Home Curiosità Geodiversità: l’altra faccia della giornata dell’ambiente

Geodiversità: l’altra faccia della giornata dell’ambiente

geodiversità
Immagine da Depositphotos

Nel 2021, l’ultimo anno per cui abbiamo dati disponibili, sono state estratte quasi 3 miliardi di tonnellate di minerali, ferrosi e non: numeri impressionanti, che confermano che gli esseri umani sono ormai una forza geologica in grado di modificare radicalmente il Pianeta su cui vivono. E mentre lo fanno, danneggiano e impoveriscono la sua ricchezza e la sua diversità, non solo quella biologica, ma anche quella abiotica

La geodiversità è sorella, un po’ meno conosciuta ma altrettanto importante, della biodiversità. Insieme, contribuiscono a rendere il nostro pianeta quel sistema dinamico e in continuo cambiamento che conosciamo e (per essere precisi, la geodiversità per prima) hanno permesso la nascita e la diffusione della vita.

Per questo vogliamo parlarne proprio durante la Giornata dell’Ambiente (che si festeggia il 5 giugno).

La geodiversità in sintesi

Che cosa intendiamo, in effetti, quando parliamo di geodiversità? Si tratta, in sostanza, delle rocce, dei minerali, dei suoli e delle morfologie modellati nel corso di centinaia di milioni di anni, comprese montagne, grotte, spiagge, fiumi e oceani.

Ne fanno parte materiali come minerali, sedimenti, fossili, suoli e acqua, nonché forme come pieghe, faglie e morfologie e comprende anche i processi geologici e geomorfologici attivi che modellano la Terra, contribuendo alla biodiversità e fornendo risorse per gli ecosistemi e le attività umane.

La geodiversità fornisce infatti le basi fisiche degli ecosistemi, influenzando la distribuzione spaziale, il dinamismo e la diversità degli habitat e delle specie attraverso il movimento dei sedimenti, il ciclo dei nutrienti e l’idrologia.

Le componenti della geodiversità forniscono inoltre risorse alle varie specie, come energia, acqua, nutrienti e spazio: è quindi chiaro che, in un tempo sufficiente, una maggiore geodiversità promuoverebbe una maggiore biodiversità. Ma i rapporti non finiscono qui.

Infatti, la geodiversità contribuisce attivamente, attraverso le interazioni con la biodiversità, le persone e la società, alla fornitura di servizi ecosistemici di vario tipo, come cibo, fibre e combustibili, fino ai servizi di regolazione (come per esempio dispersione e diluizione degli inquinanti) e quelli ecosistemici culturali (per esempio viste estetiche).

Rischi e preoccupazioni legate alla geodiversità

Proprio come la biodiversità, anche la geodiversità è messa a rischio dalle attività umane. Le ricerche hanno individuato una serie di minacce, a partire dalla costruzione di infrastrutture, dalle attività estrattive, dal drenaggio dei terreni, delle torbiere e dei sedimenti lacustri e dagli interventi di protezione costiera e fluviale.

Anche l’inquinamento e l’acidificazione possono contribuire a degradare la geodiversità, in particolare quella dei suoli e delle risorse idriche, mentre erosione e compattazione del suolo possono danneggiare i suoli e gli archivi geologici associati.

Ancora, la scarsa comprensione del valore della geodiversità aggrava la situazione e, in alcuni casi, anche comportamenti all’apparenza innocui come la raccolta di fossili o minerali possono causare danni molto rilevanti.

Se queste sono le minacce, quali misure possono essere adottate per tutelarla? Tutti gli studi concordano sulla necessità di adottare un approccio più olistico, almeno a scala paesaggistica, alla gestione della geodiversità, integrandola con la conservazione della biodiversità e degli altri servizi ecosistemici.

Sarebbe poi auspicabile coinvolgere i governi, i pianificatori e le comunità locali per garantire che la geodiversità sia gestita in modo sostenibile come parte delle strategie di adattamento a lungo termine.

In sostanza, si tratterebbe di prevenire la distruzione o il danneggiamento delle caratteristiche geologiche e della morfologia attraverso progetti di sviluppo, estrazione e infrastrutture, di proteggere le torbiere, i sedimenti lacustri e altri importanti archivi ambientali e di limitare la raccolta irresponsabile di fossili e garantire una corretta gestione delle risorse paleontologiche.

Infine, occorrerebbe lavorare per aumentare la consapevolezza e del pubblico sul valore e l’importanza della geodiversità per ottenere un sostegno più ampio alla geoconservazione.

Crediti immagine: Depositphotos

Condividi: