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Usare l’Ai per misurare la CO2 prodotta e agire per diminuirla: ClimateSeed aiuta le aziende a farlo

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Immagine da Depositphotos

Utilizzare una piattaforma digitale che, attraverso l’intelligenza artificiale, aiuta grandi aziende e Pmi a misurare in modo semplificato la produzione di CO2, mettendo poi in pratica piani per la sua riduzione

Obiettivo riduzione delle emissioni di CO2 per raggiungere la neutralità climatica al 2050; tra poco meno di 6 anni, tuttavia, dovremo già dimezzare (-55%) le nostre emissioni sul cammino verso quel target sfidante.

Per ridurre è necessario prima misurare; per farlo e rendere pervasivo il sistema, innescando un circolo virtuoso che si allarghi anche alle imprese di dimensioni più piccole – tipiche del tessuto produttivo italiano – servono strumenti alla portata di tutte le aziende. Anche quelle meno strutturate.

Come quello messo a punto dalla startup ClimateSeed che ha realizzato una piattaforma digitale basata sull’intelligenza artificiale e su algoritmi proprietari, che riduce la complessità della misurazione delle emissioni, permettendo anche alle aziende più piccole di riuscirci.

Emissioni e tabella di marcia dell’Italia verso gli obiettivi di decarbonizzazione

Nel nostro Paese, nel 2022 le emissioni nette totali di gas serra sono diminuite del 25% rispetto ai livelli del 1990, attestandosi a 7 tonnellate di CO2 equivalente pro capite (Fonte: Climate Action Progress Report 2023).

Sulla tabella di marcia verso il 2050 però siamo in ritardo (il report di Climate Action Progress cita un +76% di emissioni in eccesso). Un dato molto più alto rispetto a Finlandia (-2%), Danimarca (+3%), Germania (+9%) e Svezia (+13%).

I settori che devono darsi da fare, in Italia, sono i trasporti (26%), l’energia (22%) e l’industria (19%).

A questa fotografia statistica va aggiunto il fatto che le aziende italiane con più di 250 dipendenti saranno obbligate dalla direttiva europea Csrd a redigere il bilancio di sostenibilità e a calcolare la propria impronta di carbonio: azione che allargherà di fatto il calcolo anche alle rispettive filiere, coinvolgendo anche le Pmi.

Misurare le proprie emissioni inquinanti

Misurazione che oggi non avviene. Un rilevamento dell’Istat, nel periodo 2021-2022, mostra come meno del 10% delle imprese italiane abbia monitorato le proprie emissioni di CO2; limitando l’analisi al settore manifatturiero, secondo l’Osservatorio Mecspe nel 2023 soltanto il 18% delle imprese ha adottato politiche di misurazione.

Il margine di miglioramento nella gestione e nella riduzione delle emissioni della catena del valore – quelle cosiddette di Scopo 3, legate alle emissioni della catena del valore di ogni singola azienda – è quindi elevato.

Misurare anche queste emissioni – solitamente difficili da determinare, proprio perché coinvolgono aziende meno strutturate – non è solo una questione ambientale o regolamentare, ma anche una leva strategica, economica e reputazionale.

L’attenzione dei consumatori e delle imprese più grandi alla Sostenibilità è, infatti, sempre più forte. Inoltre, anche la partecipazione ai bandi europei o nazionali implica sempre più spesso l’adempimento e la rendicontazione di pratiche ecologiche e ambientali.

La piattaforma di ClimateSeed si propone come facilitatore per la mappatura di precisione delle emissioni, permettendo inoltre di stabilire obiettivi di riduzione.

Per esempio, l’identificazione delle principali fonti di emissione consente di elaborare strategie per un miglioramento dell’efficienza energetica e la riduzione dei costi operativi, oltre a stimolare l’innovazione in prodotti e servizi meno impattanti sul clima.

Misurare le emissioni di CO2 però ha almeno tre difficoltà principali:

  1. una raccolta di dati affidabili e standardizzati su una vasta gamma di emissioni, dalle dirette, legate ai processi produttivi, alle indirette, derivanti dall’uso di energia o dalla catena di fornitura (scope 3)
  2. la limitazioni di risorse e di conoscenza tecnica delle imprese più piccole
  3. la difficoltà di calcolare parte delle proprie emissioni indirette (Scope 3), che richiedono un passaggio di dati anche dai propri fornitori

Ottenere questi dati in modo semplificato, permetterebbe alle aziende più piccole di adeguarsi con meno preoccupazioni alle normative e di collaborare meglio con le aziende strutturate che hanno l’obbligo di rendicontare tutte le emissioni, anche quelle indirette.

Crediti immagine: Depositphotos

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