Home Green Jobs Partecipare ai Bandi Life 2024: ecco gli errori da evitare

Partecipare ai Bandi Life 2024: ecco gli errori da evitare

bandi life
Immagine da Depositphotos

In oltre 30 anni dal suo esordio, il progetto Life ha cofinanziato in totale più di 6.000 progetti. Questo strumento di finanziamento dell’Ue per azioni ambientali e climatiche, dagli anni ’90 a oggi, continua a offrire l’opportunità di trasformare idee in realtà più verdi

Life nel periodo 2021-2027 ha messo a disposizione oltre 5,4 miliardi di euro, contribuendo al 100% agli obiettivi del Green Deal europeo.

Finanziare progetti di tutela ambientale e biodiversità, azioni per il clima, supporto all’economia circolare e progetti per la transizione all’energia pulita: questi gli obiettivi dei bandi Life 2024 (qui le indicazioni dettagliate).

I bandi Life per il 2024

Tante le scadenze – tra il 5 e il 19 settembre 2024 – e i budget a disposizione dei partecipanti. Vediamoli nel dettaglio.

Progetti di azioni standard (Sap):

  • natura e biodiversità: 155 milioni di euro
  • economia circolare e qualità della vita: 65 milioni di euro
  • mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici: 61,98 milioni di euro
  • transizione verso l’energia pulita: 4 milioni di euro
  • nuovo Bauhaus Europeo: 8 milioni di euro
  • governance ambientale: 10 milioni di euro

Sovvenzioni per azioni di coordinamento e sostegno (Csa):

  • transizione verso l’energia pulita: 77 milioni di euro
  • progetti Strategici Integrati (Snap/Sip): 150 milioni di euro

Assistenza tecnica per la preparazione di Sip e Snap (Ta-Pp):

  • sviluppo di capacità o priorità legislative e politiche: 26 milioni di euro
  • convenzioni specifiche di sovvenzione operativa per le Ong: 14 milioni di euro

I progetti candidabili devono essere in grado di sviluppare e dimostrare tecniche e approcci innovativi per risolvere sfide ambientali e climatiche; contribuire all’attuazione di piani e strategie previste dalla legislazione Ue; promuovere buone pratiche e nuove tecniche comportamentali pro – ambiente; catalizzare la diffusione su larga scala di soluzioni di successo.

L’impatto dei progetti sui territori deve sostenere lo sviluppo, il monitoraggio e l’attuazione della politica europea in materia di ambiente e clima e fornire modelli replicabili.

Ma bisogna non farsi trovare impreparati al momento della candidatura: il tempo non è sempre galantuomo e soprattutto sprecarlo significa perdita di risorse di capitale, umane e professionali. Ci vuole attenzione nel formulare una proposta.

Presentare un progetto, superando gli errori

I progetti prima di tutto devono essere chiari e ben delineati nella propria mente: non si deve aprire immediatamente il formulario di candidatura.

Come prima cosa, dobbiamo sapere che un progetto europeo deve risolvere un problema, generare un cambiamento positivo, trovare delle soluzioni e possibilmente creare nuove relazioni virtuose.

Ogni call – bando europeo, ha i suoi specifici obiettivi ed è importante consultare la guida ufficiale di ogni programma. Nel caso dell’Europa sarà la guida pluriennale del programma 2021-2027 e quella annuale con le specificità che via via le politiche europee si trovano a dover affrontare.

Dunque, la prima cosa da fare è individuare l’obiettivo, che deve, necessariamente, emergere da una precedente analisi dei bisogni strutturata e precisa.

Per candidare delle idee e puntare alla vittoria bisogna fare quindi uno studio di fattibilità preliminare e stare poi sempre sul pezzo del progetto, fino alla sua conclusione e anche oltre, guardando alla replicabile sostenibilità delle attività realizzate.

Per supportare questo necessario processo, è venuto in aiuto anche l’Info Day nazionale organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per fornire consigli e suggerimenti utili per una buona ed efficace gestione dei progetti, evitando gli errori più comuni.

I beneficiari dei progetti Life solitamente sono 1/3 imprese private; 1/3 Ong e organizzazioni della società civile; 1/3 autorità pubbliche. La partecipazione ai bandi e la conseguente proposta di progetto richiede sempre una specifica preparazione riguardo quelli che sono i requisiti e le peculiarità.

Un’attenta pianificazione, un’accurata precisione finanziaria e un’attiva e una costante collaborazione con i partner: solo così si può preparare una proposta progettuale di qualità.

Nella fase preliminare, che precede la presentazione di una proposta è fondamentale concentrarsi su alcuni elementi fondamentali:

  1. preparazione: informarsi e orientarsi rispetto ai finanziamenti introdotti dall’Ue
  2. pianificazione: formulare e pianificare correttamente la propria proposta
  3. impatto: affrontare il percorso del progetto mirando all’impatto

Teniamo presente anche gli errori più comuni, per affrontarli e superarli:

  1. scarsa identificazione o povera descrizione della partenza, in questo caso del problema ambientale. Sono le informazioni limitate che abbiamo a disposizione; la mancanza o incompleta descrizione del valore aggiunto del progetto rispetto ad altri progetti in corso
  2. strategia poco coerente e non in grado di collegare le singole azioni per raggiungere l’obiettivo definito per affrontare il problema individuato
  3. scarsa o incompleta individuazione e coinvolgimento delle parti interessate nella progettazione e nella realizzazione del progetto. Si verifica quando non vengono raccolte sufficienti dichiarazioni di supporto al progetto nella parte A dei formulari

Può trattarsi anche di una mancanza di un concreto piano strategico che comprende azioni concrete al di là della diffusione dei risultati e del networking, per garantire la replicabilità in altri contesti;.

