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Luca Conti, il Ceo umanista dell’energia, guida la country italiana del Gruppo E.On

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Formazione e assunzioni: così il nuovo Ceo di E.On Italia intende portare la country tra i primi posti della holding tedesca. Gli investimenti non mancano…

Gli italiani consumano un po’ meno gas e un po’ più elettricità: da 1.200m3 ai 900 (sempre m3) di oggi. Il trend ce lo fa notare Luca Conti che è da qualche mese il nuovo Ceo di E.On Italia.

Il nostro Paese è sulla strada dell’elettrificazione spinta. E le utility devono assicurare questa energia. In maniera verde, ovviamente. “Le fonti green per definizione sono idroelettrico – precisa Conti che non si lascia sfuggire il fatto che pioggia e neve di questi mesi fanno tirare un sospiro di sollievo – solare ed eolico. Per noi in Italia la strada è quella della generazione distribuita, ovvero a casa del cliente, da fotovoltaico”.

Carbone e altre diavolerie fossili sono out da tempo per questa utility di matrice tedesca, che si concentra a livello europeo sulle reti di distribuzione e sui clienti finali (in Italia solo sul secondo asset, raggiungendo quasi 1 milione di clienti domestici, imprese, condomini e Pa con energia green e soluzioni).

Ma si fa strada anche da noi l’autoproduzione e una utility come E.On non se la lascia sfuggire, assumendo in un certo senso anche il ruolo di system integrator.

In azienda dal 2009, Conti è passato da chief sales&deliver officer al vertice del board rendendo omaggio agli studi di economia politica. Il settore dell’energia, in effetti, è sempre più un affare di Stato tra mercato libero, fiscalità, autoproduzione, obiettivi di transizione ecologica (domanda: ma è una sensazione o il termine efficienza energetica è andato fuori uso? Risposta: “direi che è stato rimpiazzato proprio dalle tematiche della transizione energetica“).

E gli italiani sui temi dell’energia forse sono ancora un po’ troppo distratti. Per cui ben vengano tutte la attività di cultura e formazione che Conti ha in serbo, sia in linea con le strategie già pianificate da tempo, ma anche con qualche aspetto in più di quel better, bigger e greener che riassume la volontà della holding.

In questa videointervista che Conti ci ha rilasciato dagli uffici di Milano, si parla di formazione, assunzioni sia interne che per i nuovi sportelli di vicinanza che E.On aprirà nel corso dell’anno nelle zone di Monza e Lecco, Savona e Imperia.

Così dai 650 dipendenti circa si dovrebbe passare a 720/730. L’umanista Conti ha anche a cuore la formazione interna. Nasce così l’Internal faculty dove i colleghi trasferiscono le proprie conoscenze agli altri colleghi.

Intatto, il Gruppo E.On ha appena iniziato il nuovo anno finanziario annunciando che aumenterà gli investimenti di quasi il 25% (circa 1,3 miliardi di euro sono appena stati messi a terra nella transizione energetica europea).

L’attenzione sarà sempre più sulle connessioni per gli impianti di energia rinnovabile e sulla modernizzazione e la digitalizzazione dell’infrastruttura di rete.

Il Gruppo ha confermato gli investimenti previsti per l’intero anno 2024, pari a circa 7,2 miliardi di euro; un aumento significativo rispetto agli investimenti totali di 6,4 miliardi di euro dell’esercizio 2023.

E.On prevede di investire un totale di 42 miliardi di euro in tutta Europa fino al 2028. E in questo parterre la country italiana sta crescendo più delle altre 15. Ora sotto la guida di un Conti umanista.

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M.Cristina Ceresa M.Cristina Ceresa: giornalista professionista dal 1991, si occupa di Sostenibilità anche per Il Sole24Ore. Laureata in filosofia si dice ottimista nella possibilità che un’inversione di rotta sia ancora possibile. Perché e soluzioni tecnologiche ci sono, basta adottarle... velocemente | Linkedin
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