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Prodotti alimentari di qualità, tutelando il suolo e l’ambiente

coltivazione mais
Immagine da Depositphotos

Produrre mais a basso impatto ambientale, riducendo gli sprechi di acqua e tutelando il suolo dal degrado: lo fa Agrifuture per Fiorentini Alimentari. Qualità della materia prima nel rispetto dell’ambiente

A pochi giorni dall’approvazione della Nature Restoration Law è ancora più impellente capire quanto siano importanti le azioni agricole in tutela del suolo per raccolti sani e proficui.

Esattamente il percorso che sta facendo una realtà che ha il nome di Agrifuture e che è a tutti gli effetti un’azienda sperimentale, ma già con ottimi risultati. Anche biologici.

Dietro ad Agrifuture c’è una realtà come Martino Rossi, coltivatore e trasformatore di cereali e legumi per alimenti funzionali. Tra i suoi clienti anche Fiorentini Alimentari, azienda che aveva in pipeline la ricerca di un mais a basso impatto ambientale per poi trasformarle in gallette.

E qui, come ci racconta Simona Fiorentini, export e marketing manager di Fiorentini Alimentari, sembra avere trovato la quadra.

Il mais in questione è stato coltivato secondo un metodo che integra tecnologie di precision farming a tecniche di agricoltura conservativa e consociativa con il nuovo brevetto di irrigazione Underdrip, che risulta essere qualcosa in più di un sistema a goccia.

L’interramento delle manichette avviene su file parallele ed è monitorato da un sistema di memorizzazione Gps, che permette di piantare i semi accanto alla fonte d’acqua.

Dal campo alle gallette

In questa videointervista dove diamo la parola a Simona Fiorentini e a Gilberto Garuti, direttore dello sviluppo di nuove tecnologie e responsabile dei progetti in Agrifuture, emerge proprio lo stato di avanzamento della ricerca sul campo.

Un lavoro fatto sulla conoscenza approfondita delle nuove esigenze del suolo, impattato sia dalla crisi climatica sia dall’infertilità e dalla sempre più delicata disponibilità dell’acqua (quest’anno troppa nel Nord Italia, in piena siccità al Sud)

A oggi 2,5 ettari di mais sono coltivati per Fiorentini che ha potuto contare su un raccolto di circa 20 tonnellate di granella di mais (pari a circa 12 tonnellate di semilavorato di mais) grazie ai campi situati in provincia di Cremona.

Calcoli alla mano effettuati con la supervisione dell’Università degli Studi di Milano e Cattolica di Piacenza oltre a Ersaf (Ente Regionale della Lombardia per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) nell’ambito del progetto regionale Living Lab si parla di abbattimento del 72% delle emissioni di CO2 e una riduzione di circa il 50% di acqua.

Crediti immagine: Depositphotos

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