Attenzione alla limitata quantificazione dei risultati attesi, per cui si indicano i risultati solo in termini qualitativi e non quantitativi, mentre sappiamo che sono necessari indicatori molto specifici.

Il file degli indicatori che si trova tra gli allegati al bando va compilato in maniera quantitativa. Un altro problema è l’inadeguatezza delle attività di monitoraggio che servono per verificare in corso d’opera il raggiungimento dei risultati.

Inoltre, vanno evitati uno scarso rapporto qualità-prezzo, budget vaghi, oppure un progetto costoso per raggiungere risultati poco soddisfacenti; attenzione anche alla documentazione poco dettagliata: più dettagli forniamo meglio è, sia nel budget che nella parte tecnica, sempre tenendo però in considerazione che c’è un limite sul numero di caratteri disponibili e che uno stile sintetico, privo di aggettivi generici è sempre preferibile.

Quando l’idea prende forma

Individuando questi elementi e seguendo questa traccia, si arriva a dare forma tangibile passando dall’idea al progetto, secondo i quattro aspetti che compongono la proposta progettuale e che si ritrovano nei moduli che andiamo a compilare:

  • valore aggiunto in termini di impatto quantitativo e benefici
  • replicabilità e trasferibilità dei risultati di progetto
  • sostenibilità a lungo termine delle attività di progetto
  • indicatori di impatto rilevanti

Conosciamoli meglio: il progetto deve fornire un valore aggiunto internazionale in termini di copertura geografica, di scopo e di impatto.

L’applicazione dei risultati progettuali deve essere possibile anche in altri Stati membri dove si verifica la stessa situazione o dove è presente un’elevata somiglianza.

L’idea è quella di creare una soluzione a livello locale, considerandone l’export e la diffusione in altri Paesi in modo da produrre il maggior impatto possibile rispetto ai costi sostenuti.

Attenzione però, il valore aggiunto europeo non può essere spiegato solo nella sezione del formulario valore aggiunto europeo, ma deve risultare evidente dalle varie parti del progetto: dal modo in cui sono concepite le azioni, dall’impatto e dal titolo stesso che con una certa immediatezza deve far capire al valutatore la portata internazionale dei risultati che vogliamo raggiungere.

È importante considerare l’esistenza di un documento obbligatorio che è necessario produrre: il Piano di replicazione e di trasferimento.

Come dare maggiore sostenibilità alle proposte di progetto?

Si tratta di un aspetto trasversale che non può essere esaurito nella sezione del formulario di candidatura che si chiama sostenibilità, ma riguarda tutti gli aspetti delle attività progettuali.

Deve dimostrare il potenziale di utilizzo dei risultati oltre la sua durata. Bisogna prestare molta attenzione: nei progetti Ambiente e nei progetti Clima è necessario includere il piano di sfruttamento o exploitation plan, un piano che va elaborato durante la vita del progetto e che spiega come si continuerà a produrre dei risultati anche dopo la fine del finanziamento.

L’impatto del progetto passa dagli indicatori di riferimento, sia per misurare la performance del progetto sia per misurare l’impatto del programma su scala europea.

È necessario che tutti i dati del progetto confluiscano in un unico database che possa rendicontare all’Europa, per esempio, quanti risultati ambientali sta fornendo, quanti posti di lavoro riesce a creare e garantire nel medio e lungo periodo, o quante persone sono informate sulla politica europea per l’ambiente e il clima.

Ogni progetto deve monitorare gli indicatori di impatto durante e dopo la fine del progetto: gli indicatori sociali ed economici, come per esempio il numero di posti di lavoro creati, sono obbligatori per tutti i progetti mentre gli altri cambiano a seconda del progetto.

Nel frattempo, cosa succede in Europa? Si premiano i progetti ambientali

Nell’ambito delle celebrazioni per la Settimana verde, sono stati assegnati i Premi Life 2024, che sono andati a:

  • progetti che ripristinano i fiumi – Premio Protezione della Natura
  • che producono mangime per animali da proteine ​​di scarto di insetti – Premio per l’economia circolare e la qualità della vita
  • quelli che piantano alberi per ridare aria alle città – Premio Azione per il Clima
  • mentre il Premio del pubblico è stato assegnato al progetto che combatte reati ambientali, come l’abbandono di rifiuti e l’uccisione della fauna selvatica in Spagna e in Portogallo

La celebrazione è stata anche l’occasione per l’Europa per proporre una nuova iniziativa di sensibilizzazione sui temi ambientali, con un particolare riferimento all’acqua, con il lancio della campagna #WaterWiseEu per sensibilizzare sulla necessità di trasformare le modalità di gestione dell’acqua, il suo utilizzo e la sua valorizzazione, incoraggiando i cittadini a esplorare soluzioni alternative rispetto alle sfide idriche che stiamo affrontando.

Crediti immagine: Depositphotos

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