Home Tecnologie Impatti sull’ambiente dei dispositivi elettronici: meglio il ricondizionato rispetto al nuovo

Impatti sull’ambiente dei dispositivi elettronici: meglio il ricondizionato rispetto al nuovo

processo di ricondizionamento

Da un lavoro dettagliato, realizzato da refurbed insieme all’Istituto di ricerca Fraunhofer, nasce un modello per una valutazione, trasparente e completa, dell’intero ciclo di vita dei dispositivi elettronici, che permette di valutare i benefici del ricondizionato rispetto ai nuovi prodotti

Valutare l’impatto di un prodotto elettronico sull’ambiente non è facile: tante le variabili e i dati da considerare per poter quantificarlo, in modo obiettivo, completo e trasparente. In particolare, per poter comprendere i benefici della scelta di un prodotto ricondizionato rispetto a uno nuovo.

Lo ha fatto refurbed (ndr: azienda attiva nel settore della vendita di prodotti ricondizionati), incaricando una società di ricerca – l’Istituto Fraunhofer – che ha sviluppato un modello di calcolo, che riporta risultati affidabili per oltre 10.000 smartphone, laptop e tablet, che ha considerato tre variabili fondamentali dal punto di vista ecologico per i prodotti elettronici su una base scientificamente valida:

  1. il consumo di acqua (virtuale secondo la Developer Environmental Footprint Version 3.1 – Ef v3.1) di un prodotto nuovo rispetto al processo di ricondizionamento
  2. le emissioni di CO2 per la nuova produzione rispetto al ricondizionamento
  3. il risparmio di rifiuti elettronici grazie al ricondizionamento

Il modello di calcolo permette di elaborare questi parametri ecologici e di applicarli a qualunque prodotto elettronico, in conformità con la norma Iso14040/44.

La metodologia di calcolo sviluppata determina anche tutte le emissioni di gas a effetto serra che si verificano durante l’intero ciclo di vita del prodotto (dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento) e le confronta con le emissioni che si verificano per lo stesso prodotto nel secondo ciclo di vita (cioè attraverso il ricondizionamento e il successivo riutilizzo).

Da alcuni esempi, estrapolati utilizzando questo modello di calcolo, si può evincere la portata dei differenti impatti ambientali tra prodotti nuovi e ricondizionati.

Un iPhone 11 Pro Max (526 Gb) ricondizionato fa risparmiare 117kg di CO2; un portatile, il Dell Latitude 5420 Rugged (14″, 16 Gb) ricondizionato consente di risparmiare 872,9 kg di CO2 e, infine, un tablet Huawei MediaPad T5 10 (10,1″, 2 Gb, 32 Gb) fa risparmiare 221,5kg di CO2 rispetto all’acquisto dell’analogo modello nuovo.

Paul Rudorf, responsabile del progetto presso la società Fraunhofer, conferma che “è possibile utilizzare il modello di calcolo per effettuare un gran numero di valutazioni con uno sforzo relativamente ridotto e fornire così ai consumatori informazioni dettagliate sull’impatto ecologico dei loro prodotti“.

Ora siamo in grado di generare dati ancora più affidabili e quindi di tracciare un quadro ancora più dettagliato del potenziale di risparmio dato dal processo di ricondizionamento” conclude il ricercatore.

Quadro da cui la ricerca fa emergere l’81% di risparmio di CO2, l’88% di risparmio di acqua e il 79% di risparmio di rifiuti elettronici nei dispositivi ricondizionati rispetto a quelli di nuova produzione.

Condividi: