Home Eco Lifestyle Dallo scarto della camomilla si realizza la tazzina per le tisane

Dallo scarto della camomilla si realizza la tazzina per le tisane

materiali biocompatibili

Ecco uno dei tanti casi virtuosi che nascono grazie al progetto Horizon Green Loop – cui partecipa l’italiana MixCyCling – che chiude il cerchio del riuso degli scarti

Tazzine da caffè prodotte con il Silverskin (la pellicina che si stacca dalla tostatura dei chicchi) e cup per infusi realizzati con lo scarto della camomilla. Sono solo alcune idee di come materiali biobased, derivati dalla trasformazione degli scarti di sottoprodotti agricoli, possono andare a sostituire la plastica.

È questa la sfida del progetto Horizon Europe Green Loop, che coinvolge 17 partner da 8 paesi e in Italia vede in prima linea MixCycling, che ha proprio collaborato per cerare quelle tazzine di camomilla fornendo il biopolimero.

La startup – nata nel 2021 dalla visione dei fratelli Gianni e Amerigo Tagliapietra – proprio grazie al finanziamento Green Loop e con la consulenza dell’innovation broker NsBproject, ha avviato il processo di scale up e sviluppato una tecnologia brevettata per i processi di lavorazione e nobilitazione di alcuni materiali organici di scarto agricolo come la lolla di riso, le vinacce, la camomilla e il pergamino (o SilverSkin appunto) del caffè.

Lo scorso anno la conferma che i nuovi materiali si possono declinare in moltissimi campi: dal packaging industriale a quello cosmetico, contenitori per il contact food e articoli casalinghi, ma anche articoli per gli animali, arredamento e bioarchitettura, fino all’ambito sanitario.

Brevetto e certificazioni

Tutti i prodotti MixCycling sono biocompositi, contengono cioè una percentuale di fibra naturale che varia dal 10% al 70%, miscelata a una base di polimeri vergini, riciclati o biobased.

La ricerca di MixCycling si concentra sullo scouting dei migliori polimeri vegetali in compound con le fibre vegetali e genera delle campionature, poi sottoposte ai test meccanici, creando materiali nuovi con caratteristiche di biodegradabilità in ambiente (anche in acqua di mare), come i polimeri derivati dalla cellulosa, l’amido, la soia, la gomma naturale e la lignina e alcuni nuovi polimeri derivati dalla coltivazione delle alghe di lago e di mare.

La Ntp Technology sfrutta diversi trattamenti al plasma freddo, che permettono di eliminare dalle componenti organiche come: benzene, benzopirene, formaldeide, seguito da un processo di essiccazione, e rende possibile aggregare le molecole con i polimeri plastici, sia di origine fossile che vegetale.

Gli innovativi materiali ottenuti hanno la certificazione Voc (Volatile organic compound), la Csi per la riciclabilità e la Cqv (Certy Quality Certificate Lca).

Omada, linea compostabile e biobased

L’innovazione nel processo 

I risultati del progetto Horizon Europe Green Loop si sono focalizzati sulla ricerca di soluzioni per l’ottimizzazione e il miglioramento dei processi di smart manufacturing, con stampaggio a iniezione ed estrusione.

L’innovazione a livello produttivo riguarda infatti l’efficientamento energetico del processo di stampaggio a iniezione, che prevede il raggiungimento di alte temperature e si basa sulle microonde, che possono ridurre fino al 30% gli attuali consumi energetici.

Così racconta questo progetto di materiali innovativi Marco Vigato, MixCycling generaldirector: “Nella visione di Green Loop, il potenziale di innovazione si è concentrato sulle tecnologie e metodi per convertire i sistemi di produzione convenzionali e adattarli a sistemi sostenibili e su base biologica.

MixCycling attraverso l’elettrificazione dei sistemi di produzione brevettati Ntp technology – microonde, ultrasuoni e Plasma -, il monitoraggio avanzato e l’intelligenza artificiale, è in grado di sostituire le plastiche di origine fossile con bioplastiche totalmente innovative siano esse di origine vegetale, animale che da fonti rinnovabili che vengono successivamente miscelate con sottoprodotti quali scarti di produzione industriale“.

Le prossime sfide di MixCycling

L’azienda sta al momento collaborando con alcune università italiane e due centri di ricerca per creare nuovi materiali biocompatibili dall’estrazione di una alga di mare ed è allo studio la ricerca di additivi nanotecnologici su base acqua che permettano di essere resistenti ai raggi Uv, alle alte e basse temperature e al fuoco,  siano antibatterici e antimicrobici.

Il prossimo obiettivo è identificare con la collaborazione di NsBproject, esperti di scouting tecnologico su scala europea, ulteriori fonti di finanziamento pubblico, con progetti simili a Green Loop per coinvolgere utilizzatori finali, imprese europee e non che possano validare i risultati ottenuti da MixCycling utilizzando i loro materiali per le proprie produzioni.

» Leggi tutti gli articoli di Materiali innovativi (#materialiinnovativi)

Luisa Prina CeraiLuisa Prina Cerai: piemontese trapiantata a Milano, storica dell'arte, lavora come freelance nella comunicazione tra uffici stampa e digital. Si occupa di circular storytelling come consulente e nel suo progetto instagram @Pensierocircolare | Linkedin
Condividi: