Home Smart City evoZero, il primo cemento Net-zero carbon captured, aiuta la decarbonizzazione delle città

evoZero, il primo cemento Net-zero carbon captured, aiuta la decarbonizzazione delle città

evozero brevik

Uno dei temi più urgenti per le grandi città moderne è la decarbonizzazione; Milano, per esempio, ha siglato il Climate City Contract insieme a 25 stakeholder per accelerare questo processo e arrivare, entro il 2030, alle zero emissioni. Un aiuto concreto a questi sforzi può arrivare dal cemento evoZero di Heidelberg Materials (il nuovo nome dello storico brand Italcementi)

La produzione di cemento a livello mondiale comporta emissioni di CO2 pari a circa 6-7% di tutta l’anidride carbonica emessa, la maggior parte delle quali derivanti dalla reazione chimica che sta alla base del prodotto.

Circa il 65% dell’anidride carbonica prodotta viene rilasciata quando il calcare (la materia prima) viene cotto nel forno, mentre il restante 35% si sprigiona dal processo di cottura che serve per ottenere il cemento.

Ridurne il più possibile l’impatto ambientale è l’obiettivo che si è prefissato Heidelberg Materials che punta a tagliare del 50% le emissioni di CO2 in atmosfera entro il 2030, per poi centrare l’obiettivo della neutralità carbonica nel 2050 come previsto dalla Ue.

La tecnologia di cattura e stoccaggio del carbonio (Ccs – Carbon Capture and Storage) per il settore dei materiali da costruzione, settore considerato hard to abate, è sicuramente una via per rendere i prodotti più sostenibili e creare su vasta scala siti produttivi meno impattanti.

Come nel caso del nuovo cemento evoZero di Heidelberg Materials, primo al mondo a bilancio azzerato di emissioni di CO2 che rende raggiungibile l’obiettivo di neutralità carbonica attraverso la tecnologia di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica nell’impianto norvegese di Brevik, senza compensazioni da crediti generati all’esterno della filiera aziendale.

Il sistema di cattura e stoccaggio del carbonio (Ccs) è un tassello molto importante per ottenere un livello di emissioni Net Zero ed è fondamentale per permettere alle grandi città, in cui l’attenzione all’ambiente non può prescindere dalle costruzioni, di porsi ambiziosi obiettivi di riduzione della CO2 – come Milano che punta alle zero emissioni entro il 2030.

Ne abbiamo parlato a fondo in questa intervista con Sergio Tortelli, product director di evoZero di Heidelberg Materials.

evoZero, ecco come si raggiungono le zero emissioni

Il cemento evoZero sarà disponibile in due varianti: evoZero Carbon Captured Brevik viene consegnato direttamente dalla cementeria norvegese e raggiunge l’impronta net-zero nel corso dell’intero ciclo di vita.

In altri Paesi, come l’Italia, si potrà invece utilizzare evoZero Carbon Captured – con un’impronta net-zero alla consegna – consegnato dalle cementerie più vicine sfruttando i risparmi di CO2 realizzati a Brevik.

Le caratteristiche di cattura della CO2 di entrambi i prodotti sono trasparenti e tracciabili attraverso la tecnologia blockchain che fornirà una prova verificabile dei risparmi di anidride carbonica collegati all’acquisto di evoZero.

I meccanismi di contabilizzazione della cattura e delle emissioni di CO2 sono principi diffusi come il bilancio di massa e il book-and-claim, esaminati in modo indipendente da un ente di verifica terzo.

Un cementificio, in Norvegia, a cattura della CO2

Brevik Ccs – che verrà completato a fine 2024 per entrare in produzione nel 2025 – è la prima struttura per la cattura del carbonio in una cementeria su vasta scala che, a regime, riuscirà a catturare e stoccare 400.000 tonnellate di CO2 all’anno, pari al 50% delle emissioni dell’impianto.

Grazie ad altrii progetti Ccs già lanciati, Heidelberg Materials punta a risparmiare 10 milioni di tonnellate di CO2 cumulate entro il 2030.

L’innovativa tecnologia di evoZero, che ridefinisce gli standard di riduzione della CO2, garantisce qualità e prestazioni ottimali per progetti di costruzione che rispettano l’ambiente sarà presentata a Milano – presso la Triennale – il prossimo giovedì 23 maggio alle ore 17.

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