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Api, la loro importanza va oltre il miele

apicoltura urbana
Immagine da Depositphotos

Vivono in tutti i continenti a eccezione dell’Antartide e se ne contano almeno 20.000 specie differenti. Stiamo parlando delle api, insetti che svolgono un ruolo fondamentale per gli ecosistemi e che sono alla base di svariate attività economiche. E non parliamo solo della produzione del miele: dal turismo alle piattaforme di condivisione fino all’editoria per bambini le api sono al centro di un interesse e una cura crescenti, che puntano anche a tutelarle e proteggerle

L’Italia è uno degli stati al mondo con il più alto numero di specie di api in rapporto alla superficie: nel nostro Paese se ne contano quasi mille e, di queste, le specie da miele formano 1,8 milioni di colonie.

Al loro interno, queste colonie ospitano quasi 100 miliardi di insetti, che vanno a sommarsi a quelli selvatici: numeri evidentemente da capogiro, ma che non bastano a mettere al riparo le api dalle minacce che arrivano dai cambiamenti climatici, dalla perdita degli habitat, dalla diffusione di malattie e parassiti e dalle devastazioni provocate dai fitofarmaci.

Per fortuna, la consapevolezza dell’importanza delle api e dell’urgenza di proteggerle è sempre più diffusa e anche nel nostro Paese si moltiplicano le iniziative che puntano in questa direzione.

Ed è bene che anche i bambini prendano confidenza con questi importantissimi insetti. Per questo segnaliamo Il libro delle api, un volume curato e illustrato da Charlotte Milner che spiega perché le api sono così importanti per noi e per l’ambiente.

Pubblicato da Lswr, il libro accompagna i lettori in un viaggio alla scoperta della complessità del mondo di questi insetti e fornisce consigli pratici su cosa possiamo fare per proteggerle e aiutarle.

Da come costruire un albergo per le api a quali fiori piantare in giardino (e quali erbe non tagliare), il libro di Milner è un aiuto prezioso per le api e per chi ne ha a cuore la tutela.

È invece dedicata agli apicoltori e a chi ha cuore l’ambiente BeeMaps, una piattaforma online che consente a chi ha un terreno in disuso ma adatto per collocarvi le arnie di condividerlo con gli apicoltori.

Con vantaggi reciproci: chi concede il terreno può avere in cambio dei vasetti di ottimo miele, mentre gli apicoltori possono spostare le arnie seguendo i luoghi e i momenti delle fioriture, così da produrre miele monofloreale, tendenzialmente più pregiato.

La piattaforma è estremamente semplice da usare e anche le richieste per chi mette a disposizione l’area sono davvero minime: non entrare da soli nello spazio delle arnie e non farvi accedere cani, gatti e altri animali domestici che potrebbero essere percepiti come minacce dalle api.

Infine, se siete in cerca di spunti per le vacanze estive, perché non provare a combinare il mare con la cultura del miele? È proprio questa l’accoppiata che propone Malta, che oltre a mari cristallini e spiagge mozzafiato vanta una secolare cultura del miele: già i Fenici, tra i primi ad abitare sull’isola, praticavano l’apicultura e da allora il rapporto con le api e il miele è stato parte integrante delle tradizioni maltesi.

Oggi, questo legame si è poi arricchito con l’attenzione per la sostenibilità e la biodiversità: nel 2023, infatti, l’arcipelago di Malta si è classificato al quarto posto in una classifica di 180 Paesi stilata dall’Università di Yale considerando i criteri di salute ambientale (qualità dell’aria, settore idrico, benessere umano) e vitalità dell’ecosistema (biodiversità, mitigazione dei cambiamenti climatici, agricoltura sostenibile).

Crediti immagine: Depositphotos

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