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Dall’incontro tra i diversi atenei pugliesi, nasce una nuova rete di sviluppo sostenibile per le università

Conferenza Stampa Rus Puglia

In Puglia gli obiettivi di sostenibilità da parte delle università si mettono finalmente a sistema: dall’impegno congiunto delle cinque università presenti sul territorio nasce Rus Puglia, una rete regionale per lo sviluppo sostenibile che mira a farsi guida per il mondo accademico e le istituzioni locali

Un battesimo che ha avuto luogo nella suggestiva Sala Rettorato dell’Ateneo dell’Università di Bari, dove i Magnifici Rettori di ciascuna realtà universitaria presente sul territorio hanno firmato l’accordo per una rete regionale delle università per lo sviluppo sostenibile.

È così che vede la luce Rus Puglia, un sistema di coordinamento che coinvolge Università di Bari Aldo Moro, Università del Salento, Università di Foggia, Politecnico di Bari e Università Lum Giuseppe Degennaro.

Con questo traguardo si compie un passo importante per il tessuto sociale della regione e si dà seguito a un percorso già avviato nel più ampio quadro nazionale: la Rus Puglia si configura, a dire il vero, come articolazione territoriale di quella che è già una Rete nazionale delle Università per lo sviluppo sostenibile (Rus), istituita nel 2017 e che vede a oggi coinvolte 86 università italiane.

Su scala regionale, tuttavia, si può quasi dire che si tratti di una novità: fino a questo momento solamente in cinque regioni (Piemonte, Lombardia, Campania, Abruzzo e Toscana) le università dislocate sul territorio erano riuscite a creare una rete comune per lavorare in sinergia sulle politiche di sostenibilità.

In sesta posizione in questa lista virtuosa si aggiunge dunque ora la Puglia, con la sua propria Rus regionale.

Il valore di una rete comune per la sostenibilità nel mondo universitario

La Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile rappresenta un’uniziativa cruciale per portare la discussione e l’impegno sui temi della sostenibilità nel panorama accademico in Italia e all’estero, promuovendo politiche responsabili dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico all’interno degli atenei.

Esperienze di coordinamento e condivisione come queste consentono di mettere a sistema i singoli sforzi avanzati dalle realtà universitarie del Paese e accelerano notevolmente il raggiungimento degli obiettivi, in primis quello di diffondere la cultura e le buone pratiche di sostenibilità.

Istituita formalmente con il sostegno della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRrui), la Rus articola il proprio piano di azione su tutti i fronti della sostenibilità, lasciando che le esperienze e il know-how di ciascun ateneo membro della rete possano convergere in sinergia, in un circolo virtuoso di innovazione e condivisione.

Vengono così promosse la riduzione del consumo energetico, la gestione efficiente dei rifiuti, l’incentivo a una mobilità sostenibile e l’uso di risorse rinnovabili all’interno degli spazi universitari, ma si stimola anche la collaborazione tra i gruppi di indagine su progetti di ricerca che affrontano le sfide ambientali e sociali più pressanti.

Un aspetto, questo, particolarmente importante, dal momento che l’approccio multidisciplinare nei confronti di questi banchi di prova risulta spesso la strategia più efficace: per rispondere alla complessità degli obiettivi di sviluppo sostenibile, come la messa a punto di soluzioni innovative per la gestione delle risorse naturali, lavorare insieme è non soltanto un valore aggiunto, ma talvolta una vera necessità.

Rus Puglia: come cambia lo sviluppo sostenibile della regione

È questo il senso di avere anche realtà di collaborazione che si districano su un piano regionale, oltre che su un più ampio sistema nazionale.

In questo senso, la Rus Puglia si candida a essere un punto di riferimento nel suo contesto, non soltanto per il mondo accademico, ma anche per gli altri organi della Pubblica Amministrazione e dell’istruzione presenti sul territorio: l’ambizione è quella di promuovere una crescita per il tessuto economico e per la società civile pugliese.

I compiti affidati a questa neonata sovrastruttura sono ora diversi e tutti ambiziosi, tra questi:

  • ideare iniziative congiunte su scala territoriale, in sinergia con la Rus nazionale
  • dare vivacità al panorama pugliese della sostenibilità, elaborando proposte, iniziative e documenti su cui lavorare insieme ai soggetti pubblici e privati del territorio
  • dare più forza agli impatti positivi generati sinergicamente dalle cinque università in termini ambientali, sociali ed economici, accelerando così il percorso di adempimento degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile (Sdgs) da parte della regione

Quelli che prima erano sentieri paralleli, impegni singoli da parte degli atenei pugliesi, diventano dunque oggi una strada unica e più ampia verso il traguardo comune.

La ricerca e l’innovazione in Puglia guadagna con questa Rus nuovo impulso e maggior vigore, merito forse finalmente della consapevolezza che alle sfide ambiziose del nostro tempo occorre lavorare uniti e che a mettere a sistema tutti questi singoli contributi si ottiene un impatto che è sempre più forte della somma delle sue parti.

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