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La 1000 miglia che ci piace di più è elettrica – e a guida autonoma

1000 miglia - politecnico di milano

A cosa serve la ricerca se non a migliorare la vita di tutti i giorni? Così, il Politecnico di Milano, con la collaborazione di Cisco, prova su un circuito di 1.000 chilometri la sua tecnologia di guida autonoma. Usando un’auto elettrica… cosa vogliamo di più?

A volte è necessario anche stupire le persone per far rimanere impressi nella mente i progressi tecnologici compiuti: così, il Politecnico di Milano, dopo l’esperienza del 2023 in cui alla 1000 Miglia aveva portato un suo veicolo a guida autonoma e percorso 200 chilometri, rilancia la sfida aumentando a 1.000 chilometri la distanza.

Per far restare appassionati e tifosi a bocca aperta, il veicolo utilizzato sarà una Maserati GranCabrio Folgore full electric, che percorrerà l’intero tragitto della gara in modalità di guida autonoma, supportata dalle tecnologie di connettività e sicurezza di Cisco.

Il progetto 1000 Miglia Autonomous Drive (1000 Mad) del Politecnico di Milano ha trasformato una vettura di serie – seppure di altissima gamma, come la Maserati GranCabrio Folgore – in un veicolo completamente autonomo installando una serie di sensori che permettono di localizzare e percepire gli ostacoli con un elevato livello di robustezza.

Oltre agli attuatori standard del veicolo – ovvero quei dispositivi meccanici o elettromeccanici che eseguono i comandi inviati dalla centralina elettronica e che influenzano direttamente le funzioni del veicolo – è stato inserito un ulteriore livello di sicurezza per il controllo dei freni, dello sterzo e dell’acceleratore.

interno auto polimi

Sulla base delle analisi sui dati raccolti nei 200 chilometri della scorsa edizione, i ricercatori del Politecnico di Milano hanno creato un sistema robo-driver che, sotto la sorveglianza di Matteo Marzotto come safety driver, permetterà alla vettura di percorrere in sicurezza l’intero tracciato della 1000 Miglia.

Da parte sua Cisco fornirà le tecnologie di rete wireless per garantire una connessione ininterrotta tra l’auto in gara e il veicolo di supporto. Inoltre, per questa edizione, Cisco ha utilizzato il suo software di sicurezza per garantire la massima protezione e l’accesso in sicurezza, da remoto, alla strumentazione e alla telemetria di bordo.

Al di là della prestazione tecnologica, la raccolta dei dati durante il tragitto sarà fondamentale per affinare ulteriormente la tecnologia di guida autonoma che un domani potrà aiutare le città a decongestionare il traffico o ad automatizzare, aumentando la sicurezza, i trasporti su gomma.

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