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Come ridurre l’impronta di carbonio nel settore pubblico

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Immagine da Depositphotos

Nel settore pubblico, la mancanza di risorse e la dispersione delle responsabilità ostacolano la produzione di audit carbonici aggiornati regolarmente. Ma perché non considerare casi d’uso ad alto ritorno sugli investimenti per giustificare investimenti nella gestione dei dati ambientali?

Da cinque anni, Idc si dedica alla ricerca sul GreenIt (come rendere l’It più sostenibile) e sull’It for Green (il ruolo della tecnologia nella transizione ecologica); durante questo periodo, sono emerse numerose buone pratiche e approcci professionali, con qualche episodio di greenwashing, ma anche dibattiti significativi.

La complessità della misurazione delle emissioni

Perché così poche istituzioni pubbliche e autorità locali misurano la propria impronta di carbonio? E quelle che lo fanno, poi come si adoperano per ridurla?

I problemi evidenti emersi mostrano un difficile rapporto tra enti pubblici diversi: regioni, città metrpolitane, grandi comuni, comuni più piccoli e Pa centrale.

Inoltre, le informazioni raccolte dipendono spesso dalla buona volontà dei singoli responsabili e, quando la valutazione veniva effettuata da terze parti, ottenere dati comparabili da un anno all’altro con livelli di granularità equivalenti era estremamente complesso.

Oggi ci sono diverse aree di progresso: ripensare l’organizzazione con veri leader della Sostenibilità che abbiano un’influenza sulle decisioni e promuovere una gestione più uniforme dei dati, insieme a strumenti di automazione disponibili per questi team.

Secondo Idc, le organizzazioni del settore pubblico cercano di limitare i costi It e di trovare casi d’uso che giustifichino i massicci investimenti in soluzioni di elaborazione dati, come l’uso dell’intelligenza artificiale.

L’ottimizzazione dei consumi energetici, utilizzando set di dati già conservati internamente, appare un caso d’uso con un elevato Roi (return of investment) e un forte potenziale di comunicazione.

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale offre speranze per l’elaborazione uniforme di questi dati, ma è importante ricordare che i problemi di consumo associati a questa tecnologia, quindi ai data center, sono rilevanti.

Uno studio Idc del dicembre 2023 mostra che il tema della responsabilità sociale di impresa è in calo nelle priorità di investimento It del settore pubblico. Speriamo che questo significhi che ora vengono considerati fin dalla progettazione e non dimenticati del tutto.

Crediti immagine: Depositphotos

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Max ClapsMax Claps è research director di Idc. La sua ricerca spazia dall'impatto dell'innovazione tecnologica sui servizi pubblici alle smart city, fino a sustainable mobility e tech4food. In oltre 20 anni di esperienza nell'Ict, ha contribuito a vari gruppi di lavoro di Wef, Itu e Commissione europea | Linkedin
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