serra ad alto impatto.

Insomma, viste le previsioni di crescita delle richieste energetiche dei data center a causa delle attività legate all’Ai è necessario mettere in campo, oltre alle iniziative di efficientamento e di sostenibilità nell’uso delle risorse refrigeranti, anche nuovi ed evoluti processi di progettazione, specifici e basati sulle necessità particolari dell’Ai.

Senza dimenticare che l’economia circolare e il riuso dei componenti elettrici aiuteranno a rendere più Green l’ecosistema dei data center.

Crediti immagine: Depositphotos

